Old rock won’t stop #3

Old rock won't stop! Il mercoledì Offline Magazine ti porta indietro nel tempo. Tre brani indimenticabili, tre tracce tutte da scoprire.

 

 

 

 

#1 : BORN TO RUN - BRUCE SPRINGSTEEN

 

 

bruce springsteen rock OAKLAND, UNITED STATES - OCTOBER 28: Bruce Springsteen and Clarence Clemons performing with the E Street Band at the Oakland Coliseum on October 28 1980 (Photo by Clayton Call/Redferns)

Bruce Springsteen narra storie di ragazzi dei piccoli sobborghi americani, giovani in cerca di una strada per uscire dall'anonimato. Con Born to run, The Boss comincia ad essere il poeta del riscatto, il profeta del rock tematico.

 

Dopo due album un po' sornioni con testi sempre molto importanti - tesi a far capire che il rock può avere anche del contenuto oltre alla melodia - il terzo album (da cui prende appunto il nome il singolo) è più aggressivo, più rock.

 

In questo brano che proponiamo Springsteen raccoglie gli stereotipi giovanili degli anni '70: la macchina che sfreccia sfoggiando ruote cromate, il sogno a stelle e strisce, la fuga di notte per amore.

 

Nasciamo per emergere e dobbiamo fuggire finché siamo giovani, questo è il senso di Born to run.

 

Curiosità: anche in questa avventura musicale Bruce Springsteen si fa accompagnare dalla fantastica e variopinta E Street Band, capitanata dal leggendario sassofonista afro-americano Clarence Clemons (soprannominato Big Man per la sua enorme mole).

 

 


 

 

 

#2 : RID OF ME - PJ HARVEY

 

 

Polly Jean Harvey, in arte PJ Harvey, è una cantautrice indie rock Britannica.

 

Un'artista incredibile, riesce a fondere lo spirito di Patti Smith stile anni '90 e basi musicali dalle influenze jazz, blues, rock anni '60 - '70 e rock indipendente (che prendeva piede agli inizi della sua carriera).

 

 

 

Nel 1993 la Harvey attua un'idea innovativa nel panorama discografico e fa uscire Rid of me, suo secondo album contenente il singolo omonimo, e la raccolta 4-Track demos che contiene 8 demo di brani usciti in Rid of me e sei demo inediti.

 

Questa formula permette all'artista di mettere maggiormente l'accento sulla creatività e verginità del pezzo, quasi a renderlo nudo.

 

Curiosità: la versione live di Rid of me evidenzia il cambio di passo vocale della cantante, dando una scossa dopo il brevissimo torpore generato dagli alti e bassi del pezzo.

 

 


 

 

 

 

#3 : AIN'T TALKIN' 'BOUT LOVE - VAN HALEN

 

 

Negli anni '70-'80 nella musica rock-metal si crea un dualismo ancora molto attuale: il rock non accetta il metal e viceversa, perché quando il rock diventa troppo rock diventa "hard" e quando il metal è meno metal diventa "heavy". Si creano così due nuovi generi: l'hard rock e l'heavy metal - che sono ormai due stili musicali separati ma, come detto in precedenza scherzandoci su, è difficile dire se un gruppo sia da una parte o dall'altra visto che i generi entrano in continuo contatto considerandone la somiglianza musicale.

 

 

Questa premessa è necessaria per sottolineare la capacità di imporsi sul mercato discografico da parte dei Van Halen, gruppo americano che, con il primo album omonimo del 1978, entra a gamba tesa nella contesa di genere cucendosi addosso l'etichetta di band "Hard & Heavy", così da togliere ogni dubbio al pubblico.

 

 

Ain't Talkin' 'bout Lovesingolo dell'album Van Halen, è un pezzo che va subito al sodo con un assolo di chitarra molto riconoscibile e con un ritornello così efficace da portare il gruppo ai vertici delle band rock di tutti i tempi.

 

 

Curiosità: Eddie Van Halen é un punto di riferimento per tutti i suo colleghi chitarristi ed i fan del genere perché perfeziona il tapping, tecnica che consente al musicista di effettuare arpeggi più ravvicinati e veloci e di creare melodie più efficaci ed energiche all'orecchio di chi ascolta.

 

 

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