Buon compleanno Dylan Dog: i 30 anni dell’Indagatore dell’incubo

38321ddea4f48e53c5159b53386cec50Giuda ballerino! L'Old boy diventa "old" sul serio.

Eppure, mentre per noialtri il traguardo dei trent'anni rappresenta un giro di boa di una certa rilevanza (almeno nel mondo occidentale), Dylan Dog non sembra curarsi del ticchettio dell'orologio.

 

Perchè? Ma perchè lui è eterno, accidenti.

 

Negli ultimi giorni il web è stato invaso da articoli (proprio come questo) ansiosi di dare il buon compleanno ad un'icona, un personaggio cult, forse il più rappresentativo della Sergio Bonelli Editore – insieme al celeberrimo Tex Willer.

La Bonelli, di tutta risposta, festeggia la ricorrenza con il numero 361, per l'occasione tutto a colori, la cui sceneggiatura è stata scritta dal curatore Roberto Recchioni; l'albo è uscito il 29 settembre 2016 e si intitola "Mater dolorosa".

 

I trent'anni tra l'altro arrivano proprio a ridosso di un recente reboot del personaggio, che a partire dal n. 337 aveva tentato senza troppa convinzione di "svecchiare" la figura dell'Indagatore dell'incubo e quella del suo background, mandando finalmente in pensione il sempiterno Ispettore Bloch e inserendo alcuni elementi "moderni".

La rinascita, chiamiamola così, era stata accolta dal pubblico in modo controverso, più per il gusto della polemica, dico io, che per ragioni fondate e condivisibili: l'inserimento degli elementi nuovi (pochi) non ha scalfito a mio parere il fascino dell'opera, che ha ben altre fondamenta.

 

8a61e1d3e64e79b91ab0c782d0054d84Dylan Dog è diventato un mito perchè, forse più di ogni altro fumetto, ha saputo rappresentare il punto d'incontro di svariate forme d'arte nonchè di moltissime influenze letterarie, musicali, artistiche.

Ma soprattutto, Dylan Dog è diventato un mito perchè, pur raccontando storie di alieni, demoni e vampiri, ha messo a nudo un (anti)eroe non infallibile, pieno di paure, complessi e scheletri nell'armadio: un eroe simile, sotto molti aspetti, ad ognuno di noi.

 

Non mi addentrerò in una descrizione/sintesi della storia del fumetto o del personaggio. Sarebbe un lavoro mastodontico che probabilmente apparirebbe scontato a chi già conosce l'Indagatore di Craven Road, e stucchevole a chi non ha mai letto neppure un albo.

 

Dylan Dog va letto e scoperto passo dopo passo, unico modo per apprezzare le citazioni, i dettagli, le piccole fissazioni che ricorrono in modo quasi ossessivo in ogni storia (la battuta: "Andate sempre in giro senza ombrello? Sì, lo trovo un'invenzione inutile, specialmente quando non piove." rende abbastanza bene l'idea).

Perciò ai non-lettori dico che, se questo articolo vi ha incuriosito, potete cominciare proprio con "Mater dolorosa".

Gli altri non hanno bisogno di raccomandazioni: scommetto che, come me, hanno già sul comodino l'albo del trentennale e si apprestano a leggerlo. Buon compleanno, Dylan Dog! Uaaaaargh! (cit.)

 

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