Chiostro del Bramante, Jean-Michel Basquiat si mostra a Roma

Prolungata fino al 30 luglio l'esposizione con opere dalla Mugrabi Collection

 

 

Sull'onda del successo di 'LOVE. L'arte contemporanea incontra l'amore', il Chiostro del Bramante continua il suo focus su street art e graffiti dedicando una ampia retrospettiva a Jean-Michel Basquiat, figura iconica e controversa della cultura newyorkese degli anni Ottanta.

 

Circa cento le opere esposte, tra acrilici, olii, disegni, ceramiche, serigrafie e  alcuni lavori in collaborazione con Andy Warhol, provenienti dalla Mugrabi Collection di New York. Tutti realizzati tra il 1981 e il 1987, i lavori appartengono al periodo di più intensa e significativa produzione nella breve vita dell'artista, scomparso nel 1988 a causa di un'overdose di eroina.

 

Ancora giovanissimo, Basquiat inizia a realizzare graffiti per le strade di New York - i cui muri sono vera e propria 'tela' su cui imprimere i caratteri distintivi della sua arte - insieme ad Al Diaz: i due si firmano con lo pseudonimo SAMO© (“Same Old Shit”). Ben presto però Basquiat abbandona il graffitismo ed inizia un altro sodalizio artistico: quello con Andy Warhol, che lo porterà a diventare a soli 20 anni uno degli astri nascenti dell'arte contemporanea statunitense, la cui fama supererà ben presto i confini USA.

 

Fiero delle sue origini afro-americane, Basquiat unisce nei suoi lavori l'energia e i tratti tribali dell'Africa delle sue origini e le atmosfere delle strade e dei quartieri popolari di New York dove ha vissuto.

 

 

Proprio nella Grande Mela infatti l'eclettico artista sviluppa il suo linguaggio e porta avanti  la sua feroce denuncia sociale nei confronti della società e del  razzismo che opprime la comunità afro-americana. Sono proprio il suo impegno e la sua critica  ad aprire la strada alle future generazioni di artisti di colore.

 

 

Sue muse ispiratrici sono la musica e l'arte greca, romana e africana; Basquiat  fa di tutto affinchè quest'ultima si sviluppi nella sua enorme forza espressiva e si affermi non più come un'arte delle origini, bensì del presente; da qui la critica alla condotta di artisti come Gauguin, Picasso e Matisse, che secondo lui ne sfruttano la componente primitiva unicamente per sperimentare nuovi linguaggi, senza rispettarne però  gli originari valori.

 

Nel 1996  Julian Schnabel dedica un film alla controversa figura dell'artista, concentrandosi sul suo rapporto conflittuale con le droghe, con l'arte e con le relazioni in generale.

 

 

 

 

'JEAN-MICHEL BASQUIAT. New York City' è al  Chiostro del Bramante a Roma fino al 2 luglio.

Orario di apertura: da lunedì a venerdì 10.00 – 20.00 / Sabato e Domenica 10.00 – 21.00

Info e prenotazioni: + 39 06 915 19 41

 

JEAN-MICHEL BASQUIAT

 

Fonte foto: chiostrodelbramante.it

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