“Bandiera sulla luna”, il viaggio irrequieto di Erica Mou

Continua il tour di Erica Mou per la presentazione del nuovo disco di inediti “Bandiera sulla luna”, uscito il 1 dicembre per Godzillamarket, con distribuzione Artist First

 

 

 

 

 

 

“Bandiera sulla luna” racconta la conquista di nuovi spazi interiori, così sconosciuti e desiderati da rappresentare “la luna”. Descrive una generazione intera e la sua irrequietezza. Parla della capacità di amare senza possedere e di comunicare in maniera diretta senza vergognarsi. E’ il primo disco che la cantautrice italiana scrive totalmente lontana dalla sua terra d’origine, la Puglia: soprattutto a Roma, ma anche in Portogallo, Francia e Cambogia. Il suo mondo musicale nasce dall’incontro tra cantautorato classico e sensibilità moderna: Erica si conferma portavoce di una nuova poetica cantautorale femminile, volta all’essenziale ma ricca di introspezione e personalità.

 

 

Queste le sue parole sull'album:

 

 

<<Idealmente ho voluto dividere questo lavoro in due parti. La prima parte della scaletta è il viaggio di andata, di ricerca, di demolizione, di inquietudine. “Svuoto i cassetti” è un trasloco emotivo che dà inizio al viaggio; Roma era vuota è un sogno che si scontra con una realtà diversa; “Irrequieti”, “Ragazze posate” e “Amare di meno” hanno quello spirito di ricerca di un contatto profondo con le cose da parte di una generazione intera, che si sostiene come può; “Al freddo” è una lettera che rivendica calore. La seconda parte del disco è l'arrivo sulla luna, l'assenza di gravità, una leggerezza ritrovata potendo guardare da un punto di vista diverso, nuovo, non necessariamente ideale ma senza dubbio guadagnato e onesto. “Bandiera sulla luna”, “Canzoni scordate”, “Arriverà l'inverno”, “Non so dove metterti”, “Souvenir” e “L'unica cosa che non so dire” sono dei brani anche a volte musicalmente più lievi, a volte divertiti o con il cuore più spalancato che arrivano a dire dell'impossibilità di raccontare, per il troppo sentire, per il troppo vivere. Al centro di questo viaggio c'è “Azzurro”, che nel 2018 festeggia cinquant'anni. Ho voluto spogliarla per mettere a nudo il testo e l'immobilità che racconta. Quasi come se prendere atto dei limiti che ci auto-imponiamo possa essere la prima spinta per superarli, per provare a prenderlo, stavolta, quel treno dei desideri, che porta altrove nello spazio. Questo è in sintesi il percorso dietro il mio lavoro di adesso, dietro quest'ultimo anno che mi ha scavata senza rubarmi niente e in cui sono stata devota a questa musica." Ora è tempo di lasciar andare anche lei. Non vedo l'ora di iniziare, ancora.>>

 

 

A soli ventisette anni, Erica Mou ha già all’attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero (Brasile, Stati Uniti, Gran Bretagna, Belgio, Francia, Germania, Ungheria), ha pubblicato quattro album in studio e ha preso parte al Festival di Sanremo (2012), nella sezione Giovani, classificandosi seconda e vincendo il premio della critica Mia Martini, il Premio Sala Stampa Radio Tv e, successivamente, il premio Lunezia.

 
 
Nella sua decennale carriera, ha aperto i concerti di artisti come Paolo Nutini, Patti Smith e Susan Vega, e ha calcato grandi palchi come quello del Primo Maggio di Roma, dell’Heineken Jammin’ Festival, del Wind Music Awards e dello Sziget.

 

 

Prossimi concerti:

 

 

23/03 – Riverside - Roma
 
24/03 @ Linea Gotica - Ferrandina (MT)
 
31/03 @ Caffè Retrò - Lamezia Terme - in solo
 
 
 
 

“Bandiera sulla luna” è stato anticipato, il 27 novembre, dal singolo “Svuoto i cassetti”: ecco il video!

 

 

 

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