#puntoP: Sono cicciottella

 

Mi chiamo Paola Giglio ho 31 anni e sono cicciottella. Ma il grasso si brucia, l'idiozia no.

 

cicciottella

 

In questo 13 di agosto mi ritrovo a riflettere su molte cose; io vorrei semplicemente starmene in vacanza e poltrire sul divano davanti alle Olimpiadi, ma voi mi provocate, mi costringete a pensare.

Chi scrive 'Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico' non può non farmi pensare che viviamo in una società di imbecilli irresponsabili privi di ogni sensibilità, dove ciò che conta è fare notizia, scrivere un titolo che colpisca, che dia visibilità. Dove ciò che conta sono i clic.

scarpe

Mi viene in mente l'azienda di scarpe di Frascati che per pubblicizzare il suo stivaletto ha pensato bene di usare una foto dove una donna ridotta a terra, volto non in inquadratura, viene ritratta mentre giace in posizione supina con le braccia rigide distese lungo il corpo, la pancia piatta e i fianchi torniti scoperti a mostrare gli slip e le gambe piegate in maniera scomposta a mostrare gli stivaletti.

Cosa vi suggerisce tale immagine? A me, la vittima di uno stupro. Così come a migliaia di persone che sono insorte sul web.

Immagino che il pubblicitario abbia voluto lanciare un messaggio del tipo 'con questi stivali sei bella da stupro', oppure 'neanche da morta potrai toglierli di dosso'. Molto più probabilmente, voleva solo fare scalpore.

Pare che qualcuno degli indignados del web abbia chiamato il curatore della campagna per dirgli che la stessa era di pessimo gusto e che lui abbia replicato: 'Beh. Ha funzionato no?'.

Basta che funzioni, diceva Boris Yellnikoff nell'omonimo film di Woody Allen. Chissenefrega del giusto, del bello, dell'etica, della coscienza.

Tornando alle Olimpiadi, mi pare che in questa edizione  ci sia stato un particolare interesse nei confronti dei corpi delle atlete. Basti pensare alla muscolosissima ginnasta messicana Alexa Moreno attaccata sul web dai suoi connazionali perché, a detta loro, troppo grassa.

 

 

Vedi, non siamo solo noi italiani, mi ritrovo a pensare. Non è una consolazione purtroppo, bensì un'amara considerazione. Non è bello sapere che anche nel resto del mondo l'idiozia dilaga.

Ad ogni modo mi rattrista molto pensare che vivo in un paese in cui donne che ricoprono cariche istituzionali  vengono paragonate a bambole gonfiabili, in cui per giocare al pari con gli uomini devi indossare i pantaloni, altrimenti la stampa si concentrerà solo sullo stato delle tue cosce.

Non mi piace vivere nel paese in cui se sei una politica canuta, austera e poco attraente dovrai aspettarti che un vecchio ubriaco di potere, coi capelli finti e più botulino che cervello, possa prendersi la libertà di dire -ironicamente - che sei più bella che intelligente; non mi piace vivere nel paese nel cui immaginario, tra i due, la brutta resterai comunque tu.

Insomma, in questo tredici di agosto mi ritrovo a pensare che tale accanimento sia una specialità olimpica che si gioca esclusivamente maschi contro femmine, non ogni 4 anni bensì ogni giorno.

Proviamo a giocare all'inverso allora. Immaginiamo i titoli dei quotidiani in un mondo dove questo sport si giochi femmine contro maschi.

 

basile

NANO TAMARRO CONQUISTA L'ORO NEL JUDO.

 

campriani

PELATO TOSCANO CAMPIONE OLIMPICO DI TIRO

 

giovanni pellielo

JOHNNY PAFFUTELLO SOLO ARGENTO NELLA FOSSA

 

fioretto

MOSCHETTIERI SFIGATI STRACCIATI DAGLI USA

 

detti2

BAMBOCCIO LIVORNESE BRONZO NEI 400 STILE

 

Mi chiamo Paola Giglio, ho 31 anni e se voglio posso comportarmi come un uomo idiota.

Ma non voglio.

 

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