After Rocky, Nick Foles is the new Philadelphia fosterchild

After 42 years the city of Philadelphia celebrates a real sporting event and not a sports drama film. This time it is not fiction, but another unknown wins, defeating another legend: from Apollo Creed to Tom Brady, for the first time the Philadelphia Eagles have put their claws on the most coveted trophy: the Super Bowl number LII (52) .

 

 

 

 

Nick Foles is the Rocky of the situation, the disadvantaged of the round that overturns the predictions, which changes the natural course of things, teaching that even the last ones or the reserves can touch the sky. Philadelphia chooses another predestined and will certainly adopt him, as happened more than 40 years ago with Sylvester Stallone, that gave prestige to a city which had always been in the shadow.

 

 

After years of obvious Oscar or Grammy awards of the usual faces, the quarterback holder Carson Wentz,  during the NFL got injured and couldn't finish the season, everything seemed lost for the Eagles of Philadelphia, but it is on such occasions that fate intervenes to change the story: Nick Foles, a reserve, an always underestimated quarterback  - who had been sent away by the Eagles in 2014 and later taken back only as a reserve - had his chance.

 

 

A sign was needed and arrived: Foles, with only 39 games as a quarterback holder wins Super Bowl and becomes a super protagonist also scoring a goal - a rarity for a quarterback, especially in a final match like that.

 

 

During the game even the commentators opposed him, they said it was only a question of luck. "Now he's gonna fail! Look that lopsided launch! No way, it is Philadelphia's night". That extravagant city hadn't been celebrating for a long time, now no longer hoping in a quaint and half-toned boxer, but found a hero in an Austin boy with an unkempt beard: Nick Foles. We want to pay homage to the Philadelphia Quarterback by inserting his story into Rocky's, changing Rocky's dialogues from the movies, because we always have to believe in dreams, hoping for another round, and even when a hook or a pull hits you, you have to get up again.

 

 

"After all who cares if I miss this match, I do not give a shit even if I break my head, because the only thing I want is to resist, no one has ever managed to resist with Brady, if I can stand the distance...and if when the last quarter ends and I'm still standing ... if I'm still standing I'll know for the first time in my life that ... that I'm not just a reserve. "

 

 

"Foles won regularly, Nick Foles surprised the whole world! He is the new Super Bowl champion"

 

 

Dialogue between Rocky and Micky, his coach - we imagine Nick Foles and his coach Doug Pederson saying the same about Tom Brady at the beginning of the Super Bowl:

 

 

"Doug Pederson: But why are you wearing that stinky shirt?

Nick Foles: It brings me luck.

Doug Pederson: Do you know what it brings? Flies.

Nick Foles: It's Brady ...

Doug Pederson: And who did you expect?

Nick Foles: I was hoping he would send someone else.

Doug Pederson: Do not be impressed.

Nick Foles: Would you not be impressed?

Doug Pederson: Yes. "

 

 

Do you think that America is the country of opportunities? Yes, this time it is. The fairytale became reality, it is not just a movie; this city now feels as the owner of America! Maybe for a while everything will be fine there, hoping that other opportunities will be given. Today Nick Foles is our Rocky, showing us that if you believe in yourself and you are not afraid of getting hurt, you can do everything in life.

 

 

 


 

 

 

Dopo 42 anni la città di Philadelphia festeggia un evento reale di sport e non uno sport drama film. Questa volta non è finzione, ma anche stavolta vince uno sconosciuto, sconfigge un'altra leggenda: da Apollo Creed a Tom Brady, i Philadelphia Eagles per la prima volta hanno messo gli  artigli sul trofeo più ambito: il Super Bowl numero LII (52).

 

 

 

 

Nick Foles è il Rocky della situazione, lo sfavorito di turno che ribalta i pronostici, che cambia il corso naturale delle cose, insegnando che anche gli ultimi o le riserve possono toccare il cielo con un dito, non solo provandoci ma cambiando gli schemi. Philadelphia sceglie un altro predestinato e adotterà anche lui sicuramente, come successe più di 40 anni fa con Sylvester Stallone, che regalò lustro ad una città fino ad allora sempre in ombra nel panorama americano.

 

 

Dopo anni di scontate vittorie di Oscar o Grammy di volti sempre noti, una novità. Il Quarterback titolare Carson Wentz, a NFL iniziata si rompe e finisce la stagione; tutto sembra perso per le aquile di Philadelphia, ma è in queste situazioni che il destino entra in gioco e cambia la storia: la riserva Nick Foles, Quarterback sempre sottovalutato e mai esploso - anzi era stato mandato via dagli Eagles nel 2014 e ripreso solo come riserva - ha la sua occasione.

 

 

Un segno serviva ed è arrivato: Foles con sole 39 partite da titolare nella sua carriera vince il Super Bowl da super protagonista e segna anche una meta - una rarità per un Quarterback, soprattutto in una finale del genere.

 

 

Durante la partita anche i commentatori lo osteggiano, dicono che è fortunato con i passaggi. "Adesso sbaglia! Guardate che lancio sbilenco!". Ma niente da fare, è la notte di Philadelphia. Troppo tempo senza festeggiare in quella stravagante città, non più sperando in un pugile pittoresco e mezzo suonato, ma in un ragazzo di Austin con la barba incolta: Nick Foles.

 

 

Vogliamo omaggiare il Quarterback di Philadelphia inserendo la sua storia in quella di Rocky, cambiando i dialoghi di Rocky nei sui film; perché nei sogni ci si crede sempre, si spera sempre in un altro round e anche quando un gancio o un tir ti colpisce ti devi rimettere in piedi.

 

 

"In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l'unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Brady, se io riesco a reggere alla distanza, e se quando finisce l'ultimo quarto e io sono ancora in piedi... se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che... che non sono soltanto una riserva".

 

 

"Foles ha vinto regolarmente. Nick Foles ha stupito il mondo intero! È lui il nuovo campione del Super Bowl numero 52 "

 

 

Dialogo tra Rocky e Micky il suo allenatore e noi ci siamo immaginati lo stesso dialogo tra Nick Foles ed il suo allenatore Doug Pederson su Tom Brady all'inizio del Super Bowl:

 

 

"Doug Pederson: Ma perché porti quella maglietta puzzolente?

Nick Foles: Mi porta fortuna.

Doug Pederson: Sai che porta? Le mosche.

Nick Foles: È Brady...

Doug Pederson: E tu chi t'aspettavi?

Nick Foles: Speravo mandasse un altro.

Doug Pederson: Non ti fare impressionare.

Nick Foles: Tu non saresti impressionato?

Doug Pederson: Sì".

 

 

Tu credi che l'America sia il paese delle opportunità? Si questa volta sì, la favola ora è reale non è solo un film, una città ora si sente padrona dell'America; forse per un po' tutto girerà lì, sperando che le opportunità vengano date e non capitino sempre per le sfortune di altri.

 

 

Oggi Nick Foles è il nostro Rocky e ci dimostra che se si crede in se stessi e non si ha paura di farsi male, tutto si può nella vita.

 

 

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