Silvia Tortorella, la chimica dell’arte

 

"Sono come una monetina che gira in aria su se stessa e, a turno, fa vedere di sé una o l'altra faccia".

 

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Classe 1985, occhi vivaci e profondi, una cascata di riccioli castani. Silvia Tortorella è una chimica ed una ballerina. Per tutta la vita ha sempre coltivato sia la parte scientifica e razionale di sé, che quella artistica, nelle sue sfumature più variegate.

"Da piccola ho voluto provarle tutte - ci ha raccontato Silvia - danza classica e moderna, teatro, ho suonato il violino per 5 anni, ho cantato in un coro. A 17 anni mi sono innamorata del flamenco e non mi è più passata.

263437_2153214595164_6708992_nA 23 anni mi sono laureata in Biotecnologie, nello stesso periodo ho cominciato ad innamorarmi della fotografia, una delle mie mille passioni, un secondo lavoro.

Lo scorso Aprile ho preso il Dottorato in Chimica e, solo 11 giorni dopo, vincevo il terzo posto nella categoria Solisti del Concorso Internazionale Flamenco Puro di Torino."

Da qualche mese Silvia fa parte del cast di Mimì è una civetta, divertisement a la bohémienne ideato da Cristina Mazzavillani Muti e diretto da Greg Ganakas.

"Sono entrata nel cast perchè ho la grandissima fortuna di conoscere il compositore, nonchè violinista, Alessandro Cosentino, con cui condivido anche la vita di tutti i giorni.

Per un anno intero l'ho visto scrivere, comporre, suonare le musiche di Puccini, stravolgerle sì, ma sempre con devoto rispetto. Ed è il motivo per cui questo progetto lo sento anche 'mio'."

Un'esperienza travolgente, entusiasmante, che l'ha portata a calcare il palco del Teatro Alighieri di Ravenna, in occasione del Ravenna Festival, in compagnia di tanti giovani artisti (Luca Marconi, Mariangela Aruanno, Adriano Di Bella e Giulia Mattarella, tra tutti).

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"Sul palco, durante questo mese di prove, ho conosciuto delle persone straordinarie, ho provato tantissime sensazioni: paura, felicità, brividi di gioia, rabbia, anche noia a volte.. ma rifarei tutto. Senza rimpianti, perché mi ha tenuto viva.. e sentirsi vivi in ciò che facciamo, nel nostro lavoro, è la cosa più bella che possa accaderci".

Una vita dedicata all'arte dunque quella Silvia, ma non solo. Un po' chimica, un po' ballerina, ma anche violinista, cantante, fotografa...

"Sì, sono come una monetina che gira in aria su se stessa e, a turno, fa vedere di sé una o l'altra faccia. Una monetina piccola e scintillante, con una nota musicale impressa su un lato e la struttura di una molecola sull'altra".

 

 

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