Giulio Casale, Cinque anni: un ep che ha tanta voglia di comunicare

Giulio Casale, un artista che compie quasi un atto di redenzione. Dopo 5 anni di silenzio e forse per la voglia di comunicare nuovamente quello che pensa e quello che cela dentro sé, per questo il suo nuovo ep si intitola proprio Cinque anni.

 

 

 

 

 

 

Cinque anni è un salto in un traffico di pensieri dei giorni nostri: grazie alle nostre convinzioni ci accorgiamo che non si possono condividere più.

 

 

Il primo brano Resto io, esprime appunto questo, come quel mal di testa perenne che ci fa sperare che il nero o il buio ci accudisca.

Tutto cadeva ha un profumo alla Battiato, quasi un canto tutto d'un fiato, che sfiora le tragedie, passando per paesi e luoghi sospesi.

 

 

 

 

 

 

Scolorando Bice è il terzo brano dell'ep che barcolla nel nulla, nelle finte piazze e nelle rotatorie che non finiscono mai, Bice non si trova e come dice Giulio: "forse l'amore ci dividerà".

Coscienza C vuole farci scrollare di dosso la pesantezza di vivere che ci blocca le gambe, il brano ci grida che vivere costa meno di pensare, a volte pensare troppo fa davvero male.

 

 

L'ep si chiude con un rock intenso, con forti radici anni'90, e ti assale con i contenuti decisi, facendoti attraversare tutte le fasi della vita.

Da giovani pensiamo che il nostro corpo sia una pattumiera, ma poi col passare degli anni ci accorgiamo che dovrebbe essere un tempio e non solo un contenitore.

 

 

Giulio tiene velata la sua vena più rock, che però esce a tratti in maniera molto piacevole, perché l'anima rock ha sempre cose da spiegare, manifestare ed evocare.

 

 

 

 

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