Gizmodrome, il nuovo dream team della musica

Un nuovo dream team della musica debutta, ma stavolta con il sorriso sulle labbra, l'incoscienza dei ragazzini alle prime armi ed un amore estremo e sincero per la musica ed il pubblico.

 

 

 

 

I Gizmodrome si definiscono una "band italiana", anche se non tutti i componenti sono davvero italiani. Allora perché questa definizione? Per amore delle due menti che hanno dato vita al progetto, per coloro che hanno concretizzato un'idea che da quasi quindici anni ronzava nelle loro teste: Stewart Copeland e Vittorio Cosma.

 

 

Stewart è da sempre un artista originale e particolare per le sue scelte musicali, mai banale, sempre alla ricerca di nuovi brividi e nuovi esperimenti sonori, e desidera suonare in giro per le piazze italiane. Lo confida al suo amico Vittorio, anche lui da sempre musicista, che ha abbracciato tutti i generi del panorama musicale italiano di ieri e di oggi, un vero sperimentatore della tastiera.

 

 

I due, dopo anni di chiacchiere, riescono a concepire questo progetto con il primo album omonimo del 2017 e il 23 febbraio, in anteprima per Rai Radio 2, con un concerto live annunciano il tour mondiale ed un nuovo album.

 

 

Il gruppo è composto dai già citati Comsa e Copeland e da Adrian Belew e Mark King, due artisti diciamo "bravini", uno ha fatto la storia del rock progressive e l'altro la storia delle band anni 80 che hanno fatto evolvere suoni nuovi e modi di suonare innovativi, come i Level 42.

 

 

I Gizmodrome si sono esibiti in modo simpatico sul palco di Radio 2 live, Stewart Copeland si è dilettato a suonare la chitarra ritmica, molto punk, per la prima volta nella sua carriera - con una Fender Stratocaster fatta su misura per l'occasione. La band si è esibita con l'energia e la spensieratezza di un gruppo punk di primo pelo.

 

 

Da apprezzare la loro autencità, anche sporca, e la convinzione di fare una musica che va oltre il contratto discografico: dopo gli impegni obbligati - dati dal clamore giusto che porta una formazione del genere - i Gizmodrome si esibiranno davvero nelle piazze italiane, come un super gruppo italiano dovrebbe fare.

 

 

Vedere Copeland suonare la chitarra e suonarla con l'aggressività e l'incoscienza con la quale ha sempre suonato la batteria e vedere Vittorio Cosma, artista italiano tanto apprezzato all'estero da musicisti di calibro, riempie il cuore.

 

 

 

 

Difficile spiegare l'emozione provata, ecco qualche annotazione estemporanea:

 

 

Adrian Belew: sembrava appena uscito da un car-wash, con la sua tutina da cambiaolio. Il su tocco di chitarra è dagli effetti così surreali da farlo sembrare un cartone animato.

 

 

Stewart Copeland: Folle come al solito, ma di una follia sana, che si congiunge con la pura genialità. Più passano gli anni e più assomiglia ad Egon dei Ghostbusters.

 

 

Mark King: Il "normalizzatore" del gruppo - insieme a Vittorio Cosma - con l'arduo compito di gestire due schegge impazzite sul palco, come Copeland e Belew. Il suo tocco di basso si riconoscerebbe anche sott'acqua.

 

 

Vittorio Cosma: Gli brillavano gli occhi, questa è la soddisfazione del turnista che dopo anni di lavoro dietro le quinte fonda un gruppo e si ritrova a suonare con chi ascoltava e sognava quando era solo un musicista alle prime armi.

 

 

 

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