Teatro Sala Umberto, la qualità va in scena

La prestigiosa Sala Umberto si rispolvera ed è pronta anche quest' anno ad accogliere il suo pubblico.

 

 

Risate a go go, ma anche riflessioni sulla società odierna, sulle tematiche più scottanti ed attuali, e rivisitazioni di grandi classici.

 

 

teatro sala umberto roma stagione 2017 - 2018

 

 

Nella prossima stagione, 2017-2018, il teatro propone un palinsesto che sa di modernità, che strizza l'occhio ai giovani, ma anche alla tradizione teatrale, creando così un equilibrio invidiabile tra attori di spessore ed emergenti di grande talento da accompagnare alla consacrazione.

 

 

Non mancheranno gli stakanovisti della Sala Umberto: Carlo Buccirosso e Francesco Pannofino, che porteranno in scena due spettacoli tutti da ridere, ma che toccano temi importanti quali l'omofobia e l'integrazione.

 

 

"Questo è un posto dove si sta bene - ha detto Pannofino - dove ci si sente a casa..anche perché stiamo più qui che a casa nostra"!!

 

 Aprirà la stagione "Odio Amleto", divertente commedia di Paul Rudnick, che vedrà protagonisti Gabriel Garko (Andrew Rally), Ugo Pagliai (John Barrymore), Paola Gassman (Dantine) e alla regia Alessandro Benvenuti.

 

 

Andrew Rally, star del piccolo schermo, si trova a dover scegliere tra un importante ruolo televisivo e il teatro shakespeariano dell'Amleto. A complicargli il tutto la presenza, nella sua nuova casa, del fantasma del leggendario attore John Barrymore.

 

 

"E' un onore per me recitare con Ugo Pagliai e Paola Gassman - ha affermato un emozionato Garko - provando con Ugo si è creato istintivamente un rapporto padre-figlio tanto che il regista ha deciso di riadattare il testo per mettere in evidenza questa sintonia naturale e simbiosi recitativa".

 

 

"Per me più che odio è paura di Amleto. Questo titolo poteva andar bene per Londra e New York, ma in Italia più che di due galli nel pollaio si tratta di un vero e proprio rapporto padre-figlio - ha spiegato Ugo Pagliai - Il figlio non odia, ma ha paura perchè sa di non poter raggiungere le vette del padre. Le paure vanno esternate, bisogna affrontare il drago e vincere. Alla fine si ama Amleto".

 

 

Paola Gassman è la ciliegina sulla torta, che impreziosisce un cast di tutto rispetto.

 

 

La stagione 2017/2018 del Teatro Sala Umberto

 

 

Ecco alcuni degli spettacoli più attesi in cartellone:

 

 

- Massimo Ghini con il suo "Un'ora di tranquillità". La storia di un uomo che cerca disperatamente un attimo di solutidine e serenità, ma che non riuscirà tanto facilmente nell'impresa a causa delle incursioni di molesti ed esilaranti personaggi interpretati da meravigliosi attori quali Marta Zoffoli.

 

"Un titolo che rappresenta in maniera precisa un sogno - spiega Massimo Ghini - un'esigenza che, dati i momenti convulsi che viviamo, si fa quasi utopia".

 

 

"E' una commedia con un ritmo incredibile -ha svelato la Zoffoli - un'ora e venti di risate continue. Abbiamo avuto veramente i teatri pieni e festanti, perciò aspetto tutti per il terzo anno"!!!

 

 

- L'irresistibile comicità di Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi e del loro "Bukurosh, mio nipote - ovvero il ritorno dei suoceri albanesi".

 

Dopo una tournèe di 200 repliche in tutta Italia per il primo capitolo di questa storia, tornano i Suoceri Albanesi con un attesissimo sequel.

 

 

Uno specchio della famiglia medio-borghese che si deve confrontare con i pregiudizi, i timori, le contraddizioni e le debolezza della società; una famiglia che si deve mettere in gioco per preservare la propria presunta stabilità.

 

 

"Non voglio svelare - ha raccontato Emanuela Rossi - perchè è interessante e giusto che veniate a vederlo per scoprire, chi ha già visto il primo, cosa succede a questa coppia, a questa famiglia, a questi personaggi, che sono stati così amati, derisi ed hanno creato e suscitato tanta simpatia".

 

 

- Il poliedrico Carlo Buccirosso affronta il tema dell'omofobia ne "Il pomo della discordia", trasferendo al giorno d'oggi il celeberrimo mito greco della mela d'oro: il banchetto degli dei diventa una festa di compleanno, turbata da un padre di famiglia che non accetta la sessualità del figlio ed è per questo accusato e ghettizzato dai suoi stessi parenti.

 

"Cominciano ad assillarti verso gennaio, febbraio - ha svelato Buccirosso - 'Quale è il titolo? Quale è il titolo? Quale è il titolo?'. Per uno come me che non ha il repertorio, ma scrive ogni anno, o quasi ogni anno, non è che puoi sapere prima il titolo. Io ancora una volta sono partito dal titolo senza avere un rigo scritto. Questo che sia chiaro eh! Nel senso che l'argomento lo so, sapevo quello che volevo scrivere, volevo parlare di omosessualità. E poi mi sono ritrovato a parlare di qualcosa di ancora più forte, di omofobia".

 

 

- "La partitella" di Giuseppe Manfridi, con la regia di Francesco Bellomo, è un affresco sul mondo del calcio anche se il calcio è solo un pretesto per raccontare aspirazioni, sogni e delusioni dei ragazzi e porta in scena un cast composto da 20 giovani attori. Star assoluta è la giovinezza, intesa però come età leopardiana che volge alla maturità.

 

 

"E' uno spettacolo che ho amato sin dalla scrittura - ha rivelato la protagonista Claudia Tosoni - racconta lo spaccato della periferia, che in questo caso è la periferia romana, ma potrebbe essere anche un paesino del profondo sud o dell' estremo nord".

 

 

"Venti ragazzi in scena, maschi e femmine - ha continuato Giuseppe Manfridi - sono lì per una partitella, che è un'occasione significativa, ma anche laterale. Quello che importa sono loro con la loro giovinezza, con le loro storie, più pronunciate, più defilate, più in primo piano, ed i loro destini pieni di sogni e che si realizzeranno in alcuni casi, per diventare altro in altri casi".

 

 

 

 

- Il teatro si apre all'hashtag con "#TALEEQUALEAME" di Gabriele Cirilli. Lo spettacolo, con la regia di Gabriele Guidi, è un contenitore di contaminazione di stili. Dalle foto partono monologhi e canzoni, si spazia da Gaber ad Orietta Berti.

 

 

"Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi - ha raccontato il simpaticissimo Cirilli - è in una soffitta o in una cantina, ma con l'avvento di internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni. Ho mio figlio che ha sedici anni e che mi aiuta con queste nuove tecnologie. Mi fa 'Dai papi, è semplicissimo! Non ti preoccupare basta editare la masterizzazione del floppy bakuppato....' al che io gli dico 'Scusa, ma come è?' e lui mi dice 'Non c'è problema, spegni tutto che vengo io' e io gli dico 'Spegni? Ma perchè come si accende?"

 

 

"Uno spettacolo meraviglioso, con un grandissimo artista, e cos'altro aggiungere? - ha detto Gabriele Guidi - Abbiamo cercato di dargli un taglio un po' teatrale...al Sala Umberto, grande teatro italiano....ho fatto un piccolo apporto ad un grande talento: Gabriele Cirilli".

 

 

Il Sala Umberto ospiterà inoltre un contenitore di eventi extra-stagionali, nel quale si celebreranno figure importanti della musica come Franco Califano ("Un bastardo venuto dal sud"), Giorgio Gaber ("Degni di nota"), Domenico Modugno ("Mimì"), Francesco Guccini ("Talkin' Guccini"), ed infine due donne importanti come Marie Curie e Hedy Lamarr in "Due donne ai raggi X".

 

 

- Ci soffermiamo su "Due donne ai raggi X", interpretato da Gabriella Greison con la regia di Giampiero Cicciò, che racconterà le esaltanti storie di due donne che hanno combattuto contro la misoginia e l'arretratezza della società maschilista ed hanno vinto.

 

 

"Porto sul palco il racconto della vita straordinaria di Marie Curie, con i suoi alti e bassi - ha raccontato la Greison - entrando nelle pieghe caratteriali di cui poco si conosce. La associamo sempre alla scoperta della radioattività, alla nascita del radio e del polonio. Quando pensiamo agli scienziati li immaginiamo sempre chiusi nel loro laboratorio, con gli occhialini spessi, che non vedono mai la luce...ma non è così".

 

 

Questa stagione si preannuncia dunque davvero interessante, tambureggiante, piena di competenze ed al contempo di facce nuove.  Sul palco del Sala Umberto va in scena la vita a 360 gradi. Grandi spettacoli che prendono forma grazie ad artisti umili ed appassionati, con un messaggio da far arrivare, emozioni da far provare, una missione da perseguire: il teatro.

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