The Handmaid’s Tale sbarca in Italia

È arrivata in Italia, su TIMVISION, The Handmaid's Tale: vincitrice di 8 Emmy Awards. Ritmo, grandi attrici, sceneggiatura mozzafiato, sono gli ingredienti della serie più attesa del 2017.

 

 

 

The Handmaid’s Tale

 

 

 

Negli Stati Uniti è uscita ad Aprile, da noi è arrivata solo adesso, ma gli appassionati di serie televisive ne hanno già sentito parlare. The Handmaid’s Tale è tratto dal romanzo Il Racconto dell'Ancella di Margaret Atwood ed è ambientata in una nazione dispotica dove le donne sono diventate degli animali da riproduzione. Il mondo ha subito un drastico cambiamento: gli uomini sono diventati per la maggior parte sterili. Solo alcune donne sono in grado di rimanere incinta. In seguito ad un colpo di stato, gli ex Stati Uniti sono ora Gilead: una dittatura integralista basata su principi del Vecchio Testamento. L'omosessualità è bandita, il sesso è consentito solo per fini riproduttivi e le poche donne fertili rimaste sono state assegnate ai Comandanti che hanno il dovere di fecondarle per consentire al genere umano di proseguire. In pratica viene legalizzato lo stupro. Lo stato di Gilead è un mondo distopico, misogino ed estremista. Il nome della protagonista è Offred, nome che identifica il proprietario dell'ancella e di conseguenza la ragazza come proprietà del Comandante, in questo caso Fred (Offred, cioè Of Fred, ovvero Di Fred).

 

 

 

 

 

 

La serie tv è molto fedele al romanzo e le poche variazioni effettuate rientrano perfettamente nello stile della Atwood - anche se le dieci puntate smorzano il lato razzista e antisemita che invece la scrittrice aveva creato. La serie ha recentemente vinto 8 Emmy Awards, tra cui: miglior serie drammatica, miglior attrice protagonista in una serie drammatica (Elisabeth Moss), miglior attrice non protagonista in una serie drammatica (Ann Down), miglior attrice guest star in una serie drammatica (Alexis Bledel), miglior regia (Red Morano), miglior sceneggiatura per una serie drammatica (Bruce Miller). Secondo il New York Times, Morando «ha dato a questo incubo un aspetto sereno e nostalgico che rende il tutto ancora più angosciante. È una crudele dittatura, ma sarebbe perfetta per Pinterest».

 

 

 

 

 

 

Oltre che per la bella recitazione e l'ottima narrazione, andrebbe vista per le forti tematiche trattate e i possibili parallelismi che vengono in mente con l'attuale situazione politica, sopratutto statunitense. Il romanzo è del 1985 e la serie ha avuta una gestazione di quasi tre anni, quindi non è una critica volontaria alla presidenza di Trump. Ma è innegabile che la sorprendente elezione del presidente americano ha fatto involontariamente da traino al lancio della serie. Recentemente alcune donne hanno anche protestato contro provvedimenti governativi vestendosi come le ancelle di Handmaid's Tale davanti alla Casa Bianca.

 

 

Chi ha scritto questo articolo ha già visto la prima stagione ed attende con gioia la seconda, confermata prima ancora che in Italia uscisse la prima.

 

 

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