Una fiaba dall’Oriente per Natale: “Il frutto del Paradiso” di Makki

Se non li avete ancora fatti, siete DECISAMENTE in ritardo con i regali di Natale, ammettiamolo. Ma tranquilli, arriva il terzo consiglio che vi ho preannunciato: un altro viaggio, un altro regalo che può far contenti grandi e piccoli.

 

 

Dopo l’Islanda (QUI troverete la recensione del suo Atlante leggendario) e la Lapponia (QUI invece potrete dare un occhio alle mirabolanti avventure del Babbo Natale Tolkieniano), il libro di oggi vi condurrà, attraverso ben altre latitudini, anche al di là dei confini del mondo che conoscete.

 

 

 

 

E’ ancora una fiaba, ma questa volta proveniente dall’Oriente, Il frutto del paradiso, questo bellissimo libro illustrato in edizione bilingue, da leggere da un verso in italiano, dall’altro in arabo, che voglio consigliarvi oggi.

 

 

Vi consiglio una fiaba siriana per Natale, che parla due lingue e fa incontrare tanti mondi diversi. Pagine colorate che disegnano un luogo dove la tradizione islamica, quella ebraica e quella cristiana si incontrano e si abbracciano, perché penso che il Natale, oggi più che mai, debba essere questo: l’incontro, le braccia aperte verso l’altro.

 

 

 

 

Forse non è il libro natalizio che vi aspettate, non troverete paesaggi innevati, né folletti di Babbo Natale intenti ad impacchettare regali per i bambini buoni. Niente Natale Coca-cola style, insomma.

 

 

Eppure mi è sembrato che questa fiaba meritasse un posto d’onore nella triade dei miei consigli natalizi.

 

 

Un titolo e una storia di certo eccentrici rispetto agli ultimi due libri di cui vi ho parlato, eppure così adeguato – mi è sembrato - a far arrivare un messaggio di fratellanza ai nostri piccoli e soprattutto a noi adulti, con i cuori forse più sensibili sotto le feste, addolciti da torroni e panettoni e magari illuminati dalle lucine dell’Albero.

 

 

Un melograno, frutto del Paradiso secondo il Corano, la Torah e la tradizione cristiana; una bambina e un nonno che viene da lontano, e ha visto e camminato tanto per le strade del mondo; un viaggio attraverso monti, fiumi e paesi, volando su Roma, col suo maestoso Colosseo; su Gerusalemme e le sue cupole dorate; tra le piramidi d’Egitto e i minareti de Le Mecca; e, finalmente, l’approdo in un giardino fantastico, un incontro inaspettato e una scelta da prendere.

 

 

Una fiaba dove le differenze tra religioni e culture sembrano farsi microscopiche all’ombra di un albero di Melograno. Un ponte che collega tradizioni diverse, seppure nate dalla stessa radice. Un Paradiso che è di tutti.

 

 

Basta allungare la mano un po’ più in alto, a cogliere una di quelle grandi bacche con la buccia dura e la corona che sembra quella di un Re; basta scegliere di volerci restare, nel Paradiso, o comunque di tornare sulla strada di casa, mantenendo sempre stretto nel cuore il ricordo di quel giardino incantato.

 

 

Un libro bello, dal leggere e da guardare; una fiaba per Natale che viene dall’oriente, un po’ come i Re Magi, e come i Re Magi porta con sé un dono splendido: un frutto con dentro un seme di Paradiso da coltivare nei nostri cuori.

 

 


 

 

TITOLO ORIGINALE: Il frutto del Paradiso. Una fiaba dall’oriente.

 

 

AUTORE: Abdulghani Makki, con illustrazioni di Paolo Pagliacci

 

 

EDITORE: Zefiro

 

 

ANNO: 2015

 

 

PREZZO: 12

 

 

CONSIGLIATO A: chi parla tante lingue ed a chi vorrebbe parlarne di più

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