Il mondo di Marvo: l’empatia diventa una scia elettronica

Marvo, l'elettro-compositore, ci presenta il suo primo singolo: "Lontano". Il brano è uscito su Youtube lo scorso 19 Giugno ed ha raccolto molti consensi. Il viaggio continuerà e Marvo ci svelerà, brano dopo brano, il contenuto del suo Ep - in uscita a fine 2018. Producer del progetto è Giovanni Carnazza, che è riuscito a tirar fuori quella musica che Marco Lombardi teneva nascosta "lontano", dentro sè.

 

 

Quando non riesci ad esprimerti e senti quel fremito dietro la testa perché vorresti dire qualcosa di sensato, ma il contesto non è adatto, l’amico del giorno non ti ascolta e tu sei turbato, ti senti isolato. Allora cerchi di intristire tutti, ma poi esce Marvo, quell’animo birichino che ti dice tutto il contrario del grillo parlante che ti parla appoggiato su una spalla. Tu però sei in attesa di quella svolta diversa, che ti porti via, che metta a tacere il grillo e dia finalmente voce a ciò che custodisci dentro te.

 

 

 

 

Marvo è il supereroe della porta accanto, quel personaggio che la Marvel non ha ancora inventato. Il suo potere speciale è la normalità, fatta di silenzi da rompere ed emozioni da esprimere, di ferite da ricucire e mondi da conquistare.

 

 

Sì perchè Marvo non è solo l'alterego di Marco Lombardi, nè semplicemente un progetto musicale, è un mondo, pronto ad accogliere tutti coloro che si lasceranno pervadere dalle sue sonorità elettroniche.

 

 

Marvo è una sorpresa. Come quando vai in libreria e non compri quel libro che ti attira e la volta che lo compri ti cambia la vita.  E noi siamo rimasti davvero sopresi!

 

 

Poche semplici parole, impulsi sonori, che ti portano "lontano".

 

 

Ed è proprio questo il nome del primo singolo di Marvo, un brano che "parla dell’artificiosità della vita, del sentirsi lontani da sé, di vedersi da fuori".

 

 

Il singolo "Lontano" - anticipazione del primo lavoro da solista di Marvo - parla di quel qualunquismo due punto zero, di quell’appiattimento sociale non più rifugio cercato da voli psichedelici, ma possibilità di nasconderci dietro qualcosa, non per sparire ma per rinascere in altro, come in una reincarnazione che ti permette finalmente di comunicare.

 

 

Il rantolo elettronico ti avvolge, come una censura di questo mondo virtuale portato al massimo, che ti estranea. Poi l'atmosfera cambia, la musica ballerina ti salva dal burrone metropolitano circuendoti simpaticamente con quel fruscio moderno, aggrappato al passato, che ti fa entrare in un mondo fatto di dossi, salite e lunghe discese, come in un piccolo tour dell'elettronica.

 

 

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