La Vie Du Moulin Rouge, uno spettacolo che rapisce occhi e cuore

All'ingresso la guardia controlla che i nostri nomi siano effettivamente sulla lista, poi alza la sbarra e ci fa passare, augurandoci di trascorrere una piacevole serata. Siamo alla base militare di Istrana presso cui ha sede il 51° Stormo e il rombo dei motori di due jet in fase di decollo fa da sottofondo mentre ci dirigiamo verso il parcheggio del teatro della base. I due caccia si infilano tra le nuvole lasciandosi dietro una scia di fuoco probabilmente per una missione di ricognizione e noi ci uniamo alla folla in attesa sulle scalinate per assistere allo spettacolo teatrale promosso dall'Associazione Arma Aeronatutica - Aviatori di Treviso.

 

la vie du moulin rouge locandina ufficiale

 

Il teatro è già gremito e l'occasione è importante perché la rappresentazione portata in scena dalla compagnia LD Project si propone di raccogliere fondi a favore dell'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e conferma l'opera benefica che da sempre impegna i rappresentanti dell'Aeronautica Italiana.

 

La vie du Moulin Rouge

 

Il Generale Marchese presenta la serata introducendo lo spettacolo "La Vie Du Moulin Rouge" che per lui ha un significato speciale dal momento che la principale interprete – nonché fondatrice della compagnia di musical – è la figlia, Michela Marchese, la quale dopo aver studiato danza per molti anni a Parigi, nel 2013 ha dato vita a LD Project, raccogliendo intorno a se' un gruppo di giovani artisti di talento e guidandoli nella riproposizione del classico francese ispirato al film del 2001 di Baz Luhrmann, a sua volta liberamente tratto dall'opera La Traviata di Giuseppe Verdi.

 

La storia d'amore di Christian, giovane scrittore squattrinato, e Satine, prima ballerina del Moulin Rouge, il locale più popolare di Parigi (che nel film erano interpretati rispettivamente da Ewan McGregor e Nicole Kidman) sboccia tra le vie di una Parigi al culmine della belle époque, quando gli ideali bohémien di libertà, amore e verità attraevano artisti da ogni parte del mondo, desiderosi di immergersi in un'atmosfera culturalmente effervescente ed unica nel suo genere.

 

Michela, nelle vesti di direttrice artistica del progetto ha sviluppato le coreografie del corpo di ballo insieme a Elisa Cannelli e Raffaella Raimondo, mentre Alessandro Marino (anche egli interprete) ha curato la sceneggiatura e la regia e Alessio Ingravalle ha fatto da Vocal Coach a questo fantastico gruppo di artisti che ha ripreso le canzoni originali del film cantandole rigorosamente dal vivo con grande intensità.

 

Se il film di Luhrmann era un tripudio di colori in musica, lo spettacolo della LD Project risplende per la bravura degli attori e della attrici del corpo di ballo, che si producono in sequenze artisticamente emozionanti e suggestive, rievocando lo spirito originale dell'opera, giocando con gli aspetti più ironici, evidenziando i doppi sensi erotico-amorosi e facendo commuovere il pubblico con i risvolti più drammatici della storia.

 

L'entusiasmo degli attori travalica il palcoscenico e coinvolge il pubblico che risponde in maniera calda ed accogliente. Alla fine della serata il Comandante Morpurgo nel complimentarsi con i membri della compagnia annuncia con orgoglio che l'evento ha contribuito a raccogliere 3000 euro da devolvere all'AIRC.

 

 

La sensazione più bella è data dalla carica emotiva che lo spettacolo evoca negli spettatori: questa giovane e appassionata compagnia di attori e ballerine ha saputo ridare vita ad un musical di grande fascino, confrontandosi con un precedente illustre e vincendo alla grande la sfida, grazie all'impegno e alla passione che anima ognuno dei professionisti del palcoscenico.

 

Dopo lo spettacolo, chiacchierando davanti ad un boccale di birra Michela, accompagnata dal marito e dalla figlioletta, ci informa che "La Vie du Moulin Rouge" è già stato presentato con successo al teatro "Altro Spazio" di Roma e che, a breve, varcherà le porte di molti teatri d'Italia, dal Veneto alla Sicilia. Per Michela è motivo di orgoglio coniugare un'innata passione artistica con una vocazione filantropica come quella che permea LD Project e disporre di un gruppo così affiatato e motivato di artisti è un ulteriore stimolo a darsi da fare per portare su tutti i palcoscenici del nostro paese spettacoli come questo, capaci di emozionare e rapire gli occhi e il cuore di chi guarda.

 

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