Pop the night: il viaggio di una vita, la musica di una notte – #3

Una musica alternativa per riabilitare il pop ed il rock pop snobbato da una vita e viaggiare in parallelo, con una storia che ci guida. Tre brani, tre storie parallele.

 

 

 

 

Terza puntata

 

 

1- Clif Magness, Jenny's in Love

 

 

 

 

C'era una valle lontana chiamata Zincava, tutta fatta di zinco e brillava, attirava chiunque. Sembrava fatata perché illuminata, ma il suo grigiore nascosto dall'azzurrognolo era premonitore di una tristezza intrinseca della valle. Zincava aveva delle torri, sopra però non c'erano degli arcieri, ma dei chitarristi capelloni che attiravano i poveri malcapitati con i loro assoli strazianti. C'era una regina di nome Zincavasa dagli occhi viola e i capelli porpora, tutto il popolo Zincaviano pendeva dalle sue labbra, la sua bellezza teneva tranquillo il loro destino. Quando però Zincavasa era triste tutto si oscurava, i suoi capelli neri diventavano come la pece. Un alone dark metal invadeva il ridente paese, fino all'arrivo del bel ragazzo di turno dalla voce di sirena; in quel momento tutto tornava subito alla normalità e si dava il via ad un lussureggiante pasto musicale.

 

 

 

 

 

2- Michael Stanley Band, Someone like you

 

 

 

 

La società è in declino, le fabbriche fatiscenti sono in abbandono. Tutto è fermo, impolverato, è un mondo maledetto, non più incantato. Un germoglio nato dal caso cerca di trovarsi un posto nel dramma e nella desolazione. Qualcosa o qualcuno cerca di nascere come te, tu che hai rovinato questo mondo in modo malsano, per placare i tuoi vizi e la sete di potere. Il futuro e la natura si unirono per difendere l'eletto, per proteggere quel fiore così prezioso che dopo la sua nascita non doveva diventare un culto o una religione, ma solo un grido di liberazione. La liberazione da quel motto che ti inculcano da bambino, quando ti spiegano che è giusto fare solo certe cose e non fare tutto di continuo, per rendere il mondo e te stesso come un delfino libero di viaggiare, giocare e finalmente liberarsi in quell'oceano di avventure, morti e reincarnazioni.

 

 

 

 

3- Dazz Band, Let it Whip

 

 

 

 

C'era un tipo che girava di notte, sembrava un mezzo mostro, con una passione: frustare. Frustate a destra e sinistra, frustate a tradimento, senza un mezzo avvertimento, si chiamava Sonny Whip. Sonny una volta aveva un talento: era un killer su commissione, veniva chiamato da tutti, come un supereroe, perchè uccideva tutti gli insetti fastidiosi e traditori con la sua frusta. Era un vip, Whip. Feste dedicate a lui, fiere delle uccisioni, dove spiegava e dava dimostrazione del suo talento borderline. Poi un equipe tedesca un giorno ha trovato un'insetticida così violento da sterminarli tutti. Sonny è rimasto solo, senza un nuovo delitto o una nuova tortura da inventare. Impazzito del tutto si è rifugiato nell'ultimo piccolo angolo di mondo dove gli insetti continuavano a prolificare, è diventato loro amico e ha promesso loro di vendicarli a colpi di frusta contro quell'uomo che ha deciso di porre fine alla leggenda del mitico Sonny Whip.

 

 

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