Le Gioie di Roma: il Laghetto delle meraviglie

L'Eur è una zona di Roma in cui non inciampi per sbaglio tra una camminata sul Lungotevere e un giro del centro: potrebbe capitare infatti, come d'altronde è stato per me, di trascorrere tanti anni nella Capitale e vederlo solo indicato sulle cartine o come capolinea della Metro B.

 

 

 

 

 

Sì perchè l'Eur è in quella fetta di Roma al limite del raccordo, che ha sfogo verso gli aeroporti, verso i quartieri residenziali più immersi nel verde e non ultimo verso il mare, grazie alle innumerevoli strade che vi porteranno ad esso come un corso d'acqua naturale.

 

 

L'acqua, un elemento che insieme ai parchi e ai viali alberati, ci dà maggiormente respiro in questo continuo intricarsi di palazzi, strade, quartieri più o meno caratteristici della grande e variegata Roma, ma molto spesso quasi "asfissianti".

 

 

Questa è la prima cosa che ho imparato ad apprezzare di questo quartiere, l'Eur : le distanze tra i palazzi sono raddoppiate, il verde addirittura moltiplicato e perfettamente inserito nella maglia urbanistica, sapientemente studiata negli anni trenta del XX secolo come sede dell'Esposizione Universale e il lago rettangolare, che ne costituisce il fulcro e il cuore pulsante.

 

 

Il Laghetto dell'Eur ha una forma geometrica ben definita, con un lato corto delimitato dal Palazzo della Direzione Generale dell'Eni (un grattacielo vetrato che riflette le sue linee dritte sullo specchio d'acqua), dall'altro lato il grande palazzo dell'Unicredit, a scorgere lì in lontananza la Basilica dei Santi Pietro e Paolo e nei lati lunghi un Parco, da cui deriva la denominazione Parco Centrale dell'Eur, che comprende oltre l'area verde anche lo stesso bacino artificiale.

 

 

Ci sono due o tre cose che voglio dirvi prima di andarlo a visitare in un qualsiasi pomeriggio di una giornata assolata, in pausa pranzo se lavorate in zona o anche per prendere un ottimo gelato dallo storico Giolitti nascosto tra gli alberi del parco!

 

Prima tra tutte: la sua nascita.

 

Come abbiamo detto la sua storia è strettamente legata al periodo del dopoguerra, anche se fu progettato molto prima, nel 1936. Gli architetti che si occuparono della sua progettazione sono nientepopodimeno che Raffaele di Vico e Marcello Piacentini, per inteso quello che collaborò con Nervi alla creazione del Palazzo dello Sport dell'Eur!

 

Il laghetto ha lunghezza di 1 km e una profondità massima di 4 metri: ogni tanto trovererete qualcuno a pogare o a fare sup al tramonto, proprio come mostrato qui di seguito.

 

 

Secondo: l'acqua come elemento principale.

 

Non è solo il laghetto ad essere l'attrattiva "acquatica" più interessante (non dimentichiamoci che sta per aprire l'acquario di Roma proprio qui!).

 

Inoltrandoci per uno dei viali pedonali che si districano tra piante di vario tipo, improvvisamente vi troverete su un pontile di acciaio e legno. Da questo strano e inaspettato angolo del lago potrete scorgere un gioiello della genialità italiana: il "Giardino delle cascate", un sapiente scenario di zampilli e giochi d'acqua, collocato in questa posizione a simboleggiare il maestoso accesso trionfale, quale avrebbe dovuto essere per arrivare al Palazzetto vetrato di Nervi. Siamo fortunati, questo angolo è stata riaperto solo da poco dopo ben 56 anni di chiusura al pubblico!

 

 

 

 

Terzo: il verde

 

Tra le moltissime varietà di piante e alberi al suo interno, il parco ospita però un qualcosa di unico, che proprio in questo periodo raggiunge il suo massimo splendore.

 

Si da il caso che un certo primo ministro giapponese, nel non troppo lontano 1959, donò a Roma a seguito di una visita ufficiale ben 2500 Sakura. Vi chiederete cosa sono? 

 

 

 

 

Ecco, vi lascio immaginare lo stupore della loro completa fioritura proprio verso la seconda metà di marzo.

 

150 di questi ciliegi giapponesi in fiore furono stati piantate nel Parco dell'Eur, uno scenario unico nei quali riflettono i loro colori eterei sul vicino lago e permettendo di creare un paesaggio unico nel suo genere, senza dover andare in Giappone!

 

 

 

 

 

Vi consiglio di tenere sott'occhio la fioritura dei ciliegi per poter andare ad ammirare questo spettacolo e magari vivere la magia dell'Hanami, il rito giapponese che accompagna l'evento con i suoi tradizionali pic nic all'ombra dei Sakura su di un telo rigorosamente azzurro! Accorrete numerosi, ci siamo quasi!

 

 

Per rimanere aggiornati sulla fioritura dei Sakura, cliccate qui: Hanami

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