Less Project: la Camelot dei gioielli ricercati

I fiori sono la vita che scorre impassibile, raccolgono il clima e le emozioni che li circondano. Alcuni muoiono o appassiscono, ma i fiori di Less project non muoiono e non appassiscono, rimangono ancorati ai gioielli che li accompagneranno verso l'eternità. Smaltati, intarsiati con le tecniche più svariate, sul collo di una ragazza peperina, all'orecchio di una ragazza alternativa, i fiori gioiello sono vera poesia.

 

 

 

 

Less project è quel marchio che viene da lontano, le sue creazioni sembrano quasi frutto delle arti orientali. Elena Sandias viene da un mondo artistico classico, ma poi ha spiccato il volo verso la propria arte, il suo stile è uscito fuori ed è diventato un'identità, un marchio che si differenzia per l'eleganza dei disegni e la loro originalità, che si rivolge alla natura. Less Project è la Camelot dei gioielli ricercati.

 

Abbiamo posto qualche domanda ad Elena, per conoscere meglio la creatrice di Less project ed il suo progetto.

 

1) Cosa deve vedere la gente nel marchio Less Project?

Un mondo sospeso fra il nostro presente ed il passato, non a caso agli albori di Less Project il mio motto era Anachronistic Accessories! Perché con un doppio diploma in design di moda e di costume più la mia passione per la Storia era inevitabile unirli. Si riflette totalmente nella linea Less_Wunderkammer, piatti antichi o vecchiotti che scovo nei mercati o da fidati "spacciatori" che ritaglio trasformandoli in gioielli dalle forme pulite e contemporanee.

 

 

2) Cosa dovrebbe comprare assolutamente chi si rivolge a te?

Io direi le collane, anche perché gli orecchini sono più difficili da intagliare e mi fate lavorare il doppio! A parte gli scherzi, lavoro con due linee, una sempre legata alla Natura, disegni di fiori e uccellini delicati e romantici, e una di soggettive; ogni tanto passano sotto le mie grinfie piatti con castelli e paesaggi, più rari e ricercati, se volete "investire" in un gioiello Less, cercatevi un castello.

 

 

3) Quanto contano i colori nel tuo lavoro?

Il colore è fondamentale nella scelta, la ceramica/porcellana delle stoviglie è quasi sempre bianca di fondo, le decorazioni colorate sono quelle che mi attraggono di più, istintivamente.

 

 

4) Cosa vuol dire essere artigiani oggi e cosa significa esserlo per te?

Vengo da un'istruzione accademica, incentrata sulla figura dello stilista classico, che disegna nella sua torre d'avorio senza sporcarsi mai le mani. Arrivare all'artigianato, al manu-facto, è stato un bel viaggio, e nel mentre mi sono divertita tantissimo! Il presente dell'artigiano ogni tanto mi spaventa, non ti puoi più limitare al lavoro di creazione e realizzazione, ma devi imparare a fare delle foto decenti, conoscere i social, crearti la fan base con degli artificiosi tentativi di coinvolgimento...Internet ci ha aperto il e al mondo ma a volte, credo, fa più danni che altro, come con Pinterest, che ha portato ad un enorme massificazione del gusto.

 

5) Chi è la mente dietro Less Project?
Elena Sandias, con le mie doppie S che sono diventate LESS. Per anni ho lavorato come stilista di accessori, innamorata delle stampe e dei tessuti ritrovo questa visione nei piatti che sono come tele da cui scorporare dettagli unici, spesso con una storia dietro.

 

 

Potete trovare Less Project al Vintage Market (prossimo appuntamento: 8 Aprile @ Largo Venue - Via Biordo Michelotti 2, Roma -> SAVE THE DATE!)

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