Alessio Bonomo: intervista al Cecco Angiolieri della musica italiana

Il 26 gennaio è uscito l'ultimo lavoro di ‪Alessio Bonomo‬ dal nome “La musica non esiste” e questo titolo è già tutto un programma.

 

 

La musica non esiste è quasi un viaggio metafisico, che ti porta al di là del corpo e della materia, sviscera quello che è in te con un tatto da lord inglese dell'ottocento, sembra sospesa la sua musica su un filo quasi impercettibile che ti porta in un mondo ovattato, quasi denaturalizzato, minimilasta. Bonomo è un esteta della musica, non è solo un cantautore ma un surrealista musicale.

 

 

Ph: Alessio Sola

 

 

 

Anche al solo guardarlo ti mette tanta sicurezza e tranquillità che cammineresti con lui, lo ascolteresti. Questa è dunque una buona occasione di abbandonarci e prestare le nostre orecchie alla sua musica, che rigenera il nostro udito ultimamente sempre un po’ stordito.

 

 

“La musica non esiste” è un mix di saggezze e competenze: il suono è stato creato dal compianto ‪Fausto Mesolella‬ e la parte autorale dall'educato e pittoresco ‪Alessio Bonomo‬; il suono dell'album è stato - in un secondo momento - portato a termine da Tony Canto, vista la prematura dipartita di Mesolella.

 

 

Questo album per Bonomo è stato più di un parto, è stata un’opera sofferta, che ha preso finalmente luce e sta trovando riscontri su riscontri da più parti, perché è un lavoro pulito, innovativo e davvero fatto bene.

 

 

Per farvi entrare nel mondo di Bonomo - oltre all'intervista che leggerete nel seguito dell'articolo ed alla musica che vi faremo ascoltare - farò un accostamento ardito. Secondo me Bonomo è il Cecco Angiolieri della musica italiana moderna, quindi voglio mettere a confronto la poesia di Angiolieri “S'i' Fosse Foco” ed il primo brano di “La musica non esiste” di Alessio, “Lettera D'amore”.

 

 

Leggete qui:

 

 

"S'i' fosse foco, ardere' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo;

s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti cristïani embrigarei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.

S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre,

S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui."

 

 

..ed ora ascoltate il brano di Bonomo:

 

 

 

Trovate analogie? Certo Bonomo è più amorevole, ma il concetto è quello! Buon ascolto e buona lettura di un’opera - quella di Alessio - che va al di là della musica.

 

 

1) Alessio perché la musica non esiste?

 

 

Volevo porre l'accento sul fatto che ciò che esiste davvero è ciò che genera la musica e tutto il resto. Qualcuno potrebbe chiamarla conoscenza, essenza, Dio... ma non voglio spingermi troppo oltre...

 

 

2) L'atmosfera surreale, quanto ha contato in questo lavoro?

 

 

Ha contato nella misura in cui un tasso di surrealtà apparteneva naturalmente sia a me che a Fausto Mesolella che del disco è stato produttore artistico e arrangiatore.

 

 

Ph: Paolo Soriani

3) Questo è un album sudato, dietro ci sono state gioie, dolori e anni, cosa ti rimane adesso di tutto questo?

 

 

Rimangono 12 canzoni che manterranno intatte nel tempo tutte le energie che hanno contribuito a realizzarle.

 

 

4) La tua musica sembra sospesa, come se non toccasse mai terra, è un effetto voluto?

 

 

No, non è voluto. Anche se preferisco pensare che la mia musica in realtà tocchi terra ma in un modo diverso da come siamo abituati, e questo la faccia sembrare sospesa.

 

 

5) Sembra un album minimalista, ma centra due punti focali della vita, come a dire che ci vuole un certo stile e del tatto per toccare certi temi?

 

 

Penso di sì e mi auguro di averne avuti.

 

 

6) Negli ultimi anni molti artisti si concentrano su temi come la malinconia e l'oscurità, invece i tuoi brani protestano sotto voce. Spiegaci questo tuo bon ton musicale…

 

 

Credo che le cose urlate abbiano effetto nell'immediato ma tendano ad essere dimenticate, mentre quelle sussurrate possono riuscire a sedimentarsi e a durare nel tempo. Ovviamente è anche una questione individuale, ognuno ha il suo temperamento, la sua cifra.

 

 

7) Mi ha colpito che parli di realtà, utilizzando il titolo Reality che purtroppo in Italia non corrisponde più alla realtà ma al feticcio. Il tuo punto di vista?

 

 

Penso che viviamo in una realtà completamente alterata dove è sempre più difficile distinguere il vero dal falso, il bene dal male.

 

 

8) Alessio cosa ti sorprende ancora?

 

 

Le cose piccole, le sfumature, le persone quando -anche solo per qualche istante- abbandonano il proprio ruolo e diventano loro stesse.

 

 

9) Il tuo album La musica non esiste è un lavoro molto coraggioso, fatto di competenze e doti elevatissime, una rarità nel nostro mondo musicale; i tuoi colleghi dovrebbero avere più coraggio?

 

 

Pasolini diceva: "L'uomo morale giudica solo se stesso, il moralista tutti gli altri". Io tento di applicare questo, percorro la mia strada senza giudicare le scelte degli altri.

 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestmail