Sanremo 2017: no Vessicchio no party

Beppe Vessicchio diserta il Festival di Sanremo.

 

 

 

La notizia, siamo certi, vi addolorerà quanto addolora noi.

 

Da anni ormai, "Beppone" era diventato il vero volto della kermesse musicale italiana. C'è chi si domanda quando sia nato questo legame, i più dicono sia dovuto al fatto che per tutti gli anni '90 (ed oltre) l'esecuzione di almeno il 70% dei brani in gara all'Ariston fosse diretta da Vessicchio.

 

Il 2017 invece non vedrà la sua presenza ed a darne l'annuncio è stato lui stesso:

 

"Confermo che non sarò presente al Festival come direttore per le canzoni in gara. Mi dedicherò alla presentazione del primo libro che ho scritto".

 

Dal 7 all'11 febbraio il maestro Vessicchio sarà dunque impegnato a pubblicizzare la sua opera autobiografica: "La musica fa crescere i pomodori" - e per carità siamo tutti molto interessati a scoprire le sue origini e questo "mistico" legame che cambierebbe le sorti del frutto/ortaggio più controverso di tutti i tempi -  ma non sarà pure che Beppe mi vuole prendere un po' le distanze dall'andazzo Sanremese degli ultimi anni??

 

D'altronde lui stesso ha recentemente dichiarato a Il Giornale:

 

"Misi piede a Sanremo per la prima volta nell’85 quando ancora l’orchestra non c’era e noi arrangiatori seguivamo i cantanti come ‘fiduciari'. Io ero con Zucchero col quale avevo collaborato per Canzone triste. Dal ’90 sarò mancato tre o quattro volte. [...] È un programma televisivo: è gestito dalla tivù, si parla degli ascolti e di quanto è seguito e basta. Trattandolo così è logico che diventi sensibile a ciò che la televisione ha già reso prezioso. Ma è innegabile che musicalmente, negli ultimi dieci anni, Sanremo non ha lasciato nessun segnale forte nel mondo della discografia"

 

Qualsiasi sia il motivo della sua assenza, una cosa è certa: Beppone will miss you!!!

 

 

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