Animo mediterraneo e cuore cosmopolita: i viaggi musicali di Francesco Taskayali

Francesco Taskayali, giovane promessa del pianismo internazionale, sarà presente al Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma giovedì 7 dicembre 2017.

 

Pianista e compositore, ma soprattutto giovane e talentuoso cittadino del mondo, Francesco Taskayali è pronto a celebrare la più recente tappa del suo cammino artistico con l’uscita del nuovo album, Wayfairing - quarto lavoro in studio e primo per l’etichetta INRI CLASSIC, nata dall’altrettanto  promettente collaborazione tra Warner Music Italy e INRI.

 

Il nuovo traguardo dell’artista, che spopola sul web grazie ad una vasta fanbase eterogenea ed internazionale, arriva dopo una strada fatta di riconoscimenti accademici e diplomatici, spot e colonne sonore e un tour mondiale.

 

Animo mediterraneo e cuore cosmopolita: il suo passaporto artistico è un alternarsi tra vicoli assolati e moderni skyline, solchi musicali inconfondibili scaturiti da una vita fatta di viaggi, incontri e scoperte, dove il passo segnato dal cammino diventa melodia. Sorprendente testimonianza di maturità artistica presente in Wayfairing è l’abbandono della formula esclusiva del pianoforte solo - in ben quattro brani presenti in tracklist (Introitus, Midnight, Cihangir, Bazar) viene infatti avvolto dai suoni degli strumenti a corda della cultura mediterranea e mediorientale o evidenziato da batterie elettroniche e sintetizzatori.

 

Non mancano parentesi dedicate all’improvvisazione o alla ricerca come Anatolia, che nasconde un omaggio a Black Heart di Fazil Say, o Vienna, che riaccende la vena jazz e la passione per Keith Jarrett. Wayfaring è però in primo luogo lo specchio dell’animo di un giovane che dialoga con l’amore (Emel), gioca a fare il postmoderno accostando notturni di Chopin alla colonna sonora della serie tv cult Narcos (3 A.M.) o rielabora nostalgicamente i suoni della sua infanzia (Black Sea).

 

Protagonista indiscussa di tutti i 12 inediti è una melodia senza confini che si fa portavoce della storia personale di un animo inquieto come quello del mare, capace di divenire tempesta di emozioni partendo dal semplice e misurato suono di una goccia d’acqua sul davanzale (Bazar), filo conduttore di un album che come un diario di viaggio va vissuto con nuovo impeto ad ogni ascolto.

 

Per vivere appieno i dialoghi in musica del compositore non ci resta che andare a sentire con le nostre orecchie il 7 dicembre all' Auditorium Parco Della Musica!

 

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