Colapesce @ Villa Ada – Roma incontra il mondo | Live Report

"Il sapore dei ricordi è aspro come limone" - Totale

 

 

Ph. credit: Villa Ada - Roma incontra il mondo (Pagina fb)

 

 

Il 30 Giugno 2018 a Villa Ada (Roma), si è esibito il cantautore folk Colapesce (alias Lorenzo Urciullo).

 

 

L'artista finalmente, dopo anni di musica in giro per l'Italia, si sta consacrando. La sua sicurezza nel cantare live, la sua empatia verso il pubblico e la sua partecipazione durante lo spettacolo, migliorano ad ogni live. Questa non è una critica, ma anzi il contrario; per artisti che si sono fatti da soli, spesso la performance dal vivo è solo un' isola d'approdo. Colapesce ora va in scena, non si limita a cantare, manda dei messaggi e si traveste, per andare oltre alla sua voce ed affiancare un'immagine di sè più teatrale che musicale.

 

 

Nella fantastica cornice di Villa Ada - Roma incontra il mondo, già fiabesca di suo, Colapesce è riuscito ad incantare il pubblico con i suoi testi di protesta educata e poetica.

 

 

Le sue filastrocche si sono intrecciate nei chiaroscuri del parco, creando un gioco di luci e parole davvero inaspettato.

 

 

Cresce sempre di più come artista, è un work in progess personale - anche nell'interazione con il pubblico. In occasione di questo live il cantante ha proposto delle cose particolari: si è vestito da prete, affiancato dalla band - anch'essa vestita coi paramenti sacri - per ricordare ed omaggiare il suo ultimo lavoro "Infedele".

 

 

Non sono mancati i suoi cavalli di battaglia, come "Totale" o "Satellite". Proprio quest'ultima canzone ha dato inizio al concerto, dopo che il cantautore siciliano si è presentato sul palco con una maschera da pesce. Seppur ancora giovanissimo, Colapesce ha già dalla sua pezzi ormai consolidati nel repertorio ed i suoi fan conoscono i testi a memoria e li hanno cantati insieme a lui, non perdendo neanche una parola.

 

 

Durante il concerto Colapesce ha ripercorso tutte le tappe del suo cammino musicale, cantando i brani tratti da "Infedele" ed alcuni tratti da "Ecomostro".

 

 

Parole semplici ed atmosfere surreali, nella sua pacatezza Colapesce è concettuale e dirompente, arriva come un pugno dritto allo stomaco.

 

 

 

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