Ciao Pinù

 

 

Non ti si scorda guaglione,
la tua influenza si sente ancora.

 

 

Napule sta sempre là Pinù.
Napoli malinconica, a cui hai ridato la carica, riaccendendo gli animi sopiti e la creatività partenopea smarrita di generazione in generazione.

 

 

Hai fatto commuovere tutti, anche quelli che fanno finta di nulla e borbottano: "dov'è sto sud?"

 

Tu sei stato come un garibaldino della chitarra, hai accordato tutta l'Italia.

 

 

Qui chiove sempre Pinù e no, non come volevi tu, non per liberarci da quella triste poesia.

 

 

La tua voce sapeva di miele piccante, cantavi l'amarezza, dandoci la pillola dolce nella tua tazzulella.

 

 

Per te le musiche del mondo e gli artisti di ogni tipo in te si sono uniti e reincarnati, contagiandoci con quell'amore per il porto, per il mare.

 

 

Non volevi parlare troppo, ma solo suonare, per entrare nella tua terza dimensione: la musica.

 

 

Ciao Pinù

 

 

 

 

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