Brunori Sas, “la mia vita fuori dal caos”

Il cantautorato italiano non è morto. Ci sono le canzonette da primo in classifica e, ogni tanto, fa capolino anche qualcosa di semplice ma di grande sostanza.

 

Come il nuovo disco di Dario Brunori, in arte Brunori Sas, dal titolo "A casa tutto bene". In uscita il 20 gennaio in tutti i negozi di dischi e nei digital stores, il cd è composto da 12 nuove canzoni inedite a cui seguirà una serie di incontri negli atenei e, dal 24 febbraio, un nuovo tour in tutta Italia. Ma di questo avremo modo di parlarne...

 

 

Il primo singolo "La verità", raccontava di un salto. Un salto che non c'è mai stato, un salto di quelli che si fa fatica a fare, insomma uno di quei salti che tutto sommato riguarda un po' tutti noi.

 

"Te ne sei accorto o no, che passi tutto il tempo a disegnare quella barchetta ferma in mezzo al mare

 

e non ti butti più?"

 

Non male come inizio, e pare che il seguito sia sempre meglio! Nello speciale dedicatogli da Sky Arte, Brunori ha cantato il suo inedito Canzone contro la paura, nel quale racconta di un sentimento che afferma di vedere e percepire dappertutto, un sentimento che pervade la nostra quotidianità e la canzone è nient'altro che un motivo per esorcizzarlo.

 

 


A Casa tutto bene
è il quarto album di inediti del cantautore, il disco (registrato nella casa padronale di una vecchia masseria del 1100 e prodotto artisticamente da Taketo Gohara) è quello musicalmente e stilisticamente più complesso della discografia di Brunori.

 I testi rispetto al passato, mettono da parte un po’ di ironia e poesia per diventare più sobri e, soprattutto, diretti. I temi ricorrenti sono quelli del profondo senso di “spaesamento” della generazione di mezzo, cresciuta con i saldi valori di nonni e bisnonni e destinata a cercare una sua dimensione in assenza di punti di riferimento attraverso canzoni che hanno a che fare con la necessità di affrontare le paure quotidiane e con la pericolosa e camaleontica tendenza dell’uomo contemporaneo a mimetizzarsi con lo sfondo casalingo, tentando di fuggire da quello che accade fuori, semplicemente non pensandoci.

 

Il cantautore parla così della sua modesta vita, lontano dai rumori e dal caos:

 

Vivo stabilmente a San Fili, che è un piccolo paesino in provincia di Cosenza. Lontano dalle città, lontano dal giro degli artisti, lontano “dall’ambiente”. Il mio manager ha provato a rivendersi la cosa come scelta radical chic sulla riscoperta dei valori della provincia contadina. Fesserie. È vero, sì, che sto in collina, che dalla mia finestra posso ammirare un panorama strepitoso, che non ho problemi di parcheggio e ansie metropolitane, ma di certo non faccio l’orto, non gioco a carte con i vecchietti del paese, non produco vino e non faccio lunghe passeggiate fra gli alberi di castagno. Semplicemente sto a casa e ci sto bene. Tolti i soggiorni a Milano e i giretti che faccio per mestiere, meno una vita normale e anche un po’ noiosa… La casa di cui parlo è la mia comfort zone, il mondo che conosco e in cui mi riconosco. La casa di cui parlo è tutto ciò che mi fa star bene perché non mi mette in discussione. La casa di cui parlo è quella che mi tiene al riparo da quel che accade fuori. A casa tutto bene nasce così dall’attrito fra la necessità di uscire di casa e la naturale tendenza al rifugio domestico…

 

Come avevamo accennato, dal 30 gennaio Brunori Sas inizierà una serie di incontri con gli studenti degli atenei italiani dal titolo All’università tutto bene.

 

Queste le date:

 

30 gennaio -  Università di Siena
1 febbraio  - Università di Cassino
2 febbraio - Università di Ancona
3 febbraio - Università di Camerino
6 febbraio - Università di Cosenza
14 marzo - Università di Padova

 

Nel frattempo da non perdere Canzone contro la paura...

 

 

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