Mangasia, le meraviglie del fumetto asiatico arrivano a Roma

Il 7 ottobre il Palazzo delle Esposizioni ha aperto le porte a “Mangasia: Wonderlands of Asian Comics”, la prima mostra al mondo sulla storia del fumetto asiatico.

 

 

 

 

 

 

La mostra, curata da Paul Gravett, presenta un'importante ed ampia selezione di tavole originali e volumi di fumetti asiatici: le opere provengono infatti da Giappone, Corea del nord e Corea del sud, India, Cina, Taiwan, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore.

 

 

Mangasia dà però spazio anche ai precursori del fumetto - individuati nelle tradizioni asiatiche delle arti visive narrative - ed analizza l’impatto esercitato da questa produzione culturale su altre forme d’espressione quali film, serie tv e d’animazione, live-action, musica, videogame, moda ed arte contemporanea.

 

 


Sono 281 le tavole originali esposte, 20 volumi di fumetti, oltre ad oggetti di ogni tipo - tra cui la scrivania originale di un mangaka (il disegnatore di manga).

 

 

Ma non è tutto. In occasione dell’evento, il Barbican Centre ha commissionato una speciale installazione a Shoji Kawamori, mecha designer di successo - celebre per il suo lavoro in Macross e per il cane robot AIBO della Sony. Il macchinario, chiamato Mechasoby, consentirà ai visitatori di pilotare un gigantesco mecha utilizzando la tecnologia del body tracking.

 

 

Mangasia copre due secoli di storia del fumetto: dalle prime forme di narrazione per immagini, rintracciabili nei libri illustrati indiani e nelle stampe giapponesi, fino ai fumetti digitali di ultima generazione.

 

 

Un tuffo in storie elaborate che esprimono la cultura del paese creando saghe surreali, cercando di distogliere così l'attenzione dalla forse cruda realtà, che a volte è più dura e spietata di certi fumetti o cartoni.

 

 

Mangasia è un viaggio diviso in sei percorsi, che guidano il visitatore nel cuore dell’Asia figurata tra colori e paradossi:

 

 

Percorso 1: Mappare Mangasia

 

Percorso 2: Favole e Folclore

 

Percorso 3: Ricreare e rivisitare il passato

 

Percorso 4: Storie e narratori

 

Percorso 5: Censura e sensibilità

 

Percorso 6: Manga multimediali

 

 

Ogni percorso è significativo, ma il percorso numero 5 è - a mio parere - quello cruciale, perché spesso il fumetto tratta tematiche da adulti e non è dunque da relegare ad un pubblico di soli bambini. Negli anni una forte censura è stata usata verso gli autori dei fumetti che producono un arte totale e non solo di settore.

 

 

La mostra terminerà il 21.1.18, ma Mangasia è composta anche di altri eventi: gli anime, capolavori del cinema d’animazione giapponesi, saranno protagonisti dal 19 ottobre al 5 novembre con 15 film in programmazione (l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti); gli Incontri a Mangasia, dal 12 ottobre al 14 dicembre, che vedranno alcuni tra i maggiori esperti, disegnatori, sceneggiatori, editor e traduttori di manga attivi in Italia condividere le proprie esperienze con il pubblico, per guardare al mondo asiatico e per parlare dell’influenza che ha in Italia; Valanga Manga, incontri visite e laboratori per tutti, grandi e piccini. Durante la settimana i laboratori saranno dedicato alle scuole d'infanzia, il weekend alle famiglie con bambini dai 7 agli 11 anni. Per gli adulti ci saranno eventi spot che consisteranno in letture guidate di un opera d’arte con curatori ed esperti del mondo Manga. 

 

 

 

 

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