A ride on the Bosphorus, in viaggio con Peter Broderick

A Ride on the Bosphorus è il primo brano che anticipa il nuovo album “All Together Again” di Peter Broderick in uscita il 17 novembre 2017.

 

 

 

 

Peter viene dal Maine, la terra del giallo di Jessica Fletcher e Stephen King, fatta di piccoli porti pieni di baite e buone maniere. E' lì che è nata questa sua miscela musicale, plasmata, toccata da lui come ad impastarla con la terra, per poi perdersi, dissolversi.

 

 

Broderick è un polistrumentista: suona principalmente il piano, ma ha una grande passione anche per il banjo ed il violino.

 

 

Con la sua musica ferma, Peter cerca di dirci che non tutto andrà perso, di farci vedere come scorrono le navi. Questo è il messaggio di A Ride on the Bosphorus. Oggi il mare è calmo, non ha paura di noi; accarezza le plance delle imbarcazioni. Calmati, oggi non ci punirà. Il suono è tratteggiato, quasi come annacquato dal sole, da quei poveri sbalzi di luce che non vogliono svanire. Ci siamo evoluti anche grazie alla natura, pericolosa creatura, così cupa a volte, come se guardasse il proprio riflesso allo specchio.

 

 

Ti sei appena svegliata, è mattino. Batti su ogni superficie appena alzata; attenta non cadere! Forse adesso avrai fame. Il frigo è pieno, cibati con tutta la calma del mondo. La calma ci svuota, come ci svuota Peter Broderick, che svela il nostro Karma, allontanando l’odio distruttivo per lasciar spazio alla pace ed alla quiete musicale. Senti il maledetto gabbiano, la natura si interseca in note, grazie a Peter che continua a sfornare musiche come album di foto, che noi sfogliamo per rimembrare un ricordo, pensieri allontanati dal pantano sociale intorno a noi.

 

 

Il suo genere musicale si può definire Folk Fusion, perché fonde il folk con sonorità disparate, perché non si uccide nessuno ad essere introspettivi nel vuoto e nel silenzio a volte si possono udire delle campane. In Peter c'è un po' di tutto e stupirà dove si spingerà negli anni come sonorità. Oggi strimpella come i Kings of convenience e viaggia con l’elettronica come Jan Hammer; di solito il troppo sperimentare non porta molto lontano, ma quando si è pieni di talento, alla lunga è solo un vantaggio.

 

 

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