Pop the night: il viaggio di una vita, la musica di una notte – #5

Una musica alternativa per riabilitare il pop ed il rock pop snobbato da una vita e viaggiare in parallelo, con una storia che ci guida. Tre brani, tre storie parallele.

 

 

 

 

 

1. "The solver", John Novello

 

 

 

 

Salta, svolta, zompetta di qua e di là, come una libellula rincoglionita, ma dove andrà, chi sa...... ahahahha. La notte la risucchia dove finirà, bah. Jodie una libellula sopraffina, riesce a volare sfidando i venti; a volta cade, ma tiene saldi i denti. Varcherà quel promontorio della paura; sbarcherà in quella terra oscura, dove i venti più forti e potenti del mondo si concentrano, per decidere quale vento sia il più veloce e resistente. Jodie era stata avvisata da nonno Joseph, ma voleva dimostrare al mondo delle Libi-ellole, che lei era la libellula della leggenda dell'alivento. I saggi libellulari raccontavano l'antica profezia dell'alivento: "Quando i venti che si allenano nella lontana isola dell'east coast, si scateneranno contro Libi-ellole, nessuno si potrà salvare. Soltanto la libellula d'oro, dopo allenamenti sovrumani, potrà riportare tutto alla normalità e poi già, bah, chi sa..."

 

 

 

 

 

 

2. "Amuseum", James Newton Howard & Friends

 

 

 

 

Fanta oggi è una bibita, ma ieri cosa era e domani chi lo sa

Fanta era come la primavera

Fanta forse era una ragazza seria

Non solo giochi, incanti e fate

Fanta era un mondo nascosto con un uni senza il corno.

Da Fanta a volte non c'era ritorno, si vedevano solo palme, drappi e spade.

Fanta era un'illusione, come un gioco di prestigio senza un testimone

I brividi ci pervadevano il corpo come un coltello

Poi venivano i clown pazzi, che diventavano dei perfetti batteristi: occhiali, droga, bacchette e pasticche.

Cercavano tutti i tipi di emozione. Fanta era tutto, era un nome, un fratello o un prete ubriaco confessore.

Scale, lampi e veloci accelerazioni, quando pensavi a Fanta, ti sembrava subito fantasia e tu, Atreju, o solo un battito accellerato per il susseguirsi del lungo cammino.

 

 

 

 

 

 

3. "Charlie", Jeff Porcaro

 

 

 

 

Dietro l'angolo ci sei e ci sei stata sempre tu, io non lo sapevo o non volevo saperlo, pensavo solo alle mie fottuti ali. Volevo volare, ma già volavo; dovevo stare zitto, essere paziente e aspettarti, aspettarci. Ti giuro a volte il mondo è duro, vorrei essere forte ma non ce la faccio e poi arrivi tu, che sei sicura che qualcuno ce lo permetterà. Meglio starmene da solo, non far soffrire nessuno, aspettando quel paradiso sempre odiato, bestemmiato, ma agognato. Fa paura a tutti non sapere dove si va dopo la morte. Io non ho mai avuto paura di morire, ma da quando ti conosco, ho una paura fottuta, non voglio perdere tutto, anche se queste cose futili che ho sempre desiderato non so tutto. Porca puttana. Io non sono bravo a dire queste parole, ma tu non sei solo il mio amore, sei la testimone del mio tormento e della mia sconsiderata ossessione.

 

 

 

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