Vittorio Belvisi, il poeta musicato dei piccoli posti dimenticati

Roma non è solo monumenti, carbonara e traffico. Ci sono dei posti addormentati, dove ti giri e c'è un cuore spezzato.

 

 

vittorio belvisi

 

 

Certo la vita va sempre avanti nella città eterna, ma non più solo col nasone e la sora Lella.

 

Ormai i ragazzi romani hanno gusti di nicchia: leggono Baudelaire, sorseggiano un tè, guardano dentro di sè citando De Andrè.

 

Quando si specchiano si sentono Inglesi; non vedi? Ci sono i vinili appesi. Ma adesso, i ragazzi di oggi si sono sdoganati.

 

 

 

 

Vittorio Belvisi e la sua musica sono quei piccoli posti dimenticati, dove ci si è baciati o separati.

 

 

Il cantautorato indipendente non è una cosa da poco, ma è diventato un genere e non più un mezzo per far musica, per dire vengo da lì, ormai è solo un modello musicale di arrivo.

 

 

Vittorio cerca invece di ridare senso ai testi, ai contesti da dove siamo partiti, dove questa schiacciante società ci porterà..forse ci porterà a non calcolarci più. Belvisi è prodotto da Yari Gabbai che lo aiuta nei testi e musica, cercando con il progetto Ono di inglobare più artisti con l'intento di ridare quella autenticità alla vera indipendenza musicale.

 

 

Con la sua voce, Vittorio cerca di far nascere in chi l'ascolta un punto di domanda sulle abitudini, i colpi di testa e i maledetti luoghi comuni della vita. Lui è nato ascoltando i cantautori italiani e i bit inglesi.

 

 

Vittorio Belvisi di nome e di fatto: non sceglie un nome d'arte, perchè vuole essere se stesso e il più naturale possibile alle orecchie ed agli occhi dei fan; è sempre in cerca di una nuova parola, con il vocabolario sotto il braccio per rendere i suoi testi sempre più chiari ed incisivi.

 

 

Free è il suo primo singolo, fatto uscire dal progetto Ono appunto. Il brano parla di libertà ed amore, che non dovrebbero essere due cose diverse. L'amore è libertà e se sfocia nella dipendenza, forse è meglio stare soli ed essere liberi. Alla fine "vogliamo tutti libertà, ma stare soli non ci va": questo è il vero mood del pezzo.

 

 

 

 

Vittorio è un poeta musicato che, come un cartone, ha quel senso agrodolce che fa affacciare il popolo alla finestra per sentire se c'è finalmente aria fresca in questa torrida palude musicale.

 

 

Se volete sentire Vittorio Belvisi live non potete mancare venerdì al Csoa La Strada (Garbatella) alle ore 20.30!

 

 

Per ulteriori info clicca qui.

 

 

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