Overlaps, rivelazione rock all’Home Festival

L’HOME Festival è l’evento musicale più importante della Marca Trevigiana, che dopo l’ultima edizione di Suoni di Marca si conferma essere una terra di forte richiamo per artisti e musicisti. Il calendario dei quattro giorni di musica dell’HOME è stato reso pubblico da tempo e sono decine i cantanti e le band che si alterneranno sul palco di quella che ormai è stata eletta la rassegna musicale d’eccellenza del Nord-Est.

 

 

 

 

Giunto all’ottava edizione l’HOME Festival è cresciuto nel tempo e per quest’anno sono attesi almeno centomila visitatori richiamati da nomi illustri come quelli dei Duran Duran, di Liam Gallagher, dei The Libertines fino ai London Grammar, e poi Justice, Steve Angello, The Wailers, Moderat e The Bloody Beetroots, ai quali si aggiungono molti italiani come Mannarino, Marra&Guè, gli Afterhours, Samuel e Max Gazzé.

 

Io e Paola – la mia ragazza – discutiamo intensamente sul programma e sui concerti a cui vorremmo assistere, fino a che non ricevo il messaggio di Stefano, un amico ed ex collega di lavoro che mi invita ad andarlo a sentire nel corso della serata di apertura.

AperolSpritz@Home è l’opening ufficiale del Festival, una serata gratuita di grande festa che vede in Max Gazzé l’ospite d’onore. Stefano mi specifica che sarà presente con la sua band, gli Overlaps, la rock-band di cui è entrato a far parte da qualche mese e con cui sta incidendo un nuovo album. Ho sentito parlare in più occasioni degli Overlaps, ma mi è sempre mancata l’occasione giusta per andare a sentirli e, alla fine, vinto dalla curiosità convinco Paola e ci dirigiamo verso Treviso.

 

 

Fin dall’uscita della tangenziale mi accorgo che dovremo munirci di pazienza perché le auto in coda sono tante ma l’organizzazione del Festival è impeccabile tanto che lentamente il traffico viene dirottato verso i parcheggi. Già da questo primo particolare si percepiscono l’attenzione e la precisione degli organizzatori dell’HOME che, come dice il nome stesso, è una “casa” e fa della buona accoglienza un principio cardine. I parcheggi sono ampi e dotati di bar e servizi, l’area del Festival si raggiunge comodamente a piede e nonostante l’enorme afflusso di persone, i controlli all’entrata sono rapidi ma certosini perché la sicurezza è un capitolo a cui non si può rinunciare.

 

Una volta dentro si viene catapultati in uno spazio ampio e luminoso, costellato di stand di merchandising, chioschi e palchi sponsorizzati, come quello dell’Aperol e della Red Bull o quello del Jack Daniels, verso cui ci dirigiamo. Gli Overlaps suonano proprio all’interno dello stage dedicato al noto whisky americano, il contesto ideale per questa band che mescola abilmente sonorità rock classiche e note innovative. Una filosofia ripresa perfettamente dal nome del gruppo (Overlaps significa “Sovrapposizioni”) composto, oltre che da Stefano Galioto al basso, da Matteo Ciciliot alla batteria, Riccardo Brunello alla chitarra e dalla cantante Gloria Piccinin.

 

 

La voce della cantante è il primo elemento che colpisce per intensità e profondità sonora. Assomiglia vagamente a quella di Lee Douglas, interprete femminile degli Anathema: è forte e vellutata al contempo, potente e delicata, capace di integrarsi alla perfezione con il timbro rock degli altri componenti della band e di guidarli in un estatico connubio di note dure e manierismi stilistici. Dopo essersi scaldati con “Countdown”, ed aver proseguito il programma musicale con “Right or Wrong”, “Scent of Rain” e “Dreams for Sale” gli Overlaps entrano nel vivo e ci propongono uno dei loro pezzi di maggior successo, “On Monday” un brano prodotto da Fabio Trentini (storico produttore dei Guano Apes) di notevole impatto.

 

 

 

 

E’ un rock aggressivo ma adulto, dalle note musicali studiate e costellato di accordi armonici e dal ritmo veloce e brillante, pensato per esaltare e sostenere la voce di Gloria. Il pubblico risponde con entusiasmo e trasporto mentre il profumo di hamburger cotti alla piastra nel chiosco poco distante invade il prato. Mi fiondo a prendere i cocktail mentre la scaletta scivola su “Everything is Broken” e “Hang on you”, presentando alcuni dei nuovi brani che costituiranno la base del prossimo album.

 

 

Gloria è padrona del palco, la sua intesa con Stefano, Matteo e Riccardo è splendida. Basso e batteria dialogano in maniera fluida e la chitarra è la ciliegina sulla torta di un’ottima sintonia da cui emerge il potenziale della band. Le barbe folte ed i tatuaggi da vichingo della parte maschile si mescolano con un look da Alice nel Paese delle Meraviglie in versione dark della cantante producendo un insieme stilistico perfettamente allineato con il contesto.

 

 

Nemmeno un modesto problema tecnico sembra incrinare la sicurezza della band che con “Scratch the Pitch” - cover dei Guano Apes - e “Really Love” si avvia alla conclusione, tra gli applausi del pubblico. Prima di ingoiare il mio hamburger con la salsa barbecue a base di Jack Daniels saluto Stefano che mi confessa le aspettative di questo progetto e capisco che la strada degli Overlaps è spianata e che questa prima apparizione all’HOME sarà solo il preludio di altre partecipazioni. Di sottecchi vedo Max Gazzè sul maxi-schermo che si sta scaldando e penso che di qui ad un anno sullo stesso palco centrale potrebbe esibirsi questa rock-band nata a cavallo tra Treviso e Pordenone ma destinata a fare tanta strada.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestmail