Tandem: Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello in concerto

Martedì 7 agosto, alle 21.30, nella Terrazza del Gianicolo - per la manifestazione “Gianicolo in jazz”, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello presentano “Tandem”. Il progetto ripercorre e reinterpreta grandi canzoni e temi della musica internazionale, senza distinzione di genere.

 

Da Oh Lady Be Good di George Gershwin a Luiza di Antonio Carlos Jobim, dall’omaggio al grande Michel Legrand in una versione di Windmills of your Mind, al tema di Taxi Driver di Bernard Herrmann, brani che confermano nuovamente, dopo l’interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso, l’omaggio a Nino Rota e la sonorizzazione de Il Sorpasso, la fascinazione di Fabrizio per il mondo del cinema. Non mancherà spazio anche ai brani originali con Wide Green Eyes e Dizzy's Blues di Fabrizio Bosso e Goodness Gracous di Julian Oliver Mazzariello.

 

 

Questo progetto dimostra che ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e l’album “Tandem” è l’approdo naturale di un rapporto artistico già rodato, di un’unione iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni.

 

 

Bosso e Mazzariello si incontrano nella primissima formazione degli High Five, una "All Stars" di giovani talenti del firmamento jazzistico italiano. Da quel giorno li lega un’amicizia complice che li fa mettere naturalmente a disposizione della stessa passione per la musica e della sperimentazione tra generi.

 

 

Nell’album, uscito nel 2014 per la Verve/Universal, partecipano anche due ospiti eccellenti. Fabio Concato interpreta la sua celebre Gigi dove la tromba di Bosso e il piano di Mazzariello si fanno più lievi, come ad accompagnare, con discrezione, un testo importante che racconta un padre attraverso parole in cui ognuno può ritrovare la propria espressione del rapporto con un genitore.

 

 

Fiorella Mannoia invece è stata invitata a cantare, per la prima volta, il classico di Trovajoli-Garinei-Giovannini Roma nun fa la stupida stasera: una voce elegante al servizio di uno dei celebri brani della tradizione romanesca.

 

 

Ad aprile 2017, Fabrizio Bosso ha pubblicato il doppio live dal titolo State of the Art in quartetto con il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci. Lo scorso 24 novembre, per Warner Music, Fabrizio Bosso con la stessa formazione di “State of the Art”, e la partecipazione straordinaria di Walter Ricci e Karima ha pubblicato “Merry Christmas Baby”: canzoni che conducono alla riscoperta dell’immaginario natalizio, caratterizzate dalle magiche e inconfondibili sonorità di questa formazione.

 

 

Martedì 7 agosto 2018, ore 21.30

Terrazza del Gianicolo, Piazzale Giuseppe Garibaldi - Roma

 

 

Ingresso con consumazione

Info: 331 7098854

Mail: gianicoloinmusica@gmail.com

8 Settembre – 12 Ottobre | 20°anniversario di Red Bull Music Academy

Per cinque settimane dall’8 settembre al 12 ottobre a Berlino, luogo dove tutto è partito, si festeggia il ventesimo anniversario di Red Bull Music Academy, il programma educativo che ha percorso tutto il globo, illuminando le scene delle diverse città ospitanti da San Paolo a New York, passando per Johannesburg, Parigi, Tokyo, Roma, Los Angeles e oltre.

 

 

 

 

Ben 61 musicisti selezionati da tutto il mondo, tra cui il produttore veneziano Giacomo Mazzucato in arte Yakamoto Kotzuga, si riuniranno alla Funkhaus, lo storico complesso per le registrazioni di Berlino Est, dove potranno collaborare tra loro in studi allestiti per l’occasione e frequentare le lezioni di artisti che hanno configurato il paesaggio musicale contemporaneo.

 

 

Come per ogni edizione Red Bull Music propone contemporaneamente all’Academy anche un festival con un acclamato programma di concerti, club night e dibattiti pubblici nei luoghi deputati agli eventi musicali e culturali di tutta la città.

 

 

Quando nel 1998 Jeff Mills si sedette per primo su un divano di un magazzino di Berlino per tenere una lezione per la Red Bull Music Academy, la scelta non fu una coincidenza. Il rapporto simbiotico con Berlino di questa leggenda della techno di Detroit incarna l’atteggiamento di apertura della città verso lo scambio culturale e l’innovazione creativa, modi attraverso i quali Berlino rifiuta di riconoscere muri di qualsiasi sorta e permette agli artisti di crescere come accade in pochi altri luoghi. Per il Red Bull Music Festival, Jeff Mills offrirà una forma diversa di ispirazione, esibendosi insieme al batterista e collaboratore di Fela Kuti, Tony Allen. Altri attesi ospiti saranno il boss di G.O.O.D music Pusha T insieme alla cantante e attrice nominata per il Grammy Janelle Monáe che condivideranno le loro conoscenze nel corso di due dibattiti pubblici durante il festival.

 

 

Proseguendo nella tradizione di Red Bull Music, votata a promuovere la creatività, gli iconoclasti della musica elettronica Oneohtrix Point Never e Jlin creeranno delle opere per la prima mondiale del Symphonic Sound System, un nuovo sound system spaziale 4D in partnership con MONOM.
Un’altra prima del festival è "The Last Great Hope Design" della producer olandese di avant-pop ed ex-alunna della Red Bull Music Academy Sevdaliza, che collaborerà con il coreografo tedesco di base a Los Angeles Rauf Yasit AKA RubberLegz a una realtà alternativa, guidata dal cuore, utilizzando come laboratorio il leggendario teatro Volksbühne di Berlino.

 

 

I berlinesi sono noti per la loro capacità di trasformare spazi abbandonati in club e centri culturali, e in questo spirito, gli eventi del festival avranno luogo presso una serie di location uniche, tra cui il SEZ, un ex-centro sportivo e ricreativo di Berlino Est e lo Zeiss Großplanetarium, dove il premiato compositore tedesco ed ex-alunno dell’Academy Robot Koch unirà le forze con il visual artist Mickael Le Goff per un viaggio audiovisivo attraverso le sfere.

 

 

Il festival porta per la prima volta a Berlino anche due eventi simbolo di Red Bull Music: il Culture Clash, una sconvolgente reinterpretazione delle sonorità del soundsystem giamaicano a opera di diversi gruppi locali provenienti da diversi generi e background, e Diggin’ in the Carts, che presenta performance live ispirate alle colonne sonore di videogiochi giapponesi di culto.

 

 

In un omaggio alla techno che è parte del DNA della capitale tedesca, la serata S3kt0r Ufo: 30 Jahre Techno che propone una serie di artisti del genere, tra cui l’ex-alunna della Red Bull Music Academy Nina Kraviz, il componente del team dello studio dell’Academy Mathew Jonson, Westbam e DJ Hell, riuniti per un viaggio nel tempo attraverso tre decenni di techno berlinese.

 

 

Bass Union mette insieme per una notte innovatori del sub-loving provenienti da tutta Europa, tra cui la figura di punta britannica del grime D Double E, Nidia da Lisbona e il decostruzionista di club music Gaika. Spingendo lo sguardo oltre, An Afro-Rhythmic Affair celebra il pop dell’Africa occidentale, spavaldo ed esplosivamente popolare, con alcune delle più grandi star del genere, compreso il cool kid nigeriano/ghanese Mr. Eazi e la star del kuduro angolano Titica.

 

 

 

 

 

I partecipanti della Red Bull Music Academy selezionati per l’edizione 2018 rappresentano alcune delle più interessanti nuove voci del panorama musicale internazionale. Come parte del Red Bull Music Festival si esibiranno – spesso per la prima volta a Berlino – all’interno del programma degli eventi.

 

 

Oltre agli eventi del festival, durante i mesi di settembre e ottobre la Red Bull Music Academy condividerà contenuti editoriali originali su temi ad ampio raggio in una grande varietà di formati narrativi come pure sui canali social. Trasmettendo in diretta da un studio appositamente allestito alla Funkhaus, Red Bull Radio www.redbullradio.com proporrà cinque settimane di programmazione focalizzata su Berlino, tra cui i livestream degli eventi, programmi speciali quotidiani con i partecipanti dell’Academy 2018 e altro ancora.

 

 


 

 

CALENDARIO EVENTI

 

 

8 settembre: An Afro-Rhythmic Affair
Una celebrazione di afrobeat, afro-pop e del ritmo musicale della diaspora

9 settembre - 11 ottobre, più date: Symphonic Sound System
Una serie di performance speciali da parte degli iconoclasti della musica elettronica Oneohtrix Point Never e Jlin in un sistema spaziale gigante 4DSOUND.

10 settembre: A/V//AMB
Una serata di esplorazioni ambient, sperimentali e audiovisive con i partecipanti dell’Academy.

12 settembre: Polyphonic Popcorn
Un’eclettica club night animata da una serie di partecipanti internazionali dell’Academy.

13 settembre: From Within...
La premiere tedesca della composizione elettronica per luce e suono di Marko Nikodijevic e Robert Henke con l’Ensemble intercontemporain.

14 settembre: S3kt0r UFO – 30 Jahre Techno
La celebrazione di trent'anni di techno a Berlino insieme ad alcuni dei più grandi nomi del genere Nina Kraviz, il componente del team dello studio dell’Academy Mathew Jonson, Westbam e DJ Hell,

14 settembre: A Conversation with Janelle Monáe

19 settembre: For the Love of Kotti
Una notte attraversata da suoni da tutto il mondo in tre iconiche location.

21 settembre: No Room 4 Shade
I collettivi locali Room 4 Resistance and No Shade invadono il Griessmühle.

26 settembre: Open Funkhaus
Alla scoperta dei meccanismi interni della Red Bull Music Academy alla storica Funkhaus.

26 settembre: Tony Allen and Jeff Mills
Il maestro delle percussioni afrobeat e la leggenda della techno di Detroit uniscono le forze.

28 settembre: The Great Hope Design di Sevdaliza
La premiere di una nuova performance sperimentale creata dalla producer di avant-pop e cantante Sevdaliza.

29 settembre: Bass Union
Gli innovatori della bass music di tutta Europa si riuniscono per una notte indimenticabile, celebrando il sub-loving sound.

1 ottobre: Spectral Science
Un intimo live show con la futurologa del sintetizzatore ed ex-alunna dell’RBMA Kate NV e i partecipanti dell’Academy.

2 ottobre: Dixon
L’icona della house berlinese Dixon suona al fianco di una serie internazionale di partecipanti dell’Academy

4 ottobre: Culture Clash
Quattro stage, quattro sound, un vincitore.

5 ottobre: Disco/Darker with Marie Davidson
Un’esplorazione della techno basata sul sintetizzatore e degli arpeggi pop nel cuore di Kreuzberg.

7 ottobre: Participant show
Un concerto e una club night unici con una variegata formazione di partecipanti dell’Academy.

8 ottobre: Robot Koch x Mickael Le Goff – Sphere
La prima mondiale di una performance audiovisiva progettata per i planetari.

9 ottobre: Sturm & Klang: Drone Activity in Progress
Una celebrazione della musica più intensa del mondo derivata da una grande congerie di epoche, generi e stili esecutivi.

10 ottobre: Diggin’ in the Carts
Esibizioni dal vivo ispirate al culto giapponese delle colonne sonore dei videogiochi e la celebrata serie di documentari Red Bull Music Academy omonimi.

10 ottobre: A Conversation with Pusha T
L’influente rapper e boss di G.O.O.D music racconta la sua storia.

12 ottobre: Corrupt Calisthenics
Una mistica invasione post-internet del SEZ nella serata conclusiva, presentata insieme a Live From Earth.

Giovanni Guidi & Fabrizio Bosso: “Not a what”

Domenica 15 luglio, alle 21.00, Giovanni Guidi e Fabrizio Bosso presentano alla Casa del Jazz, “Not a What”, nuovo progetto live che li vede insieme per la prima volta sul palco, in occasione del Roma Jazz Festival. Ad accompagnare il pianista e il trombettista, tre giovani talenti indiscussi della scena jazz newyorchese: Aaron Burnett al sax tenore, che sta bruciando le tappe a New York, Dezron Douglas, affidabilissimo e propulsivo contrabbassista e Joe Dyson, tra i più richiesti batteristi oggi in circolazione.

 

 

 

 

Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi hanno percorso strade molto diverse: Guidi pianista per anni alla corte di Enrico Rava, dopo alcune incisioni per CAM Jazz, è approdato alla blasonata etichetta ECM, con cui ha già registrato tre album da leader. Bosso, arrivato ai massimi vertici a livello mondiale del suo strumento, ha inciso da leader per Blue Note, Verve ed ora Warner.

 

 

"Giovanni e io ci conosciamo da anni, ma non abbiamo mai suonato insieme, eppure, nonostante ci muovessimo su binari diversi, c’è stata molta sintonia - racconta Fabrizio Bosso - Sono felice di iniziare questa nuova esperienza, ho sempre ritenuto Giovanni un pianista visionario. Sono curioso di vedere dove ci porterà la fusione dei nostri background così diversi. Anche questa è la magia del jazz: da esperienze diverse può scaturire qualcosa di radicalmente nuovo".

 

 

I due incontratisi durante la scorsa estate ad Umbria Jazz, dove hanno diviso il palco, l’uno con il Quintetto di Enrico Rava e Tomasz Stanko, l’altro con il proprio progetto dedicato a Gillespie “The Champ", hanno pensato bene di unire le loro forze in una idea che li potesse spingere a oltrepassare i confini della loro personale ricerca musicale.

 

 

"Con Fabrizio, ci siamo incontrati ad Umbria Jazz l’estate scorsa. Dopo aver visto il suo concerto, gli ho proposto istintivamente un progetto che facesse incrociare i nostri percorsi musicali - dichiara Giovanni Guidi - Fabrizio è un musicista eccezionale, questo viaggio non poteva partire senza il suo suono e le sue note. Mi attrae l’idea di esplorare insieme un territorio nuovo per entrambi, al di fuori dei nostri confini abituali e che metta in risalto una nostra comune attitudine di fare jazz. A questo allude il nome del progetto, il cui titolo si rifà a una frase di Bill Evans (“jazz is not a what, it is a how”): non è tanto il “cosa” che conta, quindi, ma il come. E in questo ci ritroviamo".

 

 

 

Formazione

 

 

Fabrizio Bosso, tromba

Giovanni Guidi, pianoforte

Aaron Burnett, sax tenore

Dezron Douglas, contrabbasso

Joe Dyson, batteria

 

 

 

Domenica 15 luglio 2018, 21.00

Casa del Jazz

Viale di Porta Ardeatina, 55, Roma

Prezzo: € 18,00

Info: 06 69345132| romajazzfestival@gmail.com

Wave Food Fest | Street Food e musica ad Ostia | 20 – 22 Luglio 2018

Dal 20 al 22 luglio | Casa del Mare | Lido di Ostia 
Street Food + Birra Artigianale + Esposizioni + Musica

 

 

Wave Food Fest significa narici piene del profumo del mare, papille gustative in estasi e occhi felici.

Lasciati guidare in un’esperienza multisensoriale alla riscoperta del buon cibo e del gusto di stare insieme. Una selezionata scelta di food truck, l’aroma unico della birra artigianale e tante attività legate al mondo dell’arte culinaria e del mare. Al Wave Food Fest ce n’è per tutti i gusti!

 

 

 

 

Il 20-21-22 Luglio il Wave Fest sarà alla Casa del Mare, lungo il canale dei Pescatori e ad un passo dalla spiaggia.

 

 

Un evento da vivere in compagnia, per assaporare sapori genuini, riscoprire il piacere di profumi antichi, lasciarsi guidare da mani esperte alla scoperta dell’universo che c’è dietro ciò che arriva sulle nostre tavole.

 

 

Al Wave Food Fest partecipano artigiani gastronomici, chef e imprenditori del gusto selezionati tenendo conto di pochi semplici criteri: genuinità, passione e rispetto per l’ambiente.

 

 

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LOCATION

 

 

La Casa del Mare sorge ad Ostia, vicino il Borghetto dei Pescatori, sull’altra sponda del canale. Una nave fantasma che sfugge anche agli occhi di chi è abituato a vedere il profilo del litorale.

Nata inizialmente come alloggio del personale che aveva il compito di eseguire la manutenzione e il drenaggio del canale, la struttura è oggi destinata all’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, un’isola di biodiversità sommersa a pochi miglia dalla costa.

 

 

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INFORMAZIONI

 

 

Dal 20 al 22 luglio | 3 giorni | Casa del Mare | Lido di Ostia

Venerdì & Sabato: dalle 17:00 alle 02:00
Domenica: dalle 17:00 alle 24:00

 

 

Dove: Casa del Mare - Via del Canale di Castelfusano 11, 00122, Lido di Ostia.

 

 

Website: www.wavefoodfest.com 
Email: info@wavefoodfest.com

 

 

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Illustrazione: Marialaura Fedi - Illustration Shop

Premio Loano 2018 – riGenerazioni: la musica popolare del futuro

La 14a edizione del Premio Nazionale Città di Loano dal 23 al 27 luglio a Loano (SV)

 

 

Il Premio Loano, principale appuntamento in Italia per la musica di tradizione, torna dal 23 al 27 luglio 2018 per raccontare la musica popolare del futuro. Fedele alla sua vocazione di laboratorio permanente sulla musica tradizionale italiana, il Premio Loano si dedica per il 2018 alle riGenerazioni, per documentare la vivacità delle musiche tradizionali italiane attraverso i passaggi generazionali, quei meccanismi che permettono alla tradizione di sopravvivere innovandosi, modificandosi e contaminandosi con altre musiche e altre culture.

 

 

 

 

Ricco il programma dei concerti, tutti a ingresso gratuito.

 

 

Si comincia lunedì 23 luglio alle 21.30 sul Lungomare di Loano (Spazio Culturale Orto Maccagli) con i Trouveur Valdotèn, il più importante gruppo folk della Val d’Aosta, attivo fino dagli anni Settanta nella ricerca e nella riproposta delle musiche popolari dell’area alpina franco-provenzale. I Trouveur sono oggi composti dalla famiglia Boniface, con i due fondatori Liliana Bertolo e Alessandro Boniface e i loro due figli Rémy e Vincent Boniface. A seguire, bal folk con Pitularita (alias Rémy e Vincent), spin-off dei “trovatori valdostani” fra le più accreditate formazioni di musica da ballo in circolazione. Nel corso della serata i Trouveur Valdotèn ritireranno il Premio Loano alla Realtà Culturale 2018.

 

 

Martedì 24 luglio il Premio si sposta nel più intimo Chiostro di Sant’Agostino per il concerto di Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro. Vincitori della Targa Tenco 2017 per il miglior disco in dialetto, i due si sono recentemente imposti tra le migliori proposte di nuova canzone d’autore, mescolando i testi di Loguercio, in un napoletano raffinato ed eccentrico, e le sonorità folk-elettroniche dell’organetto di D’Alessandro, fra i migliori giovani interpreti dello strumento in Italia. Nel corso della serata, Gastone Pietrucci e La Macina riceveranno il Premio alla Carriera 2018, assegnato dall’organizzazione del Premio Loano.

 

 

La serata di mercoledì 25 luglio, sempre nel Chiostro di Sant’Agostino, è tutta dedicata alla vincitrice del Premio Loano per il miglior Album dell’anno 2017, assegnato da una giuria di oltre sessanta giornalisti specializzati: Elena Ledda, voce della Sardegna per eccellenza e fra le più belle voci popolari italiane, presenterà insieme alla sua band il disco Lantiàs. Con la band di Elena Ledda un ospite speciale: Gabriele Mirabassi, unanimemente riconosciuto tra i maggiori clarinettisti del nostro Paese, e non solo.

 

 

È invece una vera festa quella prevista per giovedì 26 luglio: sul palco dell’Arena Estiva Giardino del Principe salirà il Canzoniere Grecanico Salentino, uno dei migliori interpreti contemporanei della tradizione della pizzica salentina, e uno degli show più coinvolgenti in circolazione, già apprezzato sui palchi dei principali festival di tutto il mondo, dal WOMAD allo Sziget al SXSW Music Festival in Texas. Il Canzoniere è capitanato oggi dal violinista Mauro Durante, che ne ha ereditato la direzione dal padre Daniele, in un passaggio generazionale che ben incarna il tema riGenerazioni del Premio Loano 2018.

 

 

Chiusura venerdì 27 luglio di nuovo sul Lungomare, con la prima assoluta del Premio Loano Giovani, fortemente voluto dalla nuova direzione artistica: sul palco dello Spazio Culturale Orto Maccagli, apriranno la serata le Lame da Barba, gruppo bolognese vincitore del Premio Loano Giovani 2017, assegnato dalla giuria dei giornalisti specializzati. La proposta delle Lame da Barba parte dalla tradizione della barberia, in passato vera scuola di musica popolare, e la rilegge in una chiave mediterranea, mescolando i valzer popolari alla musica balcanica, la tarantella alla tradizione turca. A seguire, festa da ballo con Saber Système, autori di uno dei dischi di debutto più interessanti della passata stagione. La musica dei giovanissimi cuneesi (tutti under 20) mescola con originalità la tradizione occitana con ritmi africani ed elettronica, per una nuova musica da ballare, a metà tra la discoteca e la festa popolare.

 

 

Tornano anche per il 2018 i consueti spazi pomeridiani di approfondimento Il Premio incontra… presso i Giardini di Nassiriya, sul lungomare alle ore 18, sempre a ingresso gratuito.

 

 

Il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana è nato quattordici anni fa come laboratorio permanente sulla musica popolare, e promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali.

 

 

Il Premio Città di Loano è organizzato dall'Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e con il patrocinio della Regione Liguria e dell’ANCI.

 

 

La direzione artistica è a cura di Jacopo Tomatis, con la collaborazione di Ciro De Rosa, Enrico de Angelis e Annalisa Scarsellini.

 

 

PROGRAMMA

 

 

Lunedi 23 luglio 2018

 

ore 18.00 - Giardini di Nassiriya, lungomare

IL PREMIO INCONTRA… TROUVEUR VALDOTÈN

Incontro e showcase

Conduce Jacopo Tomatis

ore 21.30 - Spazio Culturale Orto Maccagli, lungomare

TROUVEUR VALDOTÈN - concerto

PITULARITA - Bal folk

Consegna del Premio Realtà Culturale 2018 ai Trouveur Valdotèn

 

 

Martedì 24 luglio 2018

 

ore 18.00 - Giardini di Nassiriya, lungomare

IL PREMIO INCONTRA… LA MACINA

Incontro e showcase con Gastone Pietrucci

Conduce Enrico de Angelis

ore 20.00 – Chiostro di Sant’Agostino

Apericena etnico, in collaborazione con Fondazione CEIS

a seguire, ore 21.30

CANIO LOGUERCIO e ALESSANDRO D’ALESSANDRO - concerto

Consegna del Premio alla Carriera 2018 a Gastone Pietrucci e La Macina

 

 

Mercoledì 25 luglio 2018

 

ore 18.00 - Giardini di Nassiriya, lungomare

IL PREMIO INCONTRA… ELENA LEDDA E PREMIO PARODI

Incontro con Elena Ledda, Valentina Casalena, Mauro Palmas, Michele Palmas

Conduce Jacopo Tomatis

ore 20.00 – Chiostro di Sant’Agostino

Apericena etnico, in collaborazione con Fondazione CEIS

a seguire, ore 21.30

ELENA LEDDA feat. GABRIELE MIRABASSI - concerto

Consegna del Premio Miglior Album 2017 a Elena Ledda

 

 

Giovedì 26 luglio 2018

 

ore 18.00 - Giardini di Nassiriya, lungomare

IL PREMIO INCONTRA… ROBERTO LICCI E CANZONIERE GRECANICO SALENTINO

Incontro e showcase

Conduce Ciro De Rosa

ore 21.30 - Arena Estiva Giardino del Principe

CANZONIERE GRECANICO SALENTINO - concerto

 

 

Venerdì 27 luglio 2018

 

ore 21.30 - Spazio Culturale Orto Maccagli, lungomare

 “PREMIO LOANO GIOVANI”

LAME DA BARBA - concerto

SABER SYSTÈME – concerto e ballo

Consegna del Premio Loano Giovani 2017 a Lame da Barba

 

 

 


 

 

La Giuria del Premio 2018

 

Maurizio Agamennone, Giovanni Alcaini, Ricky Barone, Marco Boccitto, Loris Bohm, Michele Bovi, Raffaello Carabini, Pietro Carfì, Giordano Casiraghi, Daniele Cestellini, Gianni Ciaccio, Aldo Coppola Neri, Valerio Corzani, Giandomenico Curi, Enrico de Angelis, Paolo De Bernardin, Flaviano De Luca, Ciro De Rosa, Paolo Del Ry, Enrico Deregibus, Giuseppe De Trizio, Salvatore Esposito, Antonio Fanelli, Gerardo Ferrara, Massimo Ferro, Guido Festinese, Flavia Gervasi, Guido Giazzi, Mario Giovannini, Jonathan Giustini, Ezio Guaitamacchi, Federico Guglielmi, Marco La Viola, Felice Liperi, Marco Lutzu, Ignazio Macchiarella, Giorgio Maimone, Maurizio Marino, Tiziano Menduto, Giorgio Meneghetti, Gaetano Menna, Marco Miconi, Beppe Montresor, Anna Nacci, Alessandro Nobis, Giancarlo Nostrini, Rosario Pantaleo, Riccardo Piaggio, Massimo Pirotta, Massimo Poggini, Piercarlo Poggio, Ezio Riberi, Alessandro Rosa, Roberto Sacchi, Vincenzo Santoro, Annalisa Scarsellini, Stefano Starace, Jacopo Tomatis, Federico Vacalebre, Gianluca Veltri, Antonio Vivaldi, Enrico Zagnagnoli, Paolo Zara, Giorgio Zito.

Off Off Theatre: Roma protagonista della stagione 2018/2019

L’apertura di un nuovo teatro rappresenta un evento particolarmente significativo per il ruolo e la vitalità di una grande capitale e il successo ottenuto nella sua prima stagione, ha reso l’Off Off Theatre di Via Giulia a Roma, un vivacissimo e dinamico punto di riferimento teatrale e culturale e sede di grandi eventi.

 

 

Ed è Roma la protagonista di questa seconda stagione.

 

 

 

 

 

“Roma è la più straordinaria città del mondo e, malgrado le luci e le ombre proprie di qualsiasi grande metropoli, deve riprendersi e svolgere il suo ruolo di grande Capitale, proiettata nel futuro” - dichiara il direttore artistico Silvano Spada.

 

 

Spettacolo inaugurale, il 12 ottobre 2018, Roma Caput Mundi, con un testo sulla complessità della realtà di una grande capitale moderna, scritto e diretto da Giovanni Franci, con Fabio Vasco, Valerio Di Benedetto e Riccardo Pieretti, fino al 21 ottobre; ma anche la presenza del Vaticano con lo spettacolo La Confessione (23-28 ottobre), un prete gay racconta la sua storia, scritto da Marco Politi con Alessandro Pala Griesche, regia Alfredo Traversa; per uno sguardo alla nostra grande storia: Maddalena Crippa in Le metamorfosi, da Ovidio (29 ottobre 2018); Io, Caravaggio con l’artista protagonista della vita romana dell’epoca, scritto, diretto e interpretato da Cesare Capitani (12-17 febbraio 2019); Carta Straccia, storia romantica con musica nella Roma del 1968, di Mario Gelardi con Sabrina Knaflitz e Pino Strabioli (27 novembre-9 dicembre 2018); Petrolini, con Dario Ballantini, regia Massimo Licinio (19-24 febbraio 2019); e, dopo il successo della passata stagione, a grande richiesta, L’Effetto Che Fa, testo sull’orribile delitto del giovane Luca Varani (2-7 aprile 2019); e ancora nuovi testi sulla Roma di oggi.

 

 

La Stagione presenta 35 spettacoli di prosa, inediti o mai rappresentati a Roma e in scena giovani autori, attori e registi tra i più rappresentativi nel panorama teatrale, e, tra gli altri, temi dal mondo giovanile alle vite di coppia, dalle immigrazioni alle diversità sessuali.

 

 

 

 

La rivoluzione delle sedie, testo sull’ipocrisia del senso di colpa dei normodotati nei confronti dei disabili e verso chi vediamo diverso da noi, con Massimiliano Aceti, Matteo Nicoletta e Federico Lima, regia Barbara Alesse (30 ottobre-4 novembre 2018); Mimì, in arte Mia Martini, con Melania Giglio, Mamo Adonà, Sebastian Morosini, regia Daniele Salvo (6-15 novembre 2018); Figlie di Sherazade, un accento sulla condizione del genere femminile e le sue ineguaglianze, scritto, diretto e interpretato da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca (19 novembre 2018); S.E.X. con Salvo Valentino e Pietro Cucuzza, un testo che affronta il tema degli incontri di sesso via internet (11-16 dicembre 2018); prodotto da Exit-Italia, Stay-Il viaggio, di e con Paola Francesca Iozzi, la diagnosi di una malattia incurabile, il senso di impotenza, la perdita di autonomia (3 dicembre 2018); Il laboratorio della vagina, scritto e diretto da Patrizia Schiavo: una farsa giocosa a simbolo dell’immaginario maschilista e patriarcale, ma anche strumento di rivoluzione e di presa di coscienza della donna e del suo potere (18-28 dicembre 2018); Punto che neanche, scritto, diretto e interpretato da Valerio Lundini (29-31 dicembre 2018); Incinto, di Pietro Marone, regia Tommaso Arati Di Maida e Pietro Marone: una gravidanza maschile, in un’assurda situazione di conflitti generazionali (2-6 gennaio 2019); Il giovane criminale da Jean Genet, scritto, diretto e interpretato da Salvatore Striano (8-13 gennaio 2019); Scusate se parliamo d’amore, di Raymond Carver con Massimo Poggio, Barbara Rizzo, Angelo Rea e Letizia Sacco, regia di Alberto Di Matteo (15-20 gennaio 2019); Eva Robin’s in Sto diventando un uomo di Claire Dowie, regia Andrea Adriatico (29 gennaio-3 febbraio 2019); Fullin legge Fullin (8-10 febbraio 2019); C’era una volta… Il teatro nelle cantine di e con Pierfrancesco Poggi (25 febbraio 2019); Maratona di New York di Edoardo Erba, con Fiona May e Luisa Cattaneo, regia Andrea Bruno Savelli, un nuovo allestimento con il testo al femminile (26 febbraio- 3 marzo 2019); Gianni De Feo in Tangeri di Silvano Spada, uno spettacolo su Miguel De Molina, celeberrimo cantante ballerino spagnolo degli anni ’20-’30 (5-7 marzo 2019); Agamemnon di Ghiànnis Ritsos con Franco Mazzi e Mariateresa Pascale, regia Enrico Frattaroli (12-14 marzo); Giovani sospesi di Gauvain con Jacopo Olmi Antinori, Marina Occhionero, Edoardo Purgatori regia Armando Quaranta (19-31 marzo 2019); La pacchia è finita, moriamo in pace, testo sull’immigrazione, con Maria Vittoria Casarotti Todeschini, Beniamino Marcone e Riccardo Sinibaldi, regia di Lorenzo D’Amico De Carvalho (9-11 aprile 2019); Alla ricerca del tempo perduto, da Marcel Proust, con Duccio Camerini, regia di Pino Di Buduo (12-14 aprile 2019); Ay Carmela, di J. S. Sinisterra, un omaggio al varietà e all’avanspettacolo con Marco Simeoli e Carlotta Proietti, regia Giovanni Anfuso (18-28 aprile 2019).

 

 

 

 

Per la sezione Teatro Documento Non sono una donna, incontro con Andrea Baldestein, protagonista del percorso di cambio d’identità da donna a uomo (30 aprile 2019); In the ghetto, scritto, diretto e interpretato da Luca Ravenna (2-3 maggio 2019); Neverending, con Barbara Altissimo e Ivana Messina in un testo sulla politica, i gossip, tangentopoli, i processi (4-5 maggio 2019); Antropolaroid di e con Tindaro Granata (7-12 maggio 2019); Modern Family 1.0 di Giovanna Donini, con Annagaia Marchioro e Virginia Zini, uno spettacolo comico che parla di famiglie di tanti tipi, che racconta la storia di una donna che ama le donne (14-19 maggio 2019).

 

 

E ancora, per la sezione Uno sguardo sul mondo, in lingua inglese The conductor, dal romanzo di Sarah Quigley, adattamento di Mark Wallington con Jared McNeill, regista statunitense e attore da molti anni nella compagnia di Peter Brook, con Joe Skelton e Deborah Wastell. Nel 1941, nel mezzo della devastazione di Leningrado, Dmitrij Šostakovič compose la sua Sinfonia n.7 (12 novembre); all’interno della stagione, OnStage! Festival, l’America è di scena, primo festival del teatro americano in Italia, con spettacoli di prosa, musica, cinema, mostre e incontri, organizzato da KIT Italia, The International Theatre e Kairos Italy Theatre: i temi delle armi e stragi di massa nelle scuole, violenza contro gli omosessuali e le donne, per un dialogo permanente tra Italia e USA che attivi scambi fra artisti e progettualità congiunte.

 

 

Per la sezione Uno sguardo al Territorio: , ideazione e realizzazione Dynamis (26 novembre 2018); Condannato a morte - L’inchiesta, da Victor Hugo, con Gianmarco Saurino, regia di Davide Sacco, uno spettacolo per riportare ancora una volta l’attenzione sulla pena di morte e la sua disumanità: un tema ancora attuale in molti paesi del mondo.

 

 

Nella Stagione 18-19 le collaborazioni con il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e il Centro Sperimentale di Cinematografia e concerti di musica classica, jazz, pop, etnica ed eventi, presentazione di libri e soprattutto il Cinema con rassegne dedicate al bullismo e rivolte alle scuole, il cinema al femminile, il cinema LGBT, il teatro nel cinema, una rassegna su Rainer Fassbinder e incontri con i grandi protagonisti, perché Teatro e Cinema sono due arti che si integrano e interagiscono e perché, ancora Roma, con il suo Cinema si riappropri del suo ruolo protagonista nel mondo.

 

 


 

 

OFF/OFF THEATRE

 

 

Via Giulia, 20 – Roma

 

Info: offofftheatre.biglietteria@gmail.com

 

 

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

Nimbus: Mostra-mercato dell’immaginario nel Giardino di MONK

 

Nimbus ✵ Mostra-mercato dell'immaginario è il nuovo evento organizzato da Alinea e Bacteria che partirà domenica 10 giugno, durante il lungo weekend di apertura estiva de Il Giardino di MONK 2018.

 

 

 

 

Nimbus è una mostra-mercato di editoria, arte, fumetti, illustrazione e artigianato, che s’ispira all’ambiente fieristico fin-de-siècle declinandolo in chiave moderna: nuvole, mongolfiere e mappamondi in un’atmosfera rilassata e sognante. Nimbus è una domenica di inizio estate in cui perdersi al MONK Roma tra incontri con gli autori, leccornie da luna park, workshop, performance di magia e sonorizzazioni dreamy.

 

 


 

 

► PROGRAMMA:

 

 

★ H 18 - 20 // INCONTRI CON GLI AUTORI: Alessio Spataro, Giulia Argnani, Barbara Oizmud e Frad sono gli autori con cui intrattenersi per un firmacopie fuori dal comune!

 

 

Potrete sfidare a biliardino l’autore del libro omonimo, bere un drink con chi vi ha raccontato Janis Joplin, regalarvi un tatuaggio temporaneo d’autore o raccontare le vostre disavventure sentimentali a un’esperta

 

 

★ H 17-1 // MOSTRA MERCATO // ESPOSITORI: Uovo alla Pop - Galleria (Livorno); PiùLuce; Libreria Tuba Bazar; Effimero creativity lab, Laura Valgiusti art, Latuamomis • art&craft, Chiara Atelier Anaclio, Panti., Miiko Jewelry, Futura Tittaferrante, Pampling Roma, Valentina Bartolotta, Still Life, Cinetti, Wooden Finger Shop, RicicloLab, L'atlante dei Bottoni, MedeaLab Costume, Fricandò creazioni, Clockwork Pictures, Costanza Coletti Illustration, Sara Compagnoni - Comì, Rosanna Colonna - NAïF, Dettagli Le Mar, La Bottega di MacGyver. Un mercato di creativi che esporranno e venderanno i loro fantastici lavori.

 

 

★ h 17 - 2 // LUNA PARK FOOD: Oltre alla succulenta offerta della cucina del Giardino di Monk, deliziati con le nostre leccornie da luna park: pop corn, gelati, fruit mix per mangiare e bere in ogni momento della giornata con FOL Popcorn Roma e Food Truck Er Cimotto!

 

 

★ H 17.30 // WORKSHOP per bambini e adulti con le scrittrici Giulia Caminito e Laura Fidaleo

 

 

- Giulia Caminito, workshop per adulti: "Amelia Earhart e la vita tra le nuvole", incentrato su una delle più note aviatrici della storia, la prima donna ad aver attraversato l’Atlantico.

 

 

- Laura Fidaleo, workshop per bambini: "Due cieli: Arturo Azzurro e l’amico immaginario". Le storie nascono per non sentirsi soli. Questo laboratorio ha come intento la creazione di un compagno che sappia sempre far capolino, oltre l’arcobaleno, là dove è nascosto un tesoro.

 

 

★ MOSTRA a cura di Bande de Femmes – Festival di Fumetti e Illustrazioni. Esposizione delle tavole del laboratorio “Fare rivista”.

 

 

★ PHOTO CORNER: uno sfondo dedicato ai selfie tra le nuvole

 

 

★ H 20 // MAGIC PERFORMANCE: Durante l’aperitivo, l’incantevole spettacolo di magia di Matteo Gizzi (aka Guru the Mago), tra sfere trasparenti e tavoli fluttuanti.

 

 

★ h 17-2 // SONORIZZAZIONI E DJ SET: musica chill-out, dream pop e retrowave firmata dai Dj Madame Tutù e DandywOlly dj (aka Walter Forte), per accompagnare una domenica di prima estate

 

 

☞ Ingresso UP TO YOU! [offerta libera]

 

 


 

 

c/o MONK - Circolo Arci
via G.Mirri, 35 - RM
www.monkroma.it

 

 

Illustrazione e grafica di Mara Morello Becchetti

ZuiN, “Io Non Ho Paura”: l’EP d’esordio del cantautore milanese

Dopo l’emozionante performance sul palco del Primo Maggio di Roma, il cantautore milanese Zuin ha presentato il suo primo ep: "Io non ho paura".

 

 

 

Due singoli pubblicati, "Fantasmi" e "Oh mio Dio!", entrambi per più settimane in vetta alla classifica Indie Music Like, e due brani inediti: è questo il lavoro discografico che segna l’esordio di ZuiN. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane.

 

 

 

"Io non ho paura" è il ricordo di chi eravamo e la consapevolezza di chi siamo. Dalle estati dei 13 anni fatte di vacanze con i parenti ed emozioni adolescenziali concrete all’autunno dell’età adulta, dove il tempo passato e le ferite non lasciano spazio però alla rassegnazione. É la certezza di quello che non vogliamo essere, un’esortazione a non dimenticarsi di avere paura solo di quello che ci fa male e mai di quello che desideriamo, perché i sogni non hanno data di scadenza.

 

 

"Fantasmi" è un viaggio dentro e fuori se stessi: i fantasmi sono tutto ciò contro il quale siamo costretti a lottare ogni giorno, sono le persone che siamo costretti ad assecondare, sono le paure con le quali dobbiamo imparare a convivere. L’uomo in quanto tale è un essere insicuro di natura e ricerca nelle persone delle conferme per capire se la strada che sta percorrendo è quella giusta.

 

 

"Oh mio Dio!" è un urlo di liberazione, è la forza cercata nella musica per sconfiggere i fantasmi. In una Milano che tende ad ingoiarti. “Oh mio Dio!” è un'esortazione ad affidarsi ai punti saldi della vita di una persona, alla famiglia, agli amici.

 

 

 

"Credimi" è la sensazione di sentirsi divisi, quando da figlio unico vedi i tuoi genitori che non si amano più e si lasciano. Fisicamente ed emotivamente tra due case, tra due persone che ami allo stesso modo ma che non si amano più quando ne avresti bisogno. La voglia di urlare tutto quello che provi e le parole che ti rimangono chiuse in gola.

 

 

ZuiN è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext.

 

 

Con l'etichetta VOLUME! pubblica i due singoli Fantasmi(maggio 2017) e Oh mio Dio! (novembre), realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani), e accompagnati dai relativi video in premiere su prestigiosi portali, e che raggiungeranno entrambi la TOP 20della Indie Music Like, classifica di gradimento delle radio indipendenti italiane.

 

 

Il disco d’esordio è previsto per il prossimo autunno.

 

 

Stay Tuned!

 

 

 

“Freelance”: parole in musica, tra narrazioni visive e spaccati di realtà

Freelance è il nuovo brano della cantautrice milanese Furia , estrapolato dall’album “CANTASTORIE”. Un’apologia in musica dell’amore, consacrato come pilastro emblematico della libertà.

 

 

 “Freelance” parla di amore. Amore libero. Libero da tabù, convenzioni e di quelle regole che opprimono e reprimono la vita. Racconta di un incontro tra due persone libere.

 

 

 

 

«Il pezzo ha come autore del testo Luigi Albertelli, sul quale io ho scritto la musica ispirandomi alla situazione che mi veniva raccontata dalle parole stesse. La musica che ho scelto è elettronica e ritmata. Il filmato racconta un attesa. Con finale a sorpresa ma attualissimo. Furia è per la parità e per diritti civili di tutti». 

 

 

 

 

 

“Cantastorie” è l’opera prima di Furia, composta da tredici brani. Il viaggio dell’artista è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

 

 

Furia è una moderna cantastorie che supporta le sue parole e la sua musica con narrazioni visive che sono spaccati di realtà in cui lei è la voce narrante, un Io che osserva da vicino l’accaduto, restituendoci una cronaca poetica dei fatti, delle gesta e dei sentimenti della generazione di oggi e del passato.

 

 

La possibilità di creare un messaggio di speranza è rappresentata dalla presenza a fianco di Furia, del Maestro Luigi Albertelli in veste di produttore e manager, che vuole gettare un seme di speranza nella produzione musicale italiana ed internazionale. Una condivisione e un incontro tra la giovane cantautrice e il paroliere di lungo corso, con storie nuove, per raccontare che sull’autostrada dell’omologazione c’è sempre un’uscita in direzione della libertà.

 

 

Qui di seguito il video della cantautrice:

 

 

GIANT SAND – Returns to Valley of Rain

Tornano dopo trent'anni the Giant Sand, il puro Desert Rock targato Usa dall'Arizona

 

 

Mercoledì 13 giugno 2018 @ PALAZZO LITTA - MILANO

 

 

 

 

 

 

 

Originari di Tucson, i Giant Sand sono considerati gli antesignani del cosiddetto desert rock. Con oltre venti album di studio alle spalle, la loro musica è una fusione di alternative rock e country, un concentrato di psichedelia e suoni acidi che vanno oltre il paisley underground. Il primo album, “Valley of Rain”, è stato pubblicato nel 1985. Registrato due anni prima, nel 1983, dalla formazione originaria – che comprendeva Howe Gelb (chitarra e voce, nonché fondatore ed unico membro fisso), Winston Watson (batteria) Tommy Larkins (batteria) e Scott Garber (basso) – la storia di questo primo disco è parecchio divertente.

 

 

All’epoca delle registrazioni Howe, impossibilitato per questioni economiche a registrare in uno studio più adeguato, suona l’intero disco in una situazione improvvisata che permette però, a lui ed alla band, di abbandonarsi ad  un adrenalinico flusso di spontaneità. Il risultato di un giorno e mezzo di registrazioni, per un totale di 400 sterline, è un’ora e mezza di suonato. Quando la Enigma Records chiede di aggiungere ulteriori quindici minuti di musica, Giant Sand tornano in studio e Howe si avvicina per la prima volta ad un amplificatore a valvole (tube amp), in particolare ad un Fender Twin Reverb. Gli si apre un mondo nuovo ed un nuovo flusso creativo si aggiunge alle precedenti registrazioni.

 

 

La band decide così di pubblicare due album, se non fosse che il contenuto del van con cui sono in tour viene svuotato e la band perde buona parte delle registrazioni, eccetto un tape nascosto tra i cactus (cosa ci facessero i cactus sul van non è dato saperlo). Entrambi i due album, che avrebbero dovuto avere una doppia pubblicazione, con Enigma Records per il Nord America e con Zippo/Demon Records per l’Europa, vengono pubblicati con ritardo, ma questo “imprevisto” ha reso il suono di “Valley of Rain”, ancora più particolare, tra mixtape recuperati e tube amp successivamente scoperti.

 

 

Trenta anni dopo, Giant Sand decidono di dare a “Valley of Rain” il giusto suono. Ed i giusti amplificatori. Due nuovi giovani membri si aggiungono alla formazione originaria: Gabriel Sullivan ed Annie Dolan, entrambi alle chitarre e backing vocals. Il disco viene volutamente registrato con un approccio anni Ottanta e con l’utilizzo di un amplificatore Fender 30 prodotto solo tra il 1980 ed il 1983. Il risultato è un suono “insano” ma “Valley of Rain” suona esattamente come avrebbe dovuto suonare trent’anni fa!

 

 

 

 

 


 

 

13 GIUGNO 2018

 

Milano – Palazzo Litta

(Corso Magenta, 24)

 

 

apertura porte: ore 20 – inizio concerto: ore 22
prezzo del biglietto: 12 € + d.p.