Old rock won’t stop #6 : Speciale Black Rock

Old rock won't stop! Il mercoledì Offline Magazine ti porta indietro nel tempo. Tre brani indimenticabili, tre tracce tutte da scoprire.

 

 

SPECIALE BLACK ROCK

 

 

Aprite le finestre prendete i vostri mobili pieni di feticci e liberatevene, fate spazio al caos; oggi ci scateniamo, siamo solo pieni di caldo e di rabbia!

 

 


 

 

 

 

#1 : BLUES FOR THE RED SUN - KYUSS

 

 

Faceva un fottuto caldo quell'estate dell' 87 e Palm Desert (California) era una città in costruzione. Un tempo era la terra sacra per gli indiani cahulia, ora solo palme e finte installazioni d'acqua facevano da cornice al deserto, attraversato da lunghe strade che bucavano le desolate colline e illudevano i viaggiatori che ci fosse un arrivo. Questo paesaggio aveva un merito però: i Kyuss, band americana capostipite dello stoner rock - il rock che viene dalla polvere.

 

I Kyuss la polvere l'hanno respirata sin da piccoli, ci sono cresciuti, ne sono intrisi i loro vestiti e le loro teste tanto da averli spinti a creare un nuovo genere musicale duro, intossicato, stordito.

 

Questo gruppo racchiude il rock puro, quello che viene dal nulla, così da rimanere nell'essenziale.

 

Josh Homme, membro fondatore dei Kyuss e successivamente dei Queens of the Stone Age (solo per citare i più conosciuti), è un vero profeta del rock masticato come dello sporco e vecchio tabacco.

 

Nel 1992 esce il terzo disco dei ragazzi del deserto: Blues for the Red Sun; vero gioiello per i fan del genere e perla dell'album è Green Machine, brano che vuole spaccare tutto.

 

L'asfalto si scioglie amici, le piante chiedono pietà al sole, il coyote vuole la sua indipendenza e non fa differenza se alla fine troverà qualcuno che lo spezza.

 

Lasciati andare, fatti esplorare dall'indipendenza, vedrai che alla fine farai tendenza.

 

 

 


 

 

 

#2 : COWBOYS FROM HELL - PANTERA

 

 

Ehiii dammi un boccale di merdosa birra!!! Questo sono i Pantera: prepotenza, maleducazione, sopraffazione, uno schiaffo a tutto ed a tutti.

 

Aggressivi, fomentanti, con un ritmo musicale vertiginoso. Gruppo quasi mitologico, i Pantera sono pazzeschi, portano adrenalina pura alle sporche orecchie di chi li ascolta.

 

 

I membri del gruppo sono diventati leggenda:

 

- Phil Anselmo (cantante)

 

Voce dell'oltretomba, con il suo arrivo nella band - nel 1986 - contribuisce al cambio radicale del sound, portando così il gruppo verso il groove metal.

 

Nel '96, a causa dell'eroina, perde i sensi mentre è in tour e va in overdose. Si riprende in seguito, ma la sua voce ormai devastata non si riprenderà mai più.

 

- Dimebag Darrell Abbott e Vinnie Paul

 

Vinnie ha il metallo nelle mani e picchia la batteria come un pugile all'ultimo round.

 

Dimebag ha imparato a suonare la chitarra senza studiare e perfeziona da solo il suo suono devastante e dai riff fulminei. Muore drammaticamente nel 2004, durante un live in Ohio con la band Damageplan (fondata con l'inseparabile fratello), ucciso da un ex militare impazzito per lo scioglimento dei Pantera - che spara sul palco, uccidendo così quattro persone.

 

Nel 1990 esce Cowboys from Hell album che apre la strada del successo e della popolarità per i Pantera. Il singolo, omonimo, è un brano da paracadute, perché il vuoto non fa paura ma ci ingloba.

 

 

 


 

 

 

#3 : ROOTS BLOODY ROOTS - SEPULTURA

 

I Macumbeiro sono dei medium brasiliani che effettuano riti e cerimonie in onore degli spiriti; secondo le credenze popolari, questi  vegliano su di loro infondendogli l'eterno sapere.

 

Belo horizonte, sole e tanta capoeira, i Sepultura, band trash-death metal,  sono estremi, dissacranti, turbolenti.

 

Gruppo che uccide il metallo, violandolo fino appunto alla sua sepultura: il metal, grazie a loro, dorme beato nella sua tomba.

Nel '96 - al sesto album, Roots - i Sepultura vincono sette dischi d'oro e vendono più di un milione di copie, fondendo la musica indigena al metal.

 

Roots bloody roots, il singolo dell'album, è una processione a tutto volume, che scaccia i fantasmi cercando di spiegarci come incanalare in modo giusto il nostro demone interiore.

 

Curiosità: Max Cavalera, leader del gruppo carioca - di chiare origini italiane - ha il sangue caldo e ci martella la testa con la sua voce a pressione, come se ci inseguisse e inglobasse a sè.

 

 

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