Jeff Lorber, il tastierista dal suono liscio

Dagli album di nicchia ai Grammy Awards

 

 

 

Alla fine il ragazzo di Philadelphia, all'età di 65 anni, vince il Grammy Award per Contemporary instrumental album 2018 con la Jeff Lorber Fusion (composta da Jeff Lorber - mente del gruppo e tastierista e autore dei brani, Jimmy Haslip al basso, Andy Snitzer sax alto) con l'album Prototype, uscito il 24 marzo 2017.

 

 

Nell'album, oltre al trio, suonano altri musicisti di spessore, come Chuck Loeb (chitarra melodica), Nathan East (al basso), Gary Novak (alla batteria) e molti altri.

 

 

 

 

Jeff Lorber è un artista con una fantasia del suono fuori dal comune; non ha mai seguito le mode anzi, a fine anni 70, con la prima formazione dei Jeff Lorber Fusion, sperimentava una jazz fusion molto pop. Ai tempi risultava come un profano del genere, invece è un illuminista della tastiera, trova suoni nuovi fondendo generi classici, ma rendendoli così nuovi da scioccare l'ascoltatore. Si avvaleva già di coriste nella fusion, quasi una chimera in quegli anni. I bassi che esplodevano come un video game, le atmosfere di quelle città così illuminate da sembrare finte.

 

 

Dopo quattro dischi con la Jeff Lorber Fusion, Jeff tenta le carriera da solista nei prima anni 80 - quasi nel totale anonimato, ma non per le orecchie buone. Risultava così nuovo da essere snobbato per sonorità definite finte.

 

 

Anni fa scoprii un album dimenticato di Jeff da solista, sempre però con molte collaborazioni di eccellenza, perchè era apprezzato eccome dai colleghi. L'album è Private Passion (del 1986) feat Karyn White e Michael Jeffries, due cantanti molto famosi negli Usa nel decennio 80-90, nel genere R'n'b, Rythm 'n' Blues. Troviamo addirittura  nella traccia 3 dell'album, Jamaica, Mr Larry Carlton - una delle chitarre più delicate della scena fusion americana. L'album era molto anni 80, ma manteneva la base jazz con suoni appunto fluttuanti 80's; venne molto sottostimato e deprezzato sul mercato, cosa che accade tutt'ora.

 

 

La vittoria di questo Grammy è una goduria per gli appassionati. Anche se il premio è arrivato non nella categoria jazz, ma in quella pop strumentale, perchè anche il jazz - che è sempre stato del popolo e della pura sperimentazione ed è forse il genere che ricerca più il suono - sta diventando una cricca di pochi eletti e di pochi suoni. Questo premio riabilita tutta la sua discografia, che diventerà - spero - attuale e di esempio per i giovani, che devono sentire un maestro come Jeff Lorber: sempre composto e così geniale, educato e spericolato nei suoni, un musicista senza mezze misure.

 

 

Prototype è un album dove tutto si interseca, nella prima traccia (Hyperdrive) i fiati si sfidano, la batteria composta risponde, poi si aprono i piatti e d'incanto è magia: il basso fa ballare, chiudendo così il tutto in un suono a camera stagna, condito da un groove a portar via. Di impatto Prototype, l'omonimo brano, che non si rompe, ma si adatta e si espande. Sembra di passeggiare negli Usa con un flow in tasca che ti incoraggia a continuare la camminata.

 

 

Il pezzo è un classico Jazz fusion alla Fourplay  - infatti, ripeto, non si capisce perché non premiarlo nella categoria Jazz. Bacchettoni dell'Academy con questo premio gli aprirete il mercato pop, anche se per Jeff Lorber è stato sempre aperto.

 

 

Un ritornello con il sax alto ci fa innamorare di Andy Snitzer nel brano Test drive. Snitzer si supera, è sempre stato un prodigio del sax ed è ancora molto giovane; il suo è un sax che fa impazzire ed inizi a muovere le ginocchia come Willy il principe di Bel Air. In tutte le pause del brano, Andy si sovrappone e riempie i vuoti degli altri, creando così intermezzi musicali che si potrebbero ripetere a loop.

 

 

What's the deal inizia con un ritmo funky da brivido, ti fa calare subito nel ritmo e nel groove, dal primo secondo del brano. Davvero pazzesco!

 

 

L'album Prototype è più un concept del jazz pop, i brani sono legati da un ritmo ricorrente, queste eterne sfide degli strumenti che sfociano in un tutt'uno delirante, che ti fa ridere e smuovere dentro, sempre con leggiadria.

 

 

Vienna, il quinto brano, ricorda Spain di Chick Corea ed è uno degli omaggi più belli - anche se non dichiarato, perché poi la melodia si perde, ma l'idea è quella. Jeff si confronta con una delle leggende del jazz, appunto Corea, diventa ad un certo punto quasi una ballata malinconica, scorrendo come un torrente, non morente, ma che rifiorisce ed accelera gli strumenti.

 

 

The Badness è funky, blues e jazz fusi dal pop, che sfotte la gente: il passante si gira, vede la band all'angolo che suona e sorride; i fiati lo rincorrono per riprenderlo..non scappare amico ,ma suona con noi, oh yes!  Come strilla la nota e viene ammonita dal sax coprente, che allunga il suono rendendolo omogeneo, ingegneri dello spartito!

 

 

Hidden Agenda sembra come dire: "Bella non andar via, se vuoi te lo ripeto. Bella, se non capisci, sai..sei così attraente". Avete capito gente? Senti il tuo cuore, scoppia d'amore, ma forse prima d'incontrarla vuoi passare al solito pub per schiariti le idee. Senti cosa dice la gente, questo è jazz, cari signori miei.

 

 

Gucci, il terzultimo brano, dipinge il mondo della moda, del dietro le quinte. Vedi si truccano, corrono strillano, cuciono, stirano, fanno l'amore. L'isteria, l'odio e poi la calma, di quella marcetta funky che dà il coraggio alla modella di uscire sul palco per sfilare e rendere onore al creatore della moda del momento. Sai al party che movimento!? Consiglio di ascoltare il brano ad occhi chiusi, in un posto con poca luce, così che si accenda in voi.

 

 

Si arriva alla fine e si va al parco con Park West, dove si corre si fuma e beve; le mamme passeggiano con i bambini; i giovani cercano di dimenticare i padri e le vecchie noiose chiese. Baby dov'eri? Non vedi che ti aspettavo alle 10?

 

 

E' come un arrivederci River song, si chiude un capitolo per aprirne molti altri.

 

 

La vera musica vince in una contestata edizione dei Grammy Awards grazie a Jeff Lorber, all'autenticità del suono. Quanto piangerete lunga la riva, perchè non è vero che la vita è così breve ed anche se lo fosse, quella brevità sarebbe così lunga da cullarci come questa canzone in un'eterna culla.

 

 

Prototype è un lavoro che unisce vari bagagli musicali di tutti i tempi, non butta via nulla, o critica o snobba, ma unisce. Questo album dovrebbe unire tutti, assorbirlo, capirlo, perché anche se la musica muta, non scorda, evolve, insegna e gode e si fa godere, come un grosso amplesso. So good.

 

 

PS: Solo per i lettori di Offline Magazine abbiamo contattato Andy Snitzer..una bella intervista che ci ha reso davvero felici e che speriamo renderà felici anche voi. Stay tuned!

 

 


 

 

Jeff Lorber - The smooth-sounding keyboard player

 

 

In the end, the boy from Philadelphia, at the age of 65, won the Grammy Award for 2018 Contemporary instrumental album with Jeff Lorber Fusion (composed by Jeff Lorber - keyboardist and songwriter of the band, Jimmy Haslip on the bass, Andy Snitzer on the alto sax) with the album Prototype, released on March 24, 2017.

 

 

In the album, in addition to the trio, other important musicians, such as Chuck Loeb (on the melodic guitar), Nathan East (on the bass), Gary Novak (on the drums) and many others play. Jeff Lorber is an artist with an unusual fantasy for the sound ; he has never followed the trends, in fact, at the end of the 70s, with the first Jeff Lorber Fusion formation, he experimented a very pop jazz fusion. At the time he was considered a layman of the genre, while he is an illuminist of the keyboard, he finds new sounds merging classical genres, but making them so new as to shock the listener. He already used chorus singers in the fusion, which was almost a chimera in those years. The basses which exploded like a video game, the atmosphere of those cities so lit up that they looked unreal.

 

 

 

 

After four albums with the Jeff Lorber Fusion, Jeff attempts his career as a soloist in the early 80s - almost in total anonymity, but not for connoisseurs. His music was so new that he wasn’t understood.

 

 

Years ago I found out a forgotten solo album by Jeff, but always with many collaborations of excellence, because he was appreciated by his colleagues. The album is Private Passion (1986) feat Karyn White and Michael Jeffries, two singers very famous in the US in the 80-90 decade, in the R'n'b, Rythm 'n' Blues genre. We even find in track 3 of the Jamaica album, Mr Larry Carlton - one of the most delicate guitars of the American fusion scene. The album followed the 80s trend, but it kept the jazz base with fluctuating sounds; it was underestimated and depreciated on the market, which is still happening today.

 

 

The victory of this Grammy is a real pleasure for his fans. Although the award did not come in the jazz category, but in that of instrumental pop music, because even jazz (which has always been a kind of music of the people and of pure experimentation and is perhaps the genre that seeks the sound at the utmost) is becoming a genre for few people and based on few sounds. This award rehabilitates all his discography, which will become - I hope - current and an example for young people, who should look at him as a teacher: always composed and so brilliant, polite and reckless in his sounds, a musician who doesn’t use half measures.

 

 

Prototype is an album where everything intersects: in the first track (Hyperdrive) the winds compete, the composed battery answers, then the dishes are opened and all of a sudden it is magic: the bass makes you dance, thus closing the listeners in a sealed chamber, with a groove that takes you away. At a first listening, Prototype, the homonymous song, does not break, but adapts itself and expands. You feel like walking in the US with a flow in your pocket which makes you go on and on.

 

 

The piece is a classic Jazz fusion in the Fourplay’s form - in fact, it is not clear why it was not rewarded in the Jazz category. Academy bigots with this award you will open the pop market to him, even though it has always been open for Jeff Lorber.

 

 

A refrain with alto sax in the song Test drive makes us fall in love with Andy Snitzer. Snitzer has always been a prodigy of the sax and is still very young; his sax can make you crazy and so you start moving your knees like Willy the Prince of Bel Air. In all the pauses of the song, Andy overlaps and fills the voids of the others, thus creating musical interludes that could be repeated in a loop.

 

 

What's the deal begins with a thrilling, funky rhythm, which immediately makes you fall into the rhythm and the groove, from the very beginning of the song. Really crazy!

 

 

The album Prototype is more a concept of pop jazz: the songs are linked together by a recurring rhythm, these eternal challenges of the instruments that result in a raving whole, that makes you laugh and move inside, always with grace.

 

 

Vienna, the fifth song, reminds us of Spain by Chick Corea and is one of the most beautiful tributes (even though not declared) because then the melody is lost, but the idea is still there. Jeff competes with one of the legends of jazz, Korea; at a certain point it becomes almost a melancholic ballad, flowing like a stream, not dying, but re-flourishing and accelerating the instruments.

 

 

The Badness is funky, blues and jazz fused by pop: the passerby turns around, sees the band playing and smiling at the corner; the winds chase him to take him back .. do not run away, friend, but play with us, oh yes! The note screams and is admonished by the covering sax, which lengthens the sound making it homogeneous, engineers of the score!

 

 

Hidden Agenda seems to say: "Bella don’t go away, if you want, I'll repeat it." Bella, if you don’t understand, you know ... you're so attractive. " Have you got it, people? Feel your heart bursting with love, but perhaps before meeting her you would like to go to the usual pub to clear your mind. Listen to what people say, this is jazz, my dear sirs.

 

 

Gucci, the third last song, paints the world of fashion, behind the scenes. See they are making-up, running, screaming, sewing, stretching, making love. The hysteria, the hatred and then the calm of that funky march that gives courage to the model to come out on stage to show off and pay tribute to the fashion designer of the moment. Can you imagine all the movement at the party!? Please listen to the song with your eyes closed, in a semi-dark place, so that music lights up in you.

 

 

In the end let’s go to the park with Park West, where we can run, smoke and drink; mothers walk with their children; the young try to forget their fathers and the old boring churches. Baby where were you? Don’t you know I was waiting for you at 10?

 

 

River song is like a goodbye: a chapter is closing but many others are opening.

 

 

True music wins in a contested Grammy Awards thanks to Jeff Lorber and to the authenticity of his sound. How long will you be crying by the shore? because it is not true that life is too short and even if it were, that brevity would be so long to rock us like this song in an eternal cradle.

 

 

Prototype is a work that combines various musical trends of all time,it neither throws away, nor criticizes, nor snobs anything but unites them all. This album should unit, absorb, understand every genre, because even though music changes, it does not forget: it evolves, it teaches, it enjoys and it makes itself enjoyed, like in a big embrace. So good.

 

 

PS: Only for Offline Magazine readers we reached Andy Snitzer..a special interview that made us happy and that we hope will make you happy too. Stay tuned!

 

 

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