La vita secondo Bauman, il pensiero postmoderno del pensatore “liquido”

"Nessuno può sperimentare due volte lo stesso amore e la stessa morte "

 

 

Non è facile delineare il profilo di Zygmunt Bauman. Sociologo? Filosofo? Poco importa. Piuttosto è importante sapere di lui che è stato il pensatore che ha meglio interpretato il caos e il disorientamento della società odierna e moderna.

 

Qualcuno addirittura lo ha definito "anatomista della società contemporanea" - da lui descritta con il termine "liquida" - perchè con eccellente capacità ha saputo raccontare, sottilmente e senza mezzi termini, i meccanismi sociali ed economici che regolano e influenzano i comportamenti, le relazioni umane e i bisogni di ognuno di noi. Bauman intreccia società, cultura,  amore, economia, senza tralasciare alcun aspetto. Conoscere il pensiero di Bauman può essere, anzi è senza dubbio, interessante per comprendere  processi educativi, problemi socio-culturali, "la temperie di passaggio, lunga e a tratti inquietante, in cui siamo immersi".

 

La fortunata serie di saggi, da Modernità liquida del 2000 in poi, ha trasformato Bauman in una vera superstar del pensiero postmoderno: un territorio incerto, popolato da consumatori che fanno di tutto per assomigliarsi l’uno con l’altro.

  

In questo mondo, a tratti apocalittico, Bauman parla di smantellamento delle sicurezze, di una vita liquida sempre più frenetica e costretta ad adeguarsi alle attitudini del gruppo per non sentirsi esclusa. E se la vita è liquida, l'Amore non può essere da meno.

 

"Il bisogno di amare ed essere amati - ha raccontato Bauman qualche anno fa a Repubblica - in una continua ricerca di appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. L'amore liquido è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame".

 

Nell’epoca contemporanea, in cui la novità e la dimensione provvisoria sembrano prevalere sulla durata delle relazioni, le emozioni non hanno l’opportunità di tramutarsi in sentimenti. Oggi l’uomo si trova ad affrontare la lacerazione tra la voglia di provare nuove emozioni e il bisogno/paura di un amore autentico, di un legame profondo. Bauman nelle sue opere descrive le tante dimensioni di un mondo che genera alienazione e precarietà.

 

"L'amore - continuava Bauman - non è un oggetto preconfezionato e pronto per l'uso. È affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere ri-generato, ri-creato e resuscitato ogni giorno. Mi creda, l'amore ripaga quest'attenzione meravigliosamente".

 

Zygmunt Bauman è venuto a mancare lo scorso 9 gennaio a Leeds. Aveva 91 anni.

 

Molte sono le lezioni che ci ha regalato nella sua lunga vita, strumenti solidi – più che liquidi – per capire la strada che abbiamo di fronte. 

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