Il mondo di Marvo: l’empatia diventa una scia elettronica

Marvo, l'elettro-compositore, ci presenta il suo primo singolo: "Lontano". Il brano è uscito su Youtube lo scorso 19 Giugno ed ha raccolto molti consensi. Il viaggio continuerà e Marvo ci svelerà, brano dopo brano, il contenuto del suo Ep - in uscita a fine 2018. Producer del progetto è Giovanni Carnazza, che è riuscito a tirar fuori quella musica che Marco Lombardi teneva nascosta "lontano", dentro sè.

 

 

Quando non riesci ad esprimerti e senti quel fremito dietro la testa perché vorresti dire qualcosa di sensato, ma il contesto non è adatto, l’amico del giorno non ti ascolta e tu sei turbato, ti senti isolato. Allora cerchi di intristire tutti, ma poi esce Marvo, quell’animo birichino che ti dice tutto il contrario del grillo parlante che ti parla appoggiato su una spalla. Tu però sei in attesa di quella svolta diversa, che ti porti via, che metta a tacere il grillo e dia finalmente voce a ciò che custodisci dentro te.

 

 

 

 

Marvo è il supereroe della porta accanto, quel personaggio che la Marvel non ha ancora inventato. Il suo potere speciale è la normalità, fatta di silenzi da rompere ed emozioni da esprimere, di ferite da ricucire e mondi da conquistare.

 

 

Sì perchè Marvo non è solo l'alterego di Marco Lombardi, nè semplicemente un progetto musicale, è un mondo, pronto ad accogliere tutti coloro che si lasceranno pervadere dalle sue sonorità elettroniche.

 

 

Marvo è una sorpresa. Come quando vai in libreria e non compri quel libro che ti attira e la volta che lo compri ti cambia la vita.  E noi siamo rimasti davvero sopresi!

 

 

Poche semplici parole, impulsi sonori, che ti portano "lontano".

 

 

Ed è proprio questo il nome del primo singolo di Marvo, un brano che "parla dell’artificiosità della vita, del sentirsi lontani da sé, di vedersi da fuori".

 

 

Il singolo "Lontano" - anticipazione del primo lavoro da solista di Marvo - parla di quel qualunquismo due punto zero, di quell’appiattimento sociale non più rifugio cercato da voli psichedelici, ma possibilità di nasconderci dietro qualcosa, non per sparire ma per rinascere in altro, come in una reincarnazione che ti permette finalmente di comunicare.

 

 

Il rantolo elettronico ti avvolge, come una censura di questo mondo virtuale portato al massimo, che ti estranea. Poi l'atmosfera cambia, la musica ballerina ti salva dal burrone metropolitano circuendoti simpaticamente con quel fruscio moderno, aggrappato al passato, che ti fa entrare in un mondo fatto di dossi, salite e lunghe discese, come in un piccolo tour dell'elettronica.

 

 

Segui Marvo su Facebook, Instagram e Youtube!

 

 

 

Capodanno 2017: last midnight’s playlist

Ogni fine anno è come la fine di un album musicale: ci sono stati degli alti, ci sono stati dei bassi, alcuni brani ti hanno convinto di più, altri meno.

 

 

 

 

Aspettare una nota bassa è come attendere che accada quello che tanto desideri, rimani in apnea qualche secondo o interi giorni, per poi esplodere di piacere quando arriva.

 

 

Si mixa tutto, questa è una playlist adatta ad ogni orecchio, una playlist che shakera il fatidico momento!

 

 

 

 

 


 

 

 

Tra i frenetici preparativi e le mille aspettative per la serata, una serie di pezzi per caricare l'attesa, rilassare la mente e sperarci anche questo anno.

 

 

 

 

1 - SERENO E' - DRUPI

2 - VASCO ROSSI - RIDERE DI TE

3 - WALKING IN MEMPHIS - MARC COHN

4 - NOTHING TO HIDE - RICHARD MARX

5 - HEAT OF THE MOMENT - ASIA

6 - HARD TO HANDLE - BLACK CROWS

7 - HOLD THE LINE - TOTO

8 - BOOMBASTIC - SHAGGY

9 - LOYALTY - KENDRICK LAMAR FT RIHANNA

 

 


 

 

 

Inizia la serata: tra due chiacchiere, un brindisi ed un'infinità di roba da mangiare, serve un po' di movimento.

 

 

 

 

 

1 - NIGHTSHIFT - THE COMMODORES

2 - HUMAN NATURE -MICHAEL JACKSON

3 - I NEVER CAN SAY GOODBYE - ISAAC HAYES

4 - FREEDOM - PHARRELL WILLIAMS

5 - SOMEBODY'S WATCHING ME - ROCKWELL

6 - PEACE SIGN - RICK ROSS

7 - ONE MORE CHANCE - NOTORIUS BIG

8 - ANOTHER LOVE - TOM ODELL

9 - JUST LIKE HEAVEN - THE CURE


 

 

 

Aspettando la mezzanotte: dolce malinconia e voglia di iniziare il nuovo anno alla grande!

 

 

 

1 - LA MIA BANDA SUONA IL ROCK - IVANO FOSSATI

2 - FUTURA - LUCIO DALLA

3 - SEXY TANGO - FABIO CONCATO

4 - SEI UN MITO - 883

5 - CROCODILE ROCK - ELTON JOHN

6 - SUPERSTITION - STEVIE WONDER

7 - START ME UP  - THE ROLLING STONES

8 - GET UP, STAND UP - PETER TOSH

9 - THE RYTHM OF THE NIGHT - CORONA

 

 


 

 

3...2...1....Auguri!! E' iniziato il nuovo anno, è tempo di lasciarsi andare!

 

 

 

 

1 - OBLADI OBLADA - THE BEATLES

2 - DON'T LET ME BE MISUNDERSTOOD - SANTA ESMERALDA 

3 - DON'T YOU WANT ME - HUMAN LEAGUE

4 - WEST END GIRLS - PET SHOP BOYS

5 - L'AMOUR TOUJOURS - GIGI D'AGOSTINO

6 - SCATMAN - SCATMAN JOHN

7 - SMALLTOWN BOY - BRONSKI BEAT

8 - BLUE MONDAY - NEW ORDER

9 - MAKE IT BUN DEM - SKRILLEX AND DAMIAN MARLEY

 

 


 

 

After midnight: via le scarpe e tutti in pista!

 

 

1 - THE BELLS - JEFF MILLS

2 - SKY AND SAND - PAUL KALKBRENNER

3 - ARCADIA - APPARAT

4 - BUBBLES - ELLEN ALIEN & APPARAT

5 - WAKE UP - LAURENT GARNIER

6 - SUNSET SAME - ROBIN SCHULZ

7 - BIG FUN - INNER CITY

8 - THE POWER - SNAP

9 - U CAN'T TOUCH THIS - MC HAMMER

Il Decameron rivisto dagli attori

"Decameron - sei novelle ai tempi della peste" andrà in scena per tre weekend di fine novembre-inizio dicembre al Teatro Spazio Damante a Roma con la regia di Andrea Baracco.

 

 

Il progetto è innovativo: la drammaturgia è stata infatti affidata agli stessi attori e prevede la messa in scena di sei novelle tratte ognuna da una giornata del capolavoro del Boccaccio.

 

 

Tutti under 35, i dieci attori hanno partecipato ad un laboratoriale di recitazione e drammaturgia tenuto dallo stesso Andrea Baracco, coadiuvato dalla dramaturg Maria Teresa Berardelli e con la collaborazione alla regia di Elisa Di Eusanio, realizzato dal centro ricerca Link Theatre nell’ambito del progetto DECAMERON LAB tenutosi quest’estate.

 

 

L’obiettivo del progetto è stato coniugare formazione e messa in scena di una riscrittura tratta dal "Decameron" di Boccaccio, rivolta ad un pubblico trasversale, in particolar modo ai giovani.

 

 

Al giorno d'oggi siamo ostaggi della realtà, ci sentiamo prigionieri del nostro contesto sociale, è difficile emergere ma al contempo è difficile andar via. Il Decameron reinterpretato da ragazzi under 35 rappresenta al meglio la condizione attuale dei giovani, ha un valore in più perché mette in scena l'isolamento sociale e la perdita di contatto con la realtà.

 

 

“Si tratta di tradurre un materiale narrativo in materiale teatrale, operazione tutt’altro che semplice - ha raccontato Andrea Baracco -  Ogni attore ha avuto la responsabilità di almeno una novella, di cui ha curato ideazione e drammaturgia fino all’interpretazione. Quello che per me è importante sottolineare di questo processo è la ricerca dell’autorialità dell’attore e della necessità che questi ha di costruire un proprio immaginario rispetto al materiale che ha di fronte e che sarà chiamato di volta in volta a interpretare”

 

 

"Questo spettacolo è nato da un'esperienza unica vissuta da noi attori - ha raccontato Luca Terracciano - scrivere la drammaturgia dello spettacolo. Abbiamo riadattato le novelle del Boccaccio in maniera del tutto personale. Ogni attore aveva una o più novelle".

 

 

Cast:

 

 

Aurora Cimino, Mauro D’Amico, Ivano La Rosa, David Marzi, Alessia Pellegrino, Viviana Picariello, Alessio Stabile, Luca Terracciano, Luigi Testoni, Giulia Iole Visaggi, Oskar Winiarski

dramaturg Maria Teresa Berardelli

collaborazione alla regia Elisa Di Eusanio

regia di ANDREA BARACCO

 

 

Lo spettacolo

 

 

Prologo (Luigi Testoni)

Ferondo, il cornuto in purgatorio (a cura di David Marzi e Alessio Stabile) con Alessio Stabile (Ferondo), David Marzi (Priore/Narratore), Viviana Picariello (Moglie di Ferondo), Oskar Winiarski (Aguzzino)

Il conte di Anversa, ovvero chi non dice donna dice danno (a cura di Aurora Cimino e Luigi Testoni) con Aurora Cimino (Principessa), Luigi Testoni (Conte di Anversa/Narratore), Mauro D’Amico e Giulia Visaggi (Figli del Conte).

La pietra diversa (a cura di Aurora Cimino, Melania Genna, David Marzi, Luca Terracciano, Giulia Visaggi) con Luca Terracciano (Calandrino), Viviana Picariello (Bruno), Aurora Cimino (Buffalmacco), David Marzi (Maso del Saggio/Narratore), Giulia Visaggi (Narratore/Amico di Maso del Saggio/Tessa).

Ser Ciappelletto, ovvero fino all’ultimo respiro e oltre (a cura di Ivano La Rosa e Viviana Picariello) con Ivano La Rosa (Ciappelletto), Viviana Picariello (Narratore/Musciatto), Luca Terracciano (Prete)

La moglie classica (a cura di Alessia Pellegrino e Oskar Winiarski) con Oskar Winiarski (Tito), Luca Terracciano (Gisippo/Narratore), Alessia Pellegrino (Narratore/ Sofronia)

Nastagio degli Onesti e lo psicodramma diabolico (a cura di Mauro D’Amico e Giulia Visaggi) con Mauro D’Amico (Nastagio), Giulia Visaggi (Signorina Traversari), Ivano La Rosa (Cavaliere dell’Inferno), Aurora Cimino (Donna dell’Inferno)

Epilogo (Mauro D’Amico)

 

 

(durata: 120 minuti)

 

 

Biglietti

 

 

Intero: 14€ + 2€ di prevendita

Ridotto: 11,5€

 

 

Quando

 

Venerdì 24 e sabato 25 Novembre ore 21

Venerdì 1 e sabato 2 Dicembre ore 21

Domenica 19 Novembre - domenica 26 Novembre - domenica 3 Dicembre ore 18

 

 

Dove 

 

Spazio Diamante 

Via Prenestina 230 B - Roma

 

 

Teatro Olimpico, tra palco e realtà

Un carico di energia positiva è pronto a partire in direzione Teatro Olimpico!

 

 

La stagione 2017/2018 ha tutte le carte in regola per essere spumeggiante, coinvolgente, indimenticabile.

 

 

 

Musica, balletto e grandi show, l'Olimpico propone una stagione di grande qualità che abbraccia tutti i generi dell'espressione artistica, alternando graditissimi ritorni a nuove scommesse.

 

 

L'obiettivo della direttrice artistica, Lucia Bocca Montefoschi, è quello di creare il "pubblico del domani" coinvolgendo al contempo spettatori di tutte le età.

 

 

Ecco alcuni degli spettacoli più attesi:

 

 

GISELLE - DADA MASILO (28 Settembre-1 Ottobre 2017)

 

 

Dopo varie rivisitazioni di Swan Lake, con Giselle Dada Masilo prosegue un percorso artistico incentrato sulla rielaborazione poetica delle opere ereditate da balletto e musica classica. Undici i danzatori in scena, insieme alla Masilo, che cercheranno di dar vita al tema del perdono. Giselle muore d'infarto dopo aver scoperto che il suo amato è promesso in sposo ad un'altra donna. Da qui, un turbinio di vendette , tradimento e sofferenza, danzanti, così da accendere l'animo del pubblico. Le musiche del balletto di Philip Miller saranno eseguite dal vivo da un'orchestra composta da dieci elementi.

 

 

VIVA MOMIX FOREVER - MOMIX (17 Ottobre-5 Novembre 2017)

 

 

Viva Momix Forever è uno spettacolo nato nel 2015 per festeggiare i 35 anni d'esistenza di Momix. Il coreografo, creatore e direttore artistico della compagnia, Moses Pendleton, ci stupirà anche questa volta rivisitando le coreografie storiche dei Momix e rendendole ancor più forti ed intense. Viva Momix Forever sarà una festa fra Momix ed il suo pubblico, un binomio perfetto che da sempre ci diverte, ci emoziona e continua ad incantarci da due generazioni.

 

 

DON GIOVANNI - ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO (9-26 Novembre 2017)

 

 

L'Orchestra di Piazza Vittorio, guidata da Andrea Renzi (regista) e Leandro Piccioni (direttore musicale e pianista), affronta una nuova sfida accostandosi al capolavoro per eccellenza: il Don Giovanni di Mozart.

Il ruolo del protagonista è affidato alla voce trasformista di Petra Magoni, interprete capace di muoversi in scena con un'abilità fuori dal comune intessendo la scena e l'opera. Una versione diversa ed innovativa del protagonista, mirata a fornire al pubblico una variante contemporanea del mito settecentesco ed a proporre una lettura alternativa del rapporto tra i personaggi.

I travestimenti linguistici e musicali sono stati inventati come sempre da Mario Tronco e Leandro Piccioni per i componenti dell'Orchestra.

 

 

Don Giovanni è ambientato in un immaginario Music Club, un luogo carico di energia, luce, vita, dove i musicisti posizionati su piani rialzati, con una parete di pannelli diversamente illuminati, si muovono insieme ai cantanti nelle loro avventure musicali ed esistenziali.

 

 

CAVALLI DI RAZZA E VARI PULEDRI, UNA CAVALCATA LUNGA 24 ANNI E 6 MESI - MAURIZIO BATTISTA (26 Dicembre 2017-21 Gennaio 2018)

 

 

Scritto da Maurizio Battista con Alessandra Moretti

 

 

Maurizio Battista, in gran forma dopo il successo dello scorso anno, torna con il nuovo show Cavalli di razza. Questo spettacolo racchiuderà il mondo della comicità travolgente di Battista.

Interverranno anche i "puledri", le grandi novità sempre più attuali ed emblematiche della società odierna.

"Tutti festeggiano i 25 o i 30 anni, io invece voglio festeggiare i 24 anni e 6 mesi di carriera" - ha raccontato Battista, che ci invita tutti allo show per far festa con lui.

 

 

W LE DONNE! TUTTE LE DONNE DELLA MIA VITA - RICCARDO ROSSI (6-18 Febbraio 2018)

 

 

Scritto da Riccardo Rossi ed Alberto Di Risio. Regia Cristiano D'Alisera

 

 

La figura femminile è la prima che incontriamo nella nostra vita e questo incontro si reitererà per tutta la nostra vita.

Prima la mamma, la sorella, la nonna, la prima amichetta, la fidanzata importante, la moglie, la figlia e l'ex moglie (che si rivelerà essere un'altra persona), forse la seconda moglie (che si spera sia anche l'ultima) e dulcis in fundo la più temuta: la suocera!

Tutti questi incontri fanno sì che all'uomo rimanga un'unica cosa da fare: crescere.

Con la sua scanzonata comicità romana, Riccardo Rossi scherza con i suoi toni schietti ed eccentrici sul mistero più insoluto per l'uomo: l'universo femminile.

 

 

 

 

 

PFM-PREMIATA FORNERIA MARCONI in concerto (12 Marzo 2018)

 

 

Voce e batteria: Franz di Ciccio

Basso: Patrick Djivas

Violino, tastiere e chitarra: Lucio Fabbri

Chitarra: Marco Sfogli

Tastiere: Alessandro Scaglione

Voce, tastiera e chitarra: Alberto Bravin

Seconda batteria: Roberto Gualdi

 

 

LA PFM è uno dei gruppi italiani più famosi al mondo e ce la invidiano tutti, dal Giappone alla Corea e dal Canada fino al Messico. Questa band visionaria ha spaziato attraverso i generi musicali: passando dal progressive rock al folk, fino al cantautorato italiano. Dal 1970 ad oggi, il gruppo ha superato quasi le 6000 esibizioni dal vivo. Ormai la PFM è accolta come un marchio d'autore del rock italiano.

Da segnalare la presenza del virtuoso della chitarra, Marco Sfogli, affermatosi negli Stati Uniti ed in Italia quasi sconosciuto. Dal 2005 è stato chitarrista della band del cantante dei Dream Theatre, James Labrie. Dal 30 Marzo del 2015 è entrato a far parte della PFM, dando così alla band un sound progressive metal, ispirato ad Eddie Van Halen e soprattutto da John Petrucci (vista anche la loro amicizia).

Tutto questo ci fa quindi ben sperare in un'esibizione scoppiettante e ben eseguita da musicisti raffinati e famosi a livello internazionale. Concerto per palati fini, assolutamente da non perdere!

 

 

L'ETERNO INCANTO DI VENERE, DA PRASSITELE A MODIGLIANI - CORRADO AUGIAS (14 Marzo 2018)

 

 

In passato intorno al nudo femminile vi era un alone di mistero, data la ristrettezza di vedute, ma era proprio questo ad aumentarne il fascino, soprattutto in ambito artistico. Oggi il nudo, a causa della facilità e fruibilità, è stato smitizzato ed ha perso il valore avuto in precedenza. Corrado Augias cercherà di rispondere ai numerosi quesiti sul tema, ripercorrendo le tappe che hanno portato il nudo al suo odierno impoverimento. Il bisogno di mostrare la nudità c'è sempre stato, per molte ragioni: sessuali, simboliche ed epiche. Lo dimostrano per esempio le grandi statue e gli affreschi del periodo greco-romano, che erano nudi in sé ma che al contempo erano un'espressione simbolica di divinità, come Venere.

Dalla seconda metà del XVIII secolo, il corpo nudo ha cominciato ad essere mostrato per provocare scandalo e non più per il suo mistero.

Le qualità oratorie di Augias sono impareggiabili e ci condurranno per mano in questo cammino di scoperta del nudo dalle gloriose origini all'odierno impoverimento.

 

 

MICHELANGELO - VITTORIO SGARBI (15-18 Marzo 2018)

 

 

Un Vittorio che non ti aspetti! Dopo il successo dello spettacolo su Caravaggio, si ripete questo percorso trasversale fra storia dell'artista ed attualità del nostro tempo, stavolta orbitando intorno all'universo di Michelangelo.

Il Professor Sgarbi verrà accompagnato in musica dal compositore Valentino Corvino, creando così una relazione profonda tra suono ed immagine.

Critico d'arte, ma anche poliedrico intrattenitore, Sgarbi non è mai banale, ma risulta sempre sagace e puntuale nei suoi eccessi.

 

 

L'UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO. LA SAGA - LILLO E GREG (28 Novembre - 23 Dicembre 2017)

 

 

Scritto da Claudio Gregori

Regia di Lillo e Greg. Co-regia Claudio Piccolotto

Musiche di Claudio Gregori ed Attilio Di Giovanni

 

 

A sette anni di distanza, ecco L'Uomo che non capiva troppo, ma questa volta la saga. L'avventura continua..e sarà definitiva?

Protagonista è Felix (Lillo), un uomo tranquillo con una vita tranquilla. Da qui inizia una saga d'azione, che omaggia i grandi film di spionaggio, come 007 e Mission Impossible, in chiave comica. Si scatena un umorismo di situazione in cui Felix non capisce lo scatenarsi degli eventi, perchè riceve ordini in una lingua a lui incomprensibile.

Lillo è l'unico attore della compagnia che interpreta un ruolo solo, gli altri cinque vestiranno i panni di diversi personaggi per una saga dai ritmi incalzanti, paradossali, piena di doppi sensi e di risate.

"E' un uomo medio che oltrepassati i 30 anni, si accorge che non è come pensava. Ha sempre vissuto da pantofolaio, guardando serie tv di bassa lega, e scopre invece ad un certo punto della sua vita che sua moglie, il suo migliore amico, e tutti quelli che conosce (parenti e amici) sono tutti agenti segreti" - ha raccontato Greg.

 

We love Brancaccio

Teatro Brancaccio, strada facendo

 

marcorè brancaccio

 

Tra date da ricordare e compleanni da festeggiare, lo stakanovista e bravissimo direttore artistico Alessandro Longobardi regala al Teatro Brancaccio una stagione d'annata.

 

 

Omaggiando il passato - con Aggiungi un posto al tavola; accettando la sfida della sperimentazione e del doppio senso - con Spamalot e Che disastro di commedia; aprendo le porte del mondo del teatro ai bambini - con La Regina di ghiaccio, interpretata dall'intramontabile e bellissima Lorella Cuccarini; spiegando ai giovani che l'importante non è solo vincere, ma il modo in cui si raggiungono gli obiettivi ed il successo - con Sport tra epica..ed etica.

 

 

Il teatro si incipria ed è pronto per questi primi ottant'anni, portati con freschezza, orgoglio, classe e gioventù - non dovuta all'età, ma all'anima.

 

 

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA (12 Ottobre - 26 Novembre 2017):

 

 

Commedia musicale di Garinei e Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, musiche di Armando Trovajoli.

Una produzione Alessandro Longobardi per Viola Produzioni - Teatro Brancaccio

Con Gianluca Guidi ed Enzo Garinei

 

 

A 43 anni dal suo debutto torna in scena Aggiungi un posto a tavola, la regina della commedia musicale italiana e ricorre anche un altro compleanno, 100 anni dalla nascita del maestro Armando Trovajoli - che ci ha lasciato recentemente.

 

 

La storia narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata. E' Dio in persona che lo incarica di costruire una nuova arca, per salvare non gli animali stavolta, ma sé stesso e gli abitanti del suo paese, dall'imminente secondo diluvio universale...

 

 

"Dovete sapere che Dorelli ha vinto il Nobel per la clonazione prima della pecora Dolly. Sarò identico a mio padre, l'unica variazione sarà che la tunica fucsia" - ha ironicamente commentato Gianluca Guidi.

 

 

 

 

LA REGINA DI GHIACCIO (20 Dicembre 2017 - 7 Gennaio 2018):

 

 

Una produzione Alessandro Longobardi per Viola Produzioni - Teatro Brancaccio

Lorella Cuccarini nel ruolo di Turandot

Musica di Davide Magnabosco, Paolo Barillari, Alex Procacci

Testi di Maurizio Colombi e Giulio Nannini

Scritto e diretto da Maurizio Colombi

 

 

Lorella Cuccarini interpreta il ruolo di una malefica e crudele regina vittima di un incantesimo, nel cui regno gli uomini indossano una maschera per non incrociare il suo sguardo e rimanere vittime della sua perfida bellezza.

 

 

Solo colui che sarà in grado di risolvere tre enigmi, potrà averla in sposa.

 

 

La Turandot è incompiuta a causa della prematura scomparsa di Puccini, quindi il finale dell'opera ha subito diverse declinazioni nel corso del tempo. Maurizio Colombi, uno dei più talentuosi registi di musical, l'ha voluto reinterpretare in una nuova chiave più fiabesca ed adatta a grandi e piccini.

 

 

"Siamo felicissimi di ricominciare. La grande sorpresa e conferma è che lo spettacolo non è stato apprezzato solo dai bambini, ma anche dagli adulti. E' un vero family show" - ha detto la Cuccarini.

 

 

MEMORIA DE LOS SENTIDOS in concerto - VICENTE AMIGO (23 Ottobre 2017):

 

 

Con il suo ultimo album, Memoria de los sentidos, Vicente Amigo torna alle origini del flamenco tradizionale, raccogliendo i migliori artisti di questo genere, come Potito, El Pele, Miguel Poveda e Pedro El Granaino.

 

 

In questo ultimo disco Amigo tratta temi musicali, come il Requiem rivisitato in chiave flamenca, ed omaggia con un tributo il grande Paco de Lucia.

 

 

Un'occasione per avvicinarsi all'affascinante, suggestiva ed emozionante musica flamenca, una musica che prende un cuore malandato e lo fa tornare a battere.

 

 

QUELLO CHE NON HO - NERI MARCORE' (31 Gennaio - 4 Febbraio 2018)

 

Canzoni di Fabrizio De Andrè

Dedicato a Pier Paolo Pasolini

Drammaturgia e regia Giorgio Gallione

 

 

Un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro.

 

 

Ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di De Andrè, in particolare il concept album Le Nuvole e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini.

 

 

Negli ultimi anni Neri Marcorè ha proposto più volte il teatro musicale, passando da Gaber ai Beatles, alternando tematiche sociali al surreale. Quello che non ho è un esempio di teatro canzone, sostenuto in scena da tre chitarristi cantanti dal talento virtuosistico.

 

 

Ecco alcune delle canzoni di De Andrè presenti nello spettacolo:

 

 

- Ottocento

- Don Raffaè

- Canzone per l'estate

- Dolcenera

 

 

 

 

MONTHY PHYTON'S SPAMALOT - ELIO (16-18 Febbraio 2018)

 

 

Regia di Claudio Insegno

Musiche di John Du Prez

Traduzione ed adattamento di Rocco Tanica

Produzione Teatro Nuovo di Milano

 

 

Il musical è tratto da Monthy Phyton ed il Sacro Graal, film cult del più grande gruppo comico di tutti i tempi. A raccogliere la sfida, per l'adattamento in italiano del musical, è stato chiamato Rocco Tanica, che non è solo un musicista, autore e personaggio televisivo, ma anche un appassionato conoscitore delle opere dei Monthy Phyton.

 

 

Elio nel ruolo di Re Artù, il suo ingresso nel cast completa il quadro e rende Spamalot un evento unico. Elio torna al musical - dopo il successo della famiglia Addams - ma questa volta si confronta con i testi di Rocco Tanica, suo collega di sempre, ma senza le Storie Tese.

 

 

Spamalot debuttò a Chicago nel 2004 ed ha vinto tre Tony Awards (con 14 candidature ricevute), tra cui Miglior Musical della stagione 2004-2005.

 

 

Vedere Elio vestire i panni di Re Artù in una parodia surreale, con i suoi cavalieri alla ricerca del Sacro Graal è una proposta troppo allettante per non catapultarsi a teatro!

 

 

Per fare una battuta alla Rocco Tanica: non si ride, ma ci si piega!

 

 

HAIRSPRAY - GIAMPIERO INGRASSIA (20 Febbraio - 4 Marzo 2018)

 

 

Dal musical Broadway Grasso è bello

Regia di Claudio Insegno

Musiche eseguite da un'orchestra dal vivo di 14 elementi

 

 

Hairspray, con oltre 2500 repliche a New York, è un musical istruttivo e coinvolgente, per tutte le età!

 

 

Portato nuovamente al successo dall'adattamento cinematografico con John Travolta, Hairspray è pronto a conquistare l'Italia supporto dalla band che eseguirà le musiche dal vivo.

 

 

Il musical ci porta a Baltimora, nei primi anni '60 - nel bel mezzo del conflitto tra conservatori e progressisti. Attraverso la musica e la danza, i protagonisti di Hairspray riusciranno ad abbattere le barriere del pregiudizio ed a far accettare la diversità.

 

 

"Ennesima sfida, ennesima trasformazione - ha affermato Ingrassia - sono molto contento di questa occasione, di questo spettacolo che io amo molto. Le musiche sono bellissime! Interpreto il ruolo di Edna, della mamma, quindi non so come mi conceranno...vedremo! Uno spettacolo molto bello, ci tengo molto".

 

 

CHE DISASTRO DI COMMEDIA - HENRY LEWIS

 

 

Di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields

Regia di Mark Bell

Musiche di Rob Facolner

 

 

Dopo Londra, Parigi ed altre città europee, Che disastro di commedia arriva finalmente a Roma.

 

 

Lo spettacolo racconta la storia di una compagnia teatrale amatoriale, che eredita una grossa somma di denaro e tenta così di produrre un grande spettacolo che ruota intorno ad un misterioso delitto commesso negli anni'20 nel West End.

 

 

Un susseguirsi di strafalcioni, errori, momenti imbarazzanti e disastri provocati dagli attori.

 

 

Cataclismi, scatti, botti, ma tranquilli il teatro non crolla, è soltanto un "disastro di commedia

 

 

"Succede ogni forma di disastro, ovviamente in chiave comica. Il pretesto è quello di mettere in scena un giallo, in maniera molto seria, ma di non riuscirci. Questi poveri attori si troveranno ad andare incontro ad un'infinità di incidenti - ha raccontato Gabriele Pignotta, uno dei protagonisti - Che disastro di commedia ha una capacità comica distruttiva. Si ride fino allo sfinimento".

 

 

 

DUE - RAOUL BOVA E CHIARA FRANCINI (19-22 APRILE 2018):

 

 

con Raoul Bova e Chiara Francini 

Di Luca Miniero ed Astutillo Smeriglia

Regia di Luca Miniero

Produzione Agidi ed Enfi Teatro

 

 

Una stanza vuota, un uomo, una donna. La calma è solo apparente, il momento è catartico: i Due stanno andando a convivere!

 

 

Il montaggio di un letto diventerà però fonte di crisi, Paola capirà di avere una visione della vita totalmente diversa da Marco ed emergeranno prepotentemente le differenze tra maschile e femminile.

 

 

Il palcoscenico si popolerà dunque di tutti quei personaggi che hanno condizionato, condizionano e condizioneranno le loro vite (amici, parenti, amanti, figli) ed i protagonisti dovranno fare i conti con queste presenze del futuro e del passato.

 

 

Perchè a volte non ci accorgiamo che in due siamo molti di più!

 

 

SPORT TRA EPICA..ED ETICA - GABRIELE GUIDI E MARCO MAZZOCCHI

 

 

Direzione artistica di Gabriele Guidi

Media partner: Rai Sport

Marco Mazzocchi incontra:

RINO GATTUSO - MARTIN CASTROGIOVANNI - ROBERTA VINCI - IVAN BASSO - MAURIZIA CACCIATORI - PAOLO DI CANIO - SIMONE MORO - GIACOMO GALANDA - VALENTINA VEZZALI - GIANCARLO FISICHELLA - CESARE PRANDELLI - DEBORAH COMPAGNONI - GIOVANNI SOLDINI

 

 

Sei date, ogni data una coppia di sportivi. Il primo incontro avverrà il 30 Ottobre 2017 con Rino Gattuso e Martin Castrogiovanni. Lo spettacolo tratta le vicende scabrose dello sport degli ultimi anni, che hanno allontanato il pubblico da un mondo una volta pieno di valori. Chi ne paga le conseguenze sono i giovani, che iniziano a praticare lo sport sperando di diventare professionisti. Gli incontri con queste icone non solo di sport, ma di fatica, speranza e devozione per ciò che si fa, saranno coordinati ripercorrendo le loro vite dal professionale e simpatico giornalista sportivo Marco Mazzocchi.

 

 

Iniziativa dell'organizzazione è che i protagonisti sportivi dell'incontro potranno scegliere un'organizzazione no profit alla quale devolvere il 30% dell'incasso..una ragione in più per andare a teatro!

 

 

"I campioni hanno aderito con meravigliosa disponibilità umana - ha raccontato Guidi - senza se e senza ma".

 

 

"Non ho mai calcato palcoscenici - anche se ho ambizioni da musical, ma mi sa che è troppo tardi. Sarà una bella occasione per avvicinare le persone allo sport ed al teatro e per far interagire il pubblico con i campioni con mediazione minima" - ha concluso Mazzocchi.

 

Fonte foto: Facebook ufficiale Brancaccio e Lorella Cuccarini

Teatro Ambra Jovinelli 2017-2018: un’analisi ironica e schietta della società

In un'epoca in cui il teatro sembra per pochi e rischia di essere oscurato dai più fruibili cinema e tv, l'Ambra Jovinelli propone un teatro popolare, "colto ma comprensibile da tutti".

 

 

La stagione 2017-2018 mira infatti a reinventare ed arricchire la tradizione proponendo non solo commedie, ma anche storie celebri, capaci di fornire un'analisi ironica e schietta della società.

 

 

ambra jovinelli

 

 

Molti i volti celebri e rassicuranti presenti nel cartellone della prossima stagione, nomi che strizzano l'occhio al pubblico, vista la loro riconoscibilità dovuta al grande e piccolo schermo. E' questo che dà agli attori la possibilità di esternare la loro "cattiveria agonistica", la voglia di scrollarsi di dosso un ruolo ormai scomodo - come a dire "non sono solo quella faccia o quel nome", ed al pubblico fornisce invece un'occasione di vedere il proprio idolo in un' altra veste, con un'altra faccia, sotto un'altra luce, per apprezzarsi di più reciprocamente.

 

Ecco alcuni degli spettacoli più attesi nel 2017-2018 all'Ambra Jovinelli:

 

- IL PADRE, di Florian Zeller. Regia di Piero Maccarinelli, con Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere. Questo spettacolo ha debuttato nel 2012 a Parigi, riscuotendo un grandissimo successo. Andrea, un uomo di mezza età, che non riesce a rassegnarsi, nonostante si manifestino i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer; la figlia Anna, spinta dal grande affetto, cerca di fargli capire che è giunto il momento di cambiare vita e lo invita a vivere con lei e con il marito. Andrea accetta, ma non riesce ad adattarsi alla nuova situazione a causa della sua poliedrica personalità e si dimostra restio a rinunciare alla propria indipendenza.

Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione, causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con pungente ironia.

 

- A RUOTA LIBERA, "diretto in diretta" da Giovanni Veronesi, con Rocco Papaleo, Sergio Rubini ed Alessandro Haber. Veronesi si diletta a creare sul momento uno spettacolo estemporaneo, avvalendosi della grande capacità di improvvisazione dei tre attori ed amici che lo affiancano sul palco, proprio per questo "a ruota libera": una carrellata su cinema, spettacolo, aneddoti, dei quattro artisti come quattro amici al bar dove si ride e ci si emoziona.

 

Pierfrancesco Favino in LA NOTTE POCO PRIMA DELLA FORESTA, di Berard Marie Koltès.

 

 

Per chi ha il pensiero fuori dalle righe, la cadenza del tempo e l'ordine delle categorie della società odierna possono essere divisi in zone: la zona weekend, la zona per parcheggiare la macchina o la moto, la zona per andare a rimorchiare, la zona solo per le donne o per gli uomini, per i gay, o zone neutrali, dove si può chiacchierare gioire o essere tristi.

 

I temi assoluti di questo autore - scomparso prematuramente - sfociano in un monologo, un poema teatralissimo che sconta i problemi dell'identità, della moralità, dell'isolamento.

 

- ZIO VANJA di Anton Pavlovic Cechov, regia di Vinicio Marchioni. Con Vinicio Marchioni e Francesco Montanari.

 

 

Dramma fra i più importanti di Cechov, questo spettacolo è diviso in quattro atti. La storia gira intorno a Zio Vanja, appunto, che amministra i beni del malefico cognato, il Professor Serebrjakov, vedovo di sua sorella. Vanja è consapevole della cattiveria del cognato, che mira solo al guadagno, e decide di ribellarsi. Il suo tentativo sarà però vano ed infine il protagonista si arrenderà all'inesorabilità di tale situazione e riprenderà a svolgere il suo ruolo di amministratore.

 

 

Il riadattamento rispetta le dinamiche ed i dialoghi classici di Cechov, ma facendo perno sulle note di contemporaneità, per esaltare l'attualità del testo così da riavvicinare il pubblico alla storia del teatro.

 

 

"Sarà essenzialmente un riadattamento - ha affermato Vinicio Marchioni - una contemporaneizzazione di questo testo ed un adattamento molto Italiano, cercando di mettere insieme la struttura, la straordinaria scrittura di Cechov, con la nostra migliore tradizione della Commedia all'Italiana".

 

- Stefano Accorsi in FAVOLA DEL PRINCIPE CHE NON SAPEVA AMARE, tratto da Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile.

 

Spettacolo misterioso ed instrospettivo, che cerca di dare una risposta all'eterna ricerca del senso della vita. L'opera di Basile da cui questa piéce prende spunto, è un adattamento fiabesco, un intreccio di storie: le vicende narrate hanno una loro indipendenza rispetto alla vita di tutti i giorni. E' una cronaca fantastica, che va però raccontata con la stessa schiettezza e con l'ardore con il quale si redigerebbe un articolo di cronaca nera.

 

 

- INGRESSO INDIPENDENTE, commedia in due atti scritta da Maurizio De Giovanni con Serena Autieri e Tosca D'Aquino. Regia di Vincenzo Incenzo. Due donne, due uomini, durante il corso dello spettacolo, le vicende si snodano tra equivoci e risate, corna e confronti. Oltre a ridere - molto - si riflette sul vero valore delle relazioni e si aprono gli occhi sulla realtà delle proprie vite.

 

 

"Con la bellissima e bravissima Serena Autieri - ha affermato Tosca D'Aquino - diamo vita a questo testo spumeggiante, divertente, interessante (perchè chiaramente ci sarà anche un finale che fa un po' riflettere), Ingresso Indipendente è un testo inedito di Maurizio De Giovanni, assolutamente godibile, comico e quindi mi auguro veniate in tanti".

Teatro Sala Umberto, la qualità va in scena

La prestigiosa Sala Umberto si rispolvera ed è pronta anche quest' anno ad accogliere il suo pubblico.

 

 

Risate a go go, ma anche riflessioni sulla società odierna, sulle tematiche più scottanti ed attuali, e rivisitazioni di grandi classici.

 

 

teatro sala umberto roma stagione 2017 - 2018

 

 

Nella prossima stagione, 2017-2018, il teatro propone un palinsesto che sa di modernità, che strizza l'occhio ai giovani, ma anche alla tradizione teatrale, creando così un equilibrio invidiabile tra attori di spessore ed emergenti di grande talento da accompagnare alla consacrazione.

 

 

Non mancheranno gli stakanovisti della Sala Umberto: Carlo Buccirosso e Francesco Pannofino, che porteranno in scena due spettacoli tutti da ridere, ma che toccano temi importanti quali l'omofobia e l'integrazione.

 

 

"Questo è un posto dove si sta bene - ha detto Pannofino - dove ci si sente a casa..anche perché stiamo più qui che a casa nostra"!!

 

 Aprirà la stagione "Odio Amleto", divertente commedia di Paul Rudnick, che vedrà protagonisti Gabriel Garko (Andrew Rally), Ugo Pagliai (John Barrymore), Paola Gassman (Dantine) e alla regia Alessandro Benvenuti.

 

 

Andrew Rally, star del piccolo schermo, si trova a dover scegliere tra un importante ruolo televisivo e il teatro shakespeariano dell'Amleto. A complicargli il tutto la presenza, nella sua nuova casa, del fantasma del leggendario attore John Barrymore.

 

 

"E' un onore per me recitare con Ugo Pagliai e Paola Gassman - ha affermato un emozionato Garko - provando con Ugo si è creato istintivamente un rapporto padre-figlio tanto che il regista ha deciso di riadattare il testo per mettere in evidenza questa sintonia naturale e simbiosi recitativa".

 

 

"Per me più che odio è paura di Amleto. Questo titolo poteva andar bene per Londra e New York, ma in Italia più che di due galli nel pollaio si tratta di un vero e proprio rapporto padre-figlio - ha spiegato Ugo Pagliai - Il figlio non odia, ma ha paura perchè sa di non poter raggiungere le vette del padre. Le paure vanno esternate, bisogna affrontare il drago e vincere. Alla fine si ama Amleto".

 

 

Paola Gassman è la ciliegina sulla torta, che impreziosisce un cast di tutto rispetto.

 

 

La stagione 2017/2018 del Teatro Sala Umberto

 

 

Ecco alcuni degli spettacoli più attesi in cartellone:

 

 

- Massimo Ghini con il suo "Un'ora di tranquillità". La storia di un uomo che cerca disperatamente un attimo di solutidine e serenità, ma che non riuscirà tanto facilmente nell'impresa a causa delle incursioni di molesti ed esilaranti personaggi interpretati da meravigliosi attori quali Marta Zoffoli.

 

"Un titolo che rappresenta in maniera precisa un sogno - spiega Massimo Ghini - un'esigenza che, dati i momenti convulsi che viviamo, si fa quasi utopia".

 

 

"E' una commedia con un ritmo incredibile -ha svelato la Zoffoli - un'ora e venti di risate continue. Abbiamo avuto veramente i teatri pieni e festanti, perciò aspetto tutti per il terzo anno"!!!

 

 

- L'irresistibile comicità di Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi e del loro "Bukurosh, mio nipote - ovvero il ritorno dei suoceri albanesi".

 

Dopo una tournèe di 200 repliche in tutta Italia per il primo capitolo di questa storia, tornano i Suoceri Albanesi con un attesissimo sequel.

 

 

Uno specchio della famiglia medio-borghese che si deve confrontare con i pregiudizi, i timori, le contraddizioni e le debolezza della società; una famiglia che si deve mettere in gioco per preservare la propria presunta stabilità.

 

 

"Non voglio svelare - ha raccontato Emanuela Rossi - perchè è interessante e giusto che veniate a vederlo per scoprire, chi ha già visto il primo, cosa succede a questa coppia, a questa famiglia, a questi personaggi, che sono stati così amati, derisi ed hanno creato e suscitato tanta simpatia".

 

 

- Il poliedrico Carlo Buccirosso affronta il tema dell'omofobia ne "Il pomo della discordia", trasferendo al giorno d'oggi il celeberrimo mito greco della mela d'oro: il banchetto degli dei diventa una festa di compleanno, turbata da un padre di famiglia che non accetta la sessualità del figlio ed è per questo accusato e ghettizzato dai suoi stessi parenti.

 

"Cominciano ad assillarti verso gennaio, febbraio - ha svelato Buccirosso - 'Quale è il titolo? Quale è il titolo? Quale è il titolo?'. Per uno come me che non ha il repertorio, ma scrive ogni anno, o quasi ogni anno, non è che puoi sapere prima il titolo. Io ancora una volta sono partito dal titolo senza avere un rigo scritto. Questo che sia chiaro eh! Nel senso che l'argomento lo so, sapevo quello che volevo scrivere, volevo parlare di omosessualità. E poi mi sono ritrovato a parlare di qualcosa di ancora più forte, di omofobia".

 

 

- "La partitella" di Giuseppe Manfridi, con la regia di Francesco Bellomo, è un affresco sul mondo del calcio anche se il calcio è solo un pretesto per raccontare aspirazioni, sogni e delusioni dei ragazzi e porta in scena un cast composto da 20 giovani attori. Star assoluta è la giovinezza, intesa però come età leopardiana che volge alla maturità.

 

 

"E' uno spettacolo che ho amato sin dalla scrittura - ha rivelato la protagonista Claudia Tosoni - racconta lo spaccato della periferia, che in questo caso è la periferia romana, ma potrebbe essere anche un paesino del profondo sud o dell' estremo nord".

 

 

"Venti ragazzi in scena, maschi e femmine - ha continuato Giuseppe Manfridi - sono lì per una partitella, che è un'occasione significativa, ma anche laterale. Quello che importa sono loro con la loro giovinezza, con le loro storie, più pronunciate, più defilate, più in primo piano, ed i loro destini pieni di sogni e che si realizzeranno in alcuni casi, per diventare altro in altri casi".

 

 

 

 

- Il teatro si apre all'hashtag con "#TALEEQUALEAME" di Gabriele Cirilli. Lo spettacolo, con la regia di Gabriele Guidi, è un contenitore di contaminazione di stili. Dalle foto partono monologhi e canzoni, si spazia da Gaber ad Orietta Berti.

 

 

"Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi - ha raccontato il simpaticissimo Cirilli - è in una soffitta o in una cantina, ma con l'avvento di internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni. Ho mio figlio che ha sedici anni e che mi aiuta con queste nuove tecnologie. Mi fa 'Dai papi, è semplicissimo! Non ti preoccupare basta editare la masterizzazione del floppy bakuppato....' al che io gli dico 'Scusa, ma come è?' e lui mi dice 'Non c'è problema, spegni tutto che vengo io' e io gli dico 'Spegni? Ma perchè come si accende?"

 

 

"Uno spettacolo meraviglioso, con un grandissimo artista, e cos'altro aggiungere? - ha detto Gabriele Guidi - Abbiamo cercato di dargli un taglio un po' teatrale...al Sala Umberto, grande teatro italiano....ho fatto un piccolo apporto ad un grande talento: Gabriele Cirilli".

 

 

Il Sala Umberto ospiterà inoltre un contenitore di eventi extra-stagionali, nel quale si celebreranno figure importanti della musica come Franco Califano ("Un bastardo venuto dal sud"), Giorgio Gaber ("Degni di nota"), Domenico Modugno ("Mimì"), Francesco Guccini ("Talkin' Guccini"), ed infine due donne importanti come Marie Curie e Hedy Lamarr in "Due donne ai raggi X".

 

 

- Ci soffermiamo su "Due donne ai raggi X", interpretato da Gabriella Greison con la regia di Giampiero Cicciò, che racconterà le esaltanti storie di due donne che hanno combattuto contro la misoginia e l'arretratezza della società maschilista ed hanno vinto.

 

 

"Porto sul palco il racconto della vita straordinaria di Marie Curie, con i suoi alti e bassi - ha raccontato la Greison - entrando nelle pieghe caratteriali di cui poco si conosce. La associamo sempre alla scoperta della radioattività, alla nascita del radio e del polonio. Quando pensiamo agli scienziati li immaginiamo sempre chiusi nel loro laboratorio, con gli occhialini spessi, che non vedono mai la luce...ma non è così".

 

 

Questa stagione si preannuncia dunque davvero interessante, tambureggiante, piena di competenze ed al contempo di facce nuove.  Sul palco del Sala Umberto va in scena la vita a 360 gradi. Grandi spettacoli che prendono forma grazie ad artisti umili ed appassionati, con un messaggio da far arrivare, emozioni da far provare, una missione da perseguire: il teatro.