Pop the night: il viaggio di una vita, la musica di una notte – #7

Una musica alternativa per riabilitare il pop ed il rock pop snobbato da una vita e viaggiare in parallelo, con una storia che ci guida. Tre brani, tre storie parallele.

 

 

 

 

Settima Puntata.

 

 

1- Patrice Rushen - Forget Me Nots

 

 

 

 

Cerchi di seguire una strada, sempre la stessa, poi volti l’angolo ed ecco che di colpo diventi un fantasma ballerino, il tuo inconscio prende forma, salta in avanti. Ti imbatti in nuovi percorsi con un'euforia esorbitante, la gente ti guarda in modo diverso, la stima cresce, non rimanere steso. In realtà non hai fatto niente per cambiare, ma facendo fluire quelle tue note nascoste, nella mente hai delle visioni aliene. Ti rendi conto che siamo vele che vanno con il vento, non solo tristi moli ancorati al porto che possono solo guardare come fluisce il mare.

 

 

 

 

2-  Luniz - I got 5 on it

 

 

 

 

Non me ne fregava più nulla del futuro, della vita e della legalità. Solo soldi donne ed una frenesia collettiva, che mi faceva sentire il re del mondo. Ero diventato il padrone del tempo; i soldi spuntavano come la polizia in borghese dopo una retata; le donne ormai mi desideravano, non ero più uno dei tanti, mi facevano la corte. Potevo anche rimanere fermo e continuare a fumare. Il rispetto, l’onore e le droghe per esaltare il paradosso del momento, per non farmi svegliare. "Forse non mi serve tutto questo", un coro mi ha fatto svegliare e solo quello mi rimane impresso. Il re è morto, le donne immaginate ora rimangono disegnate su quella squallida rivista, un filtro spezzato nel posacenere mi guarda ed esala l’ultimo respiro. La sveglia ad intermittenza mi avvisa che tra poco devo timbrare di nuovo il cartellino.

 

 

 

 

3- Mantronix King of the Beats

 

 

 

 

Inizia a correre, poi salta e trova quella maledetta strofa. La voce metallica ti avvisa che il tempo scorre; non ascoltare le campane, ti distraggono. Un drink e poi ti viene la poesia, ma tu continui a sentire la tua musica che ti porta via. Quei maledetti beat ti porteranno alla follia. Suvvia, una pausa musicale non hai mai ucciso nessuno! Io faccio solo scorrere il flusso; fai scorrere il flusso, che prima o poi il nastro si riavvolgerà e la musica ricomincerà. Parti, parti e torna indietro. Il disco ti seguirà sempre e non ti parlerà dietro, ma stai attento a non perdere anche questo treno. Losing my mind.

 

 

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