#puntoP: Io ti denuncerei

 

Se mi lanciassi una caffettiera bollente, se mi minacciassi con l'acido, io ti denuncerei.

 

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L'altro giorno sono andata dalla mia estetista di fiducia ed ho avuto una sorpresa: invece della solita ragazza che si prende cura di me, S.,  ho trovato ad attendermi R., nuovo acquisto del Centro Benessere.  R. è una coatta vera, più che un'estetista sembra una camionista, è bassa e tarchiata, ha i capelli neri rasati sotto e più lunghi sopra a coprirle gli occhi, le sopracciglia tatuate e la voce bassa da uomo. R. è un'estetista super professionale e mentre mi regalava una delle pedicure più belle di sempre, mi consigliava una pomata per i piedi e suggeriva un controllo nei perchè 'questo qua nun me piace', mentre mi coccolava, piano piano iniziava a raccontarsi.

Le estetiste sono di due tipi: quelle che parlano di sè, quelle che ti fanno parlare di te. Io preferisco il primo tipo. Le estetiste raccontano sempre storie succose.

R. mi ha raccontato che una volta che era in macchina con la madre nei pressi di Grottaferrata si è fermata ad un semaforo rosso, e un tipo su una Smart dietro di lei ha iniziato a suonare come un pazzo. Lei non si muoveva, perchè il semaforo era rosso. Allora il tipo è sceso dalla macchina, si è avvicinato al suo finestrino e le ha 'puntato il pezzo' attraverso il vetro. Allora R. è scesa dalla macchina e gli ha detto: 'A coso, ma che te credi de fa cor pezzo, a cretino!' E lui di rimando 'Se 'nte stai zitta te la ficco in bocca' e lei subito ' E mo' se non te ne vai te la ficco su per il c#@o, vedi d'annatene a scemo, che io te rincarco. L'ho fatto scappà. Io ho fatto nove anni de boxe, quello lo ammazzavo. Una volta ad Anagnina uno m'ha aggredito, là dietro la metro do' è tutto buio, l'ho massacrato de botte. Quando so' arrivati i militari che stanno alla metro m'hanno detto, chi l'ha ridotto così?'.

Cavolo non ha paura di niente R. penso io e le dico 'Beh, a te è meglio non farti arrabbiare!'. 'Si io so' così, ma se diventi amica mia te do pure l'anima!'. Poi mentre mi mette uno smalto color corallo che 'questo qui è meraviglioso tesoro non te lo levi più!', improvvisamente diventa malinconica e mi dice.

Mi dice che ha due figlie, di due padri diversi. Mi dice che è venuta a lavorare a Ciampino perchè ha lasciato il compagno e ha cambiato casa. Mi dice io c'ho 'na brutta storia de femminicidio. Io mi risveglio dal torpore del trattamento e dico eh?

Lei mi dice che lui si droga da due anni. Fuma la cocaina, dice. Dice che era un bravo ragazzo ma poi la droga l'ha cambiato. Dice che le ha tirato una caffettiera bollente con tutto il contenuto, dice.. e mi mostra i segni delle bruciature. Dice che ha minacciato la figlia con l'acido e allora lì lei ha deciso di andarsene.

Dico lo hai denunciato? Dice no. Io so' una de quelle idiote che non denunciano.

Dico perchè?

Dice perchè c'ho paura. Con lui me paralizzo. Tanto tiro fori la rabbia coll'altri, tanto so' paralizzata co' lui. Poi la voce si incrina un po' e continua, dice io so' ancora innamorata. Che devo fa?

Dico, guarda, sei sicura che sia amore? Magari c'è sotto qualcos'altro che non ti permette di andare avanti nonostante tutto quello che t'ha fatto. Dico magari potresti provare a parlare con qualcuno che se ne intende, che ti può dare un consiglio... io ti posso dire solo, non tornare mai indietro.

Lei finisce la pedicure, dice ciao amore, è stato un piacere.

Ho raccontato tutto ad una mia amica. Lei dice guarda che i coatti tendono ad esagerare, secondo me questa storia non è del tutto vera, poi perchè avrebbe dovuto raccontare tutte queste cose proprio a te?

Forse perchè io l'ho ascoltata davvero e le ho fatto le domande giuste al momento giusto, penso tra me e me. Penso che anche se non è vera questa storia potrebbe esserlo tranquillamente, ed è questo il  vero problema. La verità è che un sacco di donne vengono ammazzate ogni giorno dai loro compagni, dai loro ex compagni, e questa folle carneficina non fa che aumentare.

Il problema vero è che statisticamente parlando è più plausibile che R. abbia inventato le storie di lei che fa fuggire un uomo con una pistola e che riduce a terra un altro uomo che tenta di aggredirla, piuttosto che la storia delle violenze subite.

Mi chiamo Paola Giglio, ho 31 anni e fossi in te, lo denuncerei.

 

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