“War, Capitalism & Liberty”: la street art di Banksy a Palazzo Cipolla

 

banksy2“War, Capitalism & Liberty” è il titolo della mostra, inaugurata il 24 maggio a Palazzo Cipolla a Roma, dedicata alla opere di Banksy. La mostra comprende 150 opere provenienti tutte da collezioni private (e non cancellate dai muri) dello street artist più misterioso e celebre a livello mondiale.

Organizzata dal "Museo Fondazione Roma"  (da un'idea del suo presidente Emanuele Emmanuele) e da "Fondazione Terzo Pilastro" e a cura di Stefano Antonelli e Francesca Mezzano in collaborazione con Andipa Gallery di Londra, la retrospettiva si è trasformata in un vero e proprio successo, raggiungendo un boom di visitatori, tanto da dover estendere l'orario della rassegna e l'apertura (ora 7 giorni su 7).

Nella prima settimana , la mostra sulle opere di Banksy ha totalizzato più di 6.000 visitatori: molti di essi sono stranieri, con il conseguente indotto che un dato simile può incrementare nei vari settori produttivi.

banskyLa rassegna, che resterà aperta a Palazzo Cipolla fino al 4 settembre 2016, ha una proiezione di visite complessive che potrebbe superare quota 100mila in soli tre mesi, entrando così nelle mostre top a livello nazionale per il 2016.

Il successo di Banksy viaggia di pari passo con il mistero che gli aleggia attorno; i bene informati dicono che venga da Bristol, poichè è qui che ha mosso i suoi primi passi nel mondo della street art, tra graffiti e stencil. Nulla di scontato però.

Certo è che le sue opere hanno fatto molta strada e oggi sono decine in tutto il mondo. Oltre alla tecnica realizzativa, hanno in comune la forte connotazione politica e sociale e spesso sono contraddistinte da un gusto fortemente sarcastico e di denuncia, promuovendo un tipo di arte volta a far sorridere e pensare al tempo stesso.

banskdi

Gli interventi urbani di Banksy sono fortemente provocatori e posizionati "strategicamente"; hanno lasciato un segno in luoghi significativi quali il muro che corre lungo la striscia di Gaza o Calais, dove c'è il grande campo profughi in attesa di sapere quale sarà il loro destino.

In passato lo stesso Banksy ha organizzato personalmente alcune mostre-show: nel 2000 e nel 2009 a Bristol e una nel 2006 a Los Angeles, mentre nel 2013 l'artista ha venduto le sue tele su una bancarella a New York a 60 dollari.

Il progetto più recente risale al 2015: Dismaland, un parco dei NON divertimenti a Weston-super-Mare nel Somerset.

Chissà che in occasione della mostra l'artista britannico non decida di palesarsi per uno dei suoi interventi nella capitale, o che non si sia già aggirato a Palazzo Cipolla per dare una sbirciata di persona?

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestmail