All The Luck in the World: storie, persone, vite, che lasciano scie

Gli All The Luck In the World (Neil FotBen Connoly e Kelvin Barr) sono cantautori irlandesi che vanno controcorrente, sia come sonorità che come contenuti. Nel loro ultimo album A Blind Arcade, raccontano storie, persone, vite, che lasciano scie, come un aereo.

 

 

 

 

 

Dopo il successo di Contrails - singolo così essenziale da lasciarci stupiti - gli All The Luck In The World ci portano ancora una volta in un mondo tutto loro, senza troppe parole e significati, ma con la voglia di stupire ed accattivarsi il pubblico, con tonalità sul grigio, che a volte ci accompagnano senza che ce ne accorgiamo.

 

 

Avevamo già dedicato un articolo a questa fantastica band Irlandese e gli All The Luck In the World ci hanno concesso un'intervista in cui si raccontano in modo essenziale, sincero e d'impatto, con la freddezza pungente che contraddistingue la loro musica fluttuante.

 

 

  • Il vostro suono è poetico ed introspettivo, cosa volete comunicare con la vostra musica?

    Non cerchiamo di comunicare esplicitamente un messaggio nelle nostre canzoni. Qualunque comunicazione è probabilmente involontaria, ma è sempre bello ascoltare persone che si sono sentite connesse ai nostri brani in qualche modo, che sia per la storia che la canzone racconta o per un'emozione che ha suscitato. Cerchiamo di mantenere il messaggio abbastanza misterioso, il che potrebbe effettivamente aggiungere introspezione al brano. Di tanto in tanto siamo però un po' più sfacciati.

  • Questa ritmo rallentato incanta coloro che vi ascoltano, li fa vagare, volare via. Dove li volete trasportare?

    Non tentiamo di definire a priori quel genere di cose, le nostre canzoni riflettono probabilmente l'ambiente in cui siamo cresciuti e come e dove abbiamo registrato il brano.

 

  • Quanto è importante la bellezza nella vostra vita?

    Abbastanza importante. In quanto persone creative, ovviamente ha influenza sia direttamente che sul nostro subconscio. Dipende dall'individuo. Un ingegnere potrebbe trovare bellezza in un design intelligente, mentre noi potremmo trovarla in una combinazione di parole o in uno strano nuovo suono trovato. Condividiamo sempre l'uno con l'altro ciò che troviamo interessante o bello, spesso con l'idea di trasformarla in una canzone ... o in un film, che probabilmente non faremo mai.

 

  • Contrails, è come un dolce schiaffo all'apatia, falsa amica di certi momenti. Siete d'accordo?

    Difficile da dire. Per noi era solo un promemoria che le piccole connessioni possono avere un enorme impatto sulla vita di una persona.

 

  • Cosa è la pazzia per voi?

    Stare nel traffico.

 

  • Diteci qualcosa di Contrails.

    Il concetto base della canzone è che se si vedesse la scia lasciata dalle singole persone - simile alle scie lasciate dagli aerei nel cielo - allora i punti di intersezione, o la loro assenza, comporrebbero un'interessante mappa di connessioni, potenzialmente in grado di modificare le nostre vite.

 

 

  • Definirei "A Blind Arcade" un "concept album". Siete d'accordo?

    Probabilmente no. Non c'è davvero un tema dominante. Le canzoni sono composte da una raccolta di storie, alcune delle quali sono personali, alcune sono oggettive ed il resto è completamente inventato. Non volevamo limitarci ad un solo concetto quando abbiamo scritto "A Blind Arcade".

 

 


 

  • Your sound is poetic and introspective, what do you want to communicate with your music?

    We don’t really try to portray an obvious message in our songs or anything like that. Any communication is probably inadvertent, but it is always nice to hear from people who have connected to the songs in someway, whether it be the stories within them or a feeling it might have given them. We try to keep it quite organic, which might add to the introspectiveness. Now and then we are probably a bit more blatant.

 

  • This slowed-down trend enchants those who listen to you, lets them fly away. Where do you want to send them to?

    Again, we don’t attempt to predetermine that kind of thing, but the songs probably reflect the surroundings in which we grew up and how we recorded certain things.

 

 

  • How important is beauty in your life?

    Probably quite important. As a creative person, it obviously would have an influence whether it’s directly or completely subconsciously. It depends on the individual. An engineer might find it in a clever design, while we might find it in a combination of words or a strange found-sound. We are always sharing things that we find interesting or beautiful with each other, often with the notion of turning it into a song... or some film that we’ll probably never make.

 

 

  • Contrails, your single, is like a gentle slap to apathy, a fake friend. Do you agree?

    Hard to say. To us it was just a reminder that the little connections can have a huge impact on a person’s life.

 

 

  • What is madness for you?

    Commuting in traffic.

 

 

  • Tell us something about Contrails.

    The basic concept for the song is that if one could see a trail left by individual people - similar to the trails left by planes in the sky - then the points of intersection, or lack thereof, would present an interesting map of potentially life-altering connections.

 

 

  • I would call your album a "concept album". Do you agree?

    Probably not. There isn’t really an overarching theme. The songs are made up of a collection of stories, some of which are personal, some are objective, and the rest are complete fiction. We didn’t want to tie ourselves down with a concept when it came to writing A Blind Arcade.

 

 

 

 

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