Luna Nera, Netflix costruisce un rogo a Milano contro la violenza

Netflix lancia oggi, 31 gennaio 2020, una nuova serie tv originale: "Luna Nera". Ambientata in Italia nel XVII secolo, la serie vede protagonista un gruppo di donne perseguitate per stregoneria.

 

luna nera netflix

 

Magia, antiche tradizioni e misteri,"Luna Nera" è basata sul romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana, pubblicato a novembre da Sonzogno Editore. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri, Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli.

 

Dietro la macchina da presa troviamo Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi.

 

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"Luna Nera" è la terza serie originale italiana targata Netflix ed in occasione del suo lancio la piattaforma ha organizzato un evento speciale a Milano. In Piazza XXV Aprile, dal 30 gennaio al 5 febbraio 2020, sarà infatti possibile visitare un “rogo contemporaneo”. L’installazione interattiva si pone come un invito a riflettere sul tema della persecuzione delle donne che, se una volta venivano accusate di essere streghe e bruciate pubblicamente – come Luna Nera racconta – oggi continuano ad essere bersaglio di numerosi insulti online.

 

 

Luna Nera, Netflix costruisce a Milano un rogo contemporaneo

 

 

Il pubblico adulto sarà invitato ad entrare uno alla volta per vivere una metaforica “immersione” nelle fiamme dell’odio. Avrà poi l’opportunità di affermare con un piccolo gesto il proprio impegno nel contrastare una caccia alle streghe che, seppur in forme diverse, continua ad esistere.

 

Tutto lo spazio interno, infatti, è completamente invaso da frasi di odio realmente pubblicate online contro le donne, e il visitatore – grazie all’utilizzo di un’interfaccia creata ad hoc – potrà selezionare uno degli insulti proiettati e cancellarlo. Non solo, grazie alla collaborazione con Parole O_stili, progetto sociale volto alla sensibilizzazione contro la violenza delle parole, l’insulto sarà realmente segnalato in rete per essere cancellato definitivamente.

 

Le parole e le frasi d’odio proiettate sono frutto della ricerca di un software dotato di intelligenza artificiale, che ha rintracciato ed estratto più di 7.000 insulti rivolti verso le donne sui principali social network. Attualmente sono decine di migliaia gli insulti di questo tipo presenti nel web.

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