Brand New | “Non Potrei Mai”, l’underground dei Fast Animals And Slow Kids

Dopo quattro album - “Cavalli (2011), “Hýbris” (2013), “Alaska” (2014) e “Forse non è la felicità” (2017) - i Fast Animals And Slow Kids sono finalmente ritornati  nelle nostre radio.

 

 

 

 

La band, ormai nota, si è conquistata a gran voce la reputazione di una delle migliori realtà della branca underground del panorama italiano ed oggi torna con un nuovo singolo uscito dal calderone ed un album prossimo all'uscita.

 

 

L'Umbria di Aimone Romizi, Alessandro Guercini (chitarra), Jacopo Gigliotti (basso) e Alessio Mingoli, riprende il suo viaggio ed il primo pit-stop verso il quinto LP è il nuovo singolo “Non Potrei Mai”, che già dall'incipit ci porta - con il suo sound - in quell'atmosfera e quei luoghi familiari tipicamente FASK.

 

 

"Non potrei mai" è quella frase che ti ripeti come un mantra quando tutto il castello sta crollando e tu, immobile, non riesci a fare un solo passo per metterti in salvo. In fondo quel castello era l'unica cosa che avevi."

 

 

Queste le parole che il gruppo utilizza per descrivere la prima creatura di un lungo nuovo percorso discografico del quale non si sa ancora molto; quello che è certo è che verrà pubblicato da Warner in collaborazione con Woodworm e che l'uscita dell'album sarà seguita da un nuovo tour che porterà i FASK in giro per l'Italia fino a fine estate. Le nuove date verranno annunciate a breve, nel frattempo sappiamo che i FASK hanno confermato la partecipazione al Mi Ami Festival e al Goa-Boa 2019! 

 

 

Vi lasciamo all'ascolto del singolo: "Non potrei mai".

 

 

 

...Stay parecchio Tuned!

“Faber Nostrum”, il progetto Indie per Fabrizio De Andrè

Dai Canova agli Zen Circus, dallo Stato Sociale a Gazzelle, dai Ministri a Motta; il panorama indie - che occupa una buona percentuale della scena musicale italiana - si unisce per celebrare la musica e le parole di Fabrizio De Andrè, con un tributo dedicato al cantautore genovese dal titolo Faber nostrum (in uscita il prossimo 26 aprile). Un progetto che ha visto sedici artisti dei nuovi palchi italiani riecheggiare il passato che ha fatto la storia del nostro paese.

 

 

Artù, i Canova, Cimini (con Lo Stato Sociale), Colapesce, gli Ex-Otago, Fadi, Gazzelle, La Municipal, The Leading Guy, i Ministri, Motta, i Pinguini Tattici Nucleari, Vasco Brondi, Willie Peyote e gli Zen Circus, sono i nomi degli artisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto.

 

 

 

 

Una piccola anticipazione dell'album è arrivata già nelle scorse settimane, con la cover della celebre Canzone dell'amor perduto, realizzata da Colapesce. Il 15 marzo è uscita invece la versione di Inverno incisa dai Ministri.

 

 

 

 

 

“Possibili Scenari per Pianoforte e Voce”, Cesare Cremonini al piano ripropone i suoi inediti

Sarà disponibile dal 7 dicembre il nuovo progetto discografico di Cesare Cremonini dal titolo "Possibili Scenari per Pianoforte e Voce". L'album è già disponibile da venerdì 23 novembre 2018 in pre-order e in pre-save.

 

 

 

 

Possibili Scenari per Pianoforte e Voce altro non è che la versione strumento e voce di Possibili Scenari, l'ultimo album di inediti di Cesare Cremonini pubblicato nel novembre 2017.

 

 

Con le seguenti dichiarazioni contenute nel comunicato speciale, Cremonini ha spiegato, nei dettagli, i motivi per i quali ha deciso di pubblicare questa speciale versione del suo ultimo album:

 

 

"Penso sia il momento giusto in cui pubblicare un album come questo perché offre la possibilità di ricondurre il pubblico ad un ascolto della musica più attento, paziente e meno frenetico: significa svelare, uno ad uno, i segreti nascosti nelle mia canzoni, donare al pubblico la loro purezza. Brani come Poetica, Nessuno vuole essere Robin, Kashmir-Kashmir e la stessa title track, ad esempio, in queste versioni notturne, rielaborate liberamente, registrate ad occhi chiusi e senza sovrastrutture di arrangiamenti, costringono all’abbandono anche chi quelle canzoni le canta, slegandoci dalla velocità con cui la musica viene consumata oggi. I tasti di avorio del pianoforte, ogni mio respiro che separa i versi delle canzoni, hanno un ruolo in questa trasformazione: realizzarla mi ha convinto ancora di più che il piacere della musica può svegliare il nostro tempo".

 

 

Il cantante bolognese  chiuderà il suo 2018 anche con il terzo concerto al Mediolanum Forum di Assago, ultima data del suo tour nei palasport. Quest'anno, il cantautore bolognese si è esibito anche in quattro concerti-evento negli stadi.

Breaking Bad – il film | Il ritorno della serie sugli schermi

Il padre della storica serie TV "Breaking Bad"Vince Gilligan, sta lavorando a un nuovo progetto: un film. Due ore continuative, ma rimangono ancora alcuni dettagli da definire: torneranno sugli schermi i due protagonisti Walter White e Jesse Pinkman?

 

 

 

 

Il creatore di Breaking Bad sta lavorando a un film sulla serie, che è andata in onda dal 2008 al 2013 con un grandissimo riscontro tra pubblico e critica, aggiudicandosi - in cinque stagioni - il titolo di drama tra i più belli ed amati della tv .

 

 

E' certo che si parla di un adattamento in un'unica soluzione, anche se al momento non è chiaro se il prodotto sia destinato al cinema o al piccolo schermo. I dettagli sono scarsissimi, non sappiamo se sarà un un prequel alla "Better Call Saul" e  neanche se torneranno i protagonisti dello show originale Bryan Cranston e Aaron Paul.

 

 

L’Albuquerque Journal riferisce che il titolo di lavorazione al momento è "Greenbrier", che il film sarà ambientato nel franchise di Breaking Bad “e seguirà la fuga di un uomo rapito e la sua ricerca di libertà”. Sempre secondo il Journal, la produzione inizierà a metà novembre e terminerà a inizio febbraio nella città di Duke in New Mexico.

 

 

Le fonti sostengono che sarà lo stesso Gilligan a scrivere la sceneggiatura, che farà da produttore esecutivo e probabilmente sarà sempre lui a dirigere il film. Anche i produttori esecutivi di Better Call Saul, Mark Johnson e Melissa Bernstein, sono stati collegati al progetto.

 

 

All’inizio di quest’anno, Gilligan ha rivelato inoltre la sua volontà di riunire Walter White e Jesse Pinkman in Better Call Saul. Intanto potremo festeggiare il decimo anniversario di Breaking Bad con l’uscita della colonna sonora in vinile a fine mese.

“Genere”, il cantautorato indipendente e fuori dagli schemi di Gente

S’intitola Genere il nuovo (terzo) singolo di Gente di cui oggi vi parliamo in anteprima. Il progetto, nel quale convergono synth pop, rap e cantautorato, nasce a Bologna dalla brillante mente di Renato Stefano, classe 1993.

 

 

 

 

"Un brano di protesta verso le categorie e le etichette per riuscire a svincolarsi dagli schemi e permetterti di "levitare via" -  scrive fieramente la casa discografica INRI, che ha lanciato l'artista sulle scene.

 

 

 

Uno stile ironico e sottile, ma soprattutto sintetico, quello con cui Gente racconta e si fa spazio nella scena indipendente contemporanea, da cui si distingue per tematiche e sonorità - grazie anche a testi che giocano spaziando tra riferimenti culturali e urban.

 

Con Genere, Gente porta con sé un chiaro biglietto da visita: un sound orecchiabile ma difficile da incasellare all’interno di generi e definizioni. E'un prodotto nuovo, ma già familiare, che ha tutte le carte in regola per diventare il nome di cui presto parleranno in molti.

 

 

Qui il link per ascoltarlo!

 

 

“Prisoner 709”, Caparezza si racconta live

E' stato pubblicato lo scorso venerdì, 7 settembre, l’album di Caparezza “Prisoner 709 Live”, versione live del disco in studio “Prisoner 709” - certificato doppio disco di platino.

 

 

Ad un anno dall'uscita dell'album in studio “Prisoner 709”, il cantante torna a raccontare quello che ne è stato di questo album più intimo e personale, che ha dato spazio a Michele lasciando per un attimo il sarcastico e pungente Caparezza a guardare cosa sarebbe successo.

 

 

Attraverso un percorso di autoanalisi, una sorta di terapia d'urto, che Caparezza ha raccontato a gran voce e a cuore aperto, il grande riscontro del pubblico non ha tardato ad arrivare.

 

“Prisoner 709 Live” è la sintesi e il festeggiamento di questo racconto: un dvd documentario (“Trip709”) che parla dell’esperienza di “prigionia” di Caparezza attraverso la sua realtà visionaria, le testimonianze dirette e le immagini, il CD originale e un CD con le canzoni di “Prisoner 709” suonate dal vivo durante il tour. In particolare “Prisoner 709 Live” sarà disponibile in tre versioni: una versione standard che contiene 2CD e il DVD; una versione deluxe con 2CD e il DVD + un libro fotografico che ripercorre la storia del live e una versione speciale con 2CD e il DVD + una special artist edition in collaborazione con Rolling Stone Italia.

 

 

"Dietro le quinte di questo spettacolo c’è il lavoro di moltissime persone…Tutte a dare il loro contributo perché io possa esprimere la mia creatività. Dietro uno spettacolo come questo c’è un grande lavoro, un lavoro contagioso che cresce e si espande fino a coinvolgere i promoter, gli addetti alla sicurezza, gli albergatori e persino i venditori di panini appostati in strada. Chi entra in contatto con la mia realtà spesso mi dice che sembriamo una famiglia. In fondo lo siamo perché ci conosciamo da anni, abbiamo superato insieme molti ostacoli, ci vogliamo bene e usiamo lo stesso bagno." (Caparezza)

 

 

In contemporanea all’uscita di “Prisoner 709 Live”, il 4 settembre, a dieci anni dalla prima edizione, è stato pubblicato da Rizzoli il grande classico introvabile “Saghe Mentali”, libro che raccoglie tutte le profezie di Caparezza - insieme ad una nuova prefazione.

Italia’s got Music: tutte le novità di settembre

Ebbene sì, le vacanze sono terminate. Anche noi di Offline ci disperiamo come voi, ma torniamo a pancia piena con una carrellata di musica italiana in arrivo per questo settembre, che tenterà di attenuarci la malinconia. Se non per altro, questo mese servirà a toglierci dalle orecchie - gonfie e imploranti pietà - i tormentoni estivi, dando spazio a tanti nuovi arrivi e tante novità.

 

 

Ecco quali saranno i dischi made in Italy in arrivo:

 

 

Uscirà il 28 settembre Fino a qui , il nuovo album dei Tiromancino, band capitanata da Federico Zampaglione - che ha rivisitato i successi dell’imponente carriera, con inediti duetti accompagnati da altri protagonisti della musica italiana. Abbiamo già avuto un “assaggio” con il lancio di “Due Destini”, insieme ad Alessandra Amoroso. Tra gli altri nomi spunta anche Luca Carboni, con il quale Zampaglione rivisita “Imparare dal vento”.

 

 

Il 21 settembre arriva Domino, il quinto album della cantante Malika Ayane, che torna dopo tre anni di pausa e tre anni dal successo riscosso con l’album Naïf. Il nuovo disco è stato anticipato dall’uscita del singolo Stracciabudella e sarà seguito da un imperdibile tour italiano.

 

In arrivo anche Love, il nuovo album dei Thegiornalisti, data prevista per il lancio: 21 settembre. Al suo interno gli ultimi due singoli lanciati in questo 2018, Questa nostra stupida canzone d’amore e Felicità puttana ( tormentone estivo di cui sopra) .

 

 

Per il 7 settembre abbiamo un nuovo album di Alessio Bernabei, ex componente della band Dear Jack, sfornata dal talent Amici. La sua uscita è stata anticipata dall’ironico singolo “Ti ricordi di me?”. Per l’ex frontman un nuovo progetto musicale dopo le partecipazioni a Sanremo 2015 e 2016.

 

 

E' previsto a settembre anche il nuovo album di Loredana Bertè, che vedrà la presenza di Gaetano Curreri e Ivano Fossati tra gli autori. Ancora non si sa molto riguardo data e nome del nuovo progetto musicale della cantante, tornata a gran voce nel successo estivo Non ti dico no, insieme ai Boomdabash.

 

I  Subsonica tornano con il loro ottavo album, in uscita a ottobre 2018. 8 sarà il titolo del disco che segna il ritorno della band, dopo una pausa del lavoro di squadra per dedicarsi alle rispettive carriere soliste, specialmente di Samuel e Boosta.

 

 

Anche i Maneskin, la band rivelazione di X-Factor, dopo “Chosen” e “Morirò da Re" torneranno ad ottobre con il lancio di un nuovo disco.

 

 

Il 30 novembre sarà la data di uscita del nuovo album di Marco Mengoni.  Ad annunciarne l’uscita è stato il cantante con un comunicato attraverso i social.

Irriverenza e ironia: l’effetto Willie Peyote sulla gente

Il rap raccontato da Guglielmo Bruno

 

 

E' uscito da poco ed è attualmente in rotazione il video del singolo L’effetto sbagliato”, il nuovo brano inedito di Willie Peyote. Il rapper torinese è attualmente impegnato con il “Sindrome di Tôret Tour” - con date in continuo aggiornamento - ed ha partecipato ad importanti festival e rassegne, tra cui il concerto del 1° Maggio, il Miami Festival, Musicultura e molte altre. Tra le date, è previsto anche un importante appuntamento internazionale: Willie Peyote è infatti nella line up dello Sziget Festival in Ungheria.

 

 

 

 

L'intensità ed il coinvolgimento, trascinati dalla vena ironica e tagliente dell’artista, contraddistinguono i suoi live. Nella prima parte del tour Willie Peyote è riuscito a riunire un pubblico eterogeneo e trasversale per età e stile, questo perché il suo genere va oltre il canonico rap ed i messaggi dei suoi testi sono concreti e condivisibili.

 

 

Nei suoi concerti la componente musicale viene valorizzata dalla Sabauda orchestra precaria formata da Dario Panza alla batteria, Luca Romeo al basso, Danny Bronzini alla chitarra e Frank Sativa (produttore dell’intero disco insieme a Kavah) alle tastiere e samples.

 

 

Guglielmo Bruno - questo il vero nome di Willie - è torinese, classe 1985. Si è affermato nel corso degli ultimi anni come astro nascente del panorama musicale nazionale ed oltre.

 

 

Una penna sottile si mischia a scelte musicale versatili e raffinate, che ne fanno un artista capace di abbracciare un pubblico vasto e variegato, trascendendo i limiti del genere a cui appartiene.

 

 

Irriverente, ironico e mai convenzionale, Wille si allontana dallo stereotipo del rapper conquistando anche i più diffidenti; lo ha ampiamente dimostrato vincendo il 1°premio della II edizione del concorso per cantautori “Genova per Voi” ed essendo selezionato per reinterpretare il brano “Buttare lì qualcosa” dal “Festival Gaber”.

 

 

Ciò che rende Willie Peyote un'eccezione nel panorama contemporaneo italiano, non è solo la cifra stilistica, a metà tra il rap ed il cantautorato, ma anche e soprattutto il contenuto dei suoi testi. Le sue parole delineano un ritratto acuto e molto personale del presente in cui viviamo: offrono istantanee veloci della società di oggi, immortalando tendenze ("La dittatura dei non fumatori"), ironizzando sui suoi vizi ("C’era una Vodka") e offrendone una critica costruttiva e mai scontata, come nel brano “Io non sono razzista ma…" - presentato dal vivo nella trasmissione “Che Tempo Che Fa” di Rai 3 ad aprile 2017.

 

 

Il 6 ottobre 2017 è uscito “Sindrome di Tôret”, il nuovo disco di inediti, per il quale Willie è attualmente impegnato in tour. Di seguito le prossime date:

 

 

08/08 Budapest - Sziget Festival

11/08 Venticano (AV) – BellaStoria

12/08 Roccadaspide (SA) – BellaStoria – Social Music Festival – NUOVA DATA

13/08 Nemoli (PZ) - WoodSound Festival

21/08 Erice (TP) – Lungomare Dante Alighieri – NUOVA DATA

22/08 Canicattì (AG) - Moca Fest

26/08 Fabrica di Roma (VT) – FDB Festival – NUOVA DATA

07/09 Fiorenzuola d'Arda (PC) - Why not Festival

 

 

 

Subsonica in tour: l’enigma del numero 8 e “Aurora Sogna”

Subsonica tornano a far parlare di loro. Hanno incuriosito non poco la fantasia dei fan con una serie di post criptici e rebus attraverso i profili social. Nelle scorse ore poi hanno lanciato l'uscita inaspettata del video ufficiale di "Aurora Sogna", brano estratto dall'album Microchip emozionale del 1999, nonchè uno dei pezzi più amati dei Subsonica.

 

 

 

 

Ad accompagnare la clip una didascalia enigmatica: “La magia del numero 8 esprime il mistero di un tempo che talvolta gira su se stesso. Basta farsi trovare sempre pronti. Proprio come ora che la missione è completata e un varco si è aperto permettendoci di salutare una figura familiare. E di conoscerla meglio guardando un nuovo video che forse esisteva già prima. In qualche altra dimensione”.

 

 

Dopo aver giocato per un po' con i fan sui social fra indovinelli e formule matematiche, i Subsonica hanno svelato la soluzione di tutto l'enigma: il 12 ottobre torneranno con il loro ottavo album che si chiamerà, appunto, 8" e sarà seguito da un tour europeo di nove tappe, in programma a dicembre.

 

 

8” è il risultato di un grande lavoro con l’ingegnere del suono Marta Salogni, che è stata anche engineer dell’ultimo disco di Bjork.

Dopo il lancio del disco, la band di SamuelMax CasacciBoostaNinja e Vicio partirà per il suo “European reBoot 2018”,  che toccherà nove città europee. I Subsonica si esibiranno il 4 dicembre ad Amsterdam, il 6 a Dublino, il 9 a Londra, l'11 a Zurigo, il 12 a Parigi, il 15 a Bruxelles, il 17 a Colonia, il 18 a Berlino e il 19 a Monaco.

 

 

I biglietti per il concerti saranno disponibili dal 20 luglio.

 

 

Qui il video di "Aurora Sogna".

 

 

 

“Quello che siamo diventati”: l’evoluzione allo specchio di Francesco Motta

"Cambiano i versi delle canzoni, i silenzi, i sorrisi, il nero dei vestiti. Sei cambiata anche tu"

 

 

Il nuovo singolo di Motta, tratto dall'album "Vivere o morire", è il brano "Quello che siamo diventati". Il video è stato diretto dal collettivo The Astronauts ed è ispirato al cortometraggio svizzero dei registi Ramon and Pedro intitolato "Le Miroir" (lo specchio).

 

 

 

 

 

 

In sei minuti si assiste allo scorrere della vita di un uomo davanti allo specchio di casa sua, da quando è bambino fino a quando diventa anziano. In poche simboliche immagini vengono ritratti i passaggi esistenziali essenziali, i risvegli post sbornia, le rughe segnate dalla vecchiaia.  Motta sperimenta la sua evoluzione e diventa un anziano signore dai capelli e dalla barba bianca. Inconfondibili restano però i capelli ricci e le occhiaie marcate, segni particolari del cantautore polistrumentista nato a Pisa, ma romano d'adozione (sebbene non abbia rinunciato al proprio fedele accento).

 

Sono passati due anni da "La fine dei vent’anni", il disco con cui nel 2016 ha con merito saputo guadagnarsi il grande affetto del pubblico e la stima della critica. Perché alla fine dei vent'anni ci pensano un po' tutti: sia quelli che ancora non ci sono arrivati sia quelli che i venti li hanno passati e ancora li ricordano; sono queste le sensazioni con cui Motta ci ha coinvolto ed abbracciato tutti.  "La fine dei vent’anni" è arrivata al culmine di un percorso musicale che lo aveva visto militare nella band punk-new wave dei Criminal Jokers (con il primo disco prodotto da Appino degli Zen Circus, per i quali Motta ha poi lavorato come tecnico del suono), l'aveva visto collaboratore (chitarre, basso, tastiere, batteria e cori) di Nada, Pan del Diavolo e Giovanni Truppi e compositore di numerose colonne sonore (Motta ha frequentato il corso di "Composizione per Film" presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma).

 

Ora che Francesco Motta di anni ne ha compiuti trentuno - lo scorso ottobre - gira l’Italia in tour, ha ricevuto un Premio Tenco come Miglior Opera Prima e ha partecipato come headliner ad alcuni tra i maggiori festival alternativi italiani come il MI AMI, il Siren Festival di Vasto, lo Sherwood Festival, l’Indiegeno Fest ed il TOdays Festival di Torino.

 

Anche per "Vivere o morire", Motta affida la copertina ad un suo ritratto, il terzo dopo quello coi Criminal Jokers e quello del primo album. Motta ha scelto una fotografia sfumata sulle tonalità del rosso e del nero con il volto sfocato, non nitido, in movimento.

 

 

 

"Vivere o morire" ha fatto il suo debutto con "Ed è quasi come essere felice", primo singolo ad essere stato estratto dall’album alla fine di gennaio e nel quale avevamo già ritrovato alcune delle sue peculiarità: l’uso permeante degli elementi percussivi e insieme l’abile ricorso alla ripetizione di una frase, di un passaggio, come a voler creare un mantra.

 

 

Qui il video di Quello che siamo diventati: