Il borghese gentiluomo, Filippo Dini arriva al Teatro Sala Umberto di Roma

Dal 19 al 29 Ottobre, l’attore e regista Filippo Dini torna al Teatro Sala Umberto di Roma con Il borghese gentiluomo, commedia di Molière. 

 

 

borghese gentiluomo

 

 

La commedia Il borghese gentiluomo nasce come sberleffo razzista, commissionato a Molière dal fratello di Re Luigi XIV, in risposta a una indelicatezza commessa da un ambasciatore turco. Al commediografo fu posta inoltre un’altra condizione, ovvero che il copione avesse la forma di comedie-ballet, facendo da sfondo narrativo e raccordo ai balletti e alle arie del compositore e coreografo Lully, in quel momento favorito del re. Da queste premesse e da tali ingerenze nacque quella che è forse la più esilarante commedia di Molière, capolavoro assoluto arrivato fino ai giorni nostri nella sua freschezza e nella sua comicità.

 

Monsieur Jourdain è un personaggio insieme ridicolo e commovente, divertente e contraddittorio, un uomo a metà tra la più antica tradizione del teatro comico e la più crudele volgarità del nostro quotidiano. Jourdain incarna contemporaneamente un’irresistibile tensione al miglioramento di se stesso e il più becero degli arricchiti, negando continuamente nei fatti ciò che a parole chiama “fame di cultura”, lordandola di orgogliosa ignoranza e arrogante tracotanza. Attorno a lui gravitano i maestri che dovrebbero formarlo per raggiungere questo status superiore, maestri di musica, di ballo, di filosofia, di scherma, figuri loschissimi che desiderano soltanto derubarlo e truffarlo, coppie di nobili annoiati e scrocconi e una moglie che lo detesta, e che vorrebbe restare nell’immobilità della propria mediocrità, nell’agio ozioso del raggiunto benessere.

 

A completare il quadretto due coppie di giovani senza speranze e senza ambizioni, tranne quella di sposarsi per sopravvivere alla noia, fra questi Lucile la figlia di Jourdain per la quale il padre desidera una sorte più “nobile” che il matrimonio con Cleonte. I quattro, capitanati dall’astuto e perfido Coviello (servo e compare di Cleonte), decideranno di organizzare una messa in scena per gabbare il vecchio, dove si fingeranno dei turchi appunto e, con la scusa di riconoscere a Jourdain un’altissima carica turca (il titolo di Mamamouchi), gli riserveranno un amara sorpresa.

 

Col Borghese gentiluomo Molière riesce in un’impresa titanica: ridere del suo contemporaneo Monsieur Jourdain è ridere di noi spettatori, del nostro tempo, della nostra epoca folle e misera, consegnandoci un teatro apparentemente “basso”, ridicolo ed esilarante, ma al tempo stesso violento e crudele, “un teatro” come diceva Cesare Garboli “che deride e deforma la realtà senza mai detestarla”.

 

 

Dini conferisce al carattere farsesco di Jourdain lo spessore di un personaggio a tutto tondo, suggerendo che certi vizi sono connaturati alla natura umana.

 

 


 

 

Cast artistico

 

Signor Jourdain, borghese Filippo Dini
Signora Jourdain, sua moglie Orietta Notari
Dorimène, marchesa Sara Bertelà
Dorante, conte, amante di Dorimène/maestro di musica Davide Lorino
Lucile, figlia di Jourdain/ aiutante sarto Valeria Angelozzi
Cléonte, innamorato di Lucile/maestro di scherma/lacchè Ivan Zerbinati
Nicole, serva/sarto Ilaria Falini
Covielle, servo di Cleonte/maestro di ballo Roberto Serpi
Maestro di filosofia Marco Zanutto

 

 

Cast tecnico

 

scene e costumi Laura Benzi
musiche Arturo Annecchino
luci Pasquale Mari
aiuto regia Carlo Orlando

 

 

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