Le Gioie di Roma: profumo di gelsomino

 

La passeggiata della domenica può essere digestiva o esplorativa. Chi mi conosce sa bene che per me potrebbe essere benissimo tutte e due insieme!  

Lo spunto che vi voglio dare oggi è quello di una camminata alternativa, ricca di spunti e di ottimi scorci da immortalare e perché no, anche condividere!

Il “digestivo” sul menù del giorno è la Passeggiata del Gelsomino.

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Molti non ne avranno neanche sentito parlare, è stata una scoperta anche per me lo ammetto.

Ora vi ci porto! Per percorrerla dobbiamo andare fino alla Stazione San Pietro, entrare e salire all’esterno (senza prendere nessun treno,attenti).


Una volta saliti potremo notare un solo binario, a sinistra.

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Sapete dove siamo? Ci troviamo di fronte la Ferrovia Vaticana, la più breve ferrovia internazionale del mondo lunga poco più di un chilometro (di cui 200 metri in territorio vaticano), che unisce l’Italia (nello specifico la Stazione di San Pietro) alla Città del Vaticano.
Anno di realizzazione? 1929 con i Patti Lateranensi!

La verità è che inizialmente vi erano due binari, ma il Papa difficilmente oggi utilizzerebbe questo mezzo per spostarsi e uno dei due è stato convertito in quella che viene comunemente chiamata con il nome della Valle su cui si affaccia, quella del Gelsomino per l’appunto!

Hanno quindi creato una sorta di High Line newyorkese dove queste piante ne fanno da scenario, accompagnandoci da un lato come a coprirci le spalle e il resto di Roma con il Cupolone dall’altro a inscenare lo spettacolo.

 

La pianta in questione è il rhincospermum ed ecco perché vi consiglio l’estate come stagione per visitarla: crescono infatti dei fiori bianchissimi e profumatissimi che arrampicandosi, ricoprono la recinzione in ferro e assumono un ruolo romantico a tratti malinconico.
Di una malinconia bella, rasserenante.

Unica nota dolente: la mancata manutenzione, non dovuta ovviamente al progetto di riqualificazione iniziale.
Il paesaggio talvolta non è florido (in tutti i sensi) come ve lo sto descrivendo, soprattutto per il mancato approvvigionamento d’acqua alle piante.

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Ma una curiosità rimane: dove va a finire il binario rimasto?

 

Eccolo scontrarsi e scomparire dietro un enorme cancello ferrato e scorrevole che segna proprio il confine con lo Stato Vaticano e la Stazione che vedete qui a lato!

 

Se non siete troppo stanchi, vi suggerisco di camminare un altro pò, addentrandovi in uno dei tanti borghi di Roma ed arrivare non molto lontano da lì, in via del Lago Terrione ad ammirare la Chiesa Ortodossa di Santa Caterina d’Alessandria, un gioiello all'interno dell'ambasciata russa nel cuore della capitale.

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