Liv’s Jewels – Gioielli colmi di destino

Livia Francia era una ragazza come tante, una di quelle che fanno il compitino, non cercano di intaccare il destino, gli studi come da copione, poi quell'intuizione, che la porta ad intraprendere un percorso mai pensato prima di allora. L'arte, la programmazione ed una persona che creda in te, che veda quelle potenzialità nascoste e ti faccia fare quel passo in più, che ti faccia abbracciare la follia di cambiare, la pazzia di fare quello che davvero è dentro te.

 

 

 

 

Dentro Livia c'era e c'è l'arte orafa, il desiderio di creare qualcosa dal nulla, qualcosa che ti dia quel volume intorno al corpo, che dia forma all'arte.

 

 

Il marchio Liv's Jewels è tutto questo: destino, colpi di fortuna, voglia di vivere e crederci sempre, per creare quel gioiello che rimane una vita.

 

 


 

 

 

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con la fondatrice del marchio, Livia Francia, ed è stata un'intervista piacevole, costruttiva, che lancia anche un messaggio di speranza per i giovani.

 

 

COSA TI ISPIRA NELLA REALIZZAZIONE DEI TUOI GIOIELLI?

Tutto quello che mi circonda può ispirarmi, ma per lo più il mondo della natura e l’affascinante geometria racchiusa in esso.

 

 

CHI PUO' INDOSSARE I TUOI GIOIELLI?

Per lo più le donne, giovani e meno giovani, ma sempre più spesso anche gli uomini. Lo stile dei miei gioielli è minimale, le linee sono semplici e pulite quindi sono facilmente indossabili.

 

 

A CHE TARGET TI RIVOLGI?

Solitamente cerco di rivolgermi ad un target adulto,  ma devo dire che di giovani ragazze e ragazzi che apprezzano il fatto a mano, il pezzo unico, ce ne sono sempre di più e da artigiana non potrei esserne più felice.

 

 

COME MAI FAI L’ORAFA? COM’E’ NATA QUESTA PASSIONE?

Ho sempre avuto la manualità, ma a casa mia l’arte non è mai stata una cosa da prendere sul serio. Un hobby forse, ma un lavoro mai.  Messi da parte gli studi universitari ho deciso di mettermi alla prova, di darmi almeno una possibilità e mi sono iscritta ad un corso di oreficeria e da lì si è aperto un mondo, il mio mondo.  Ho scelto fra tante arti l’oreficeria perché il metallo resiste al tempo, è durevole,  per me potenzialmente eterno e questa cosa mi affascina. Oltre al fatto che ho mani molto sottili  e trovare anelli piccoli è sempre stato un problema, ora non più!

 

 

QUAL E’ IL TUO GIOIELLO PIU' AMATO DALLE CLIENTI?

Ce ne sono diversi, come diverse sono le mie clienti, ma se devo sceglierne uno solo direi senz’altro l’anello Woodsy. Ogni pezzo è unico, non c’è un anello uguale all’altro e la texture crea un gioco di luci che è magico. La “Woodsy” resta ad oggi una delle collezioni alle quali sono più legata.

 

 

CHE COSA SI DOVREBBE COMPRARE DA TE?

Sicuramente un anello, è da li che prende vita ogni nuova collezione. Gli anelli adoro crearli e soprattutto indossarli, sono il mio gioiello preferito da sempre. L’anello è quel gioiello che più delle collane o degli orecchini, secondo me, deve calzarti a pennello, fatto su misura, deve essere “tuo”.

 

 

CHE COS’E' IL DESIGN PER TE?

Il design per me è arte, una fusione di linee, di forme e di idee, che nascono dalla mia immaginazione e danno forma al mio gioiello.

 

 

STAI LAVORANDO A QUALCHE NUOVA COLLEZIONE?

Sempre! Le idee sono tante e qualche volta vorrei avere più di due mani per stare dietro a tutte!

 

 

CHI SEI? RACCONTACI UN PO' DI TE.

Sono una persona che ha la gran fortuna di fare quello che ama. Vengo da studi lontani da quello che è il mondo dell’arte, ma ho avuto la fortuna  appena terminata l’accademia, di  incontrare  Giuseppe Gallo, artista della scuola di San Lorenzo, che mi  ha dato una grande spinta. Mi ha insegnato la progettualità, ma anche la sfida perché voleva da me determinati risultati e io non  volevo arrendermi al  “non lo so fare”; allora mi sono detta ci provo e quando ci riesci non ti ferma più nessuno!

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