Posted on: 1 Novembre 2015 Posted by: Francesca Muscarà Comments: 0

 

"Mamma, Non volevo farti piangere. Se non sarò tornato a quest'ora domani va avanti, va avanti come se niente fosse stato.."

Il 31 Novembre del 1975 nasce comqueene 45 giri uno dei successi mondiali che cambieranno la storia della musica. La celebre Bohemian rhapsody del gruppo inglese dei Queen prende forma e vita, contraddicendo le previsioni che erano state fatte sul suo conto dalla casa discografica Emi, che la riteneva poco radiofonica. E probabilmente era così, vista la complessità e la ricchezza di un brano di 5 minuti e 55 senza ritornello che avrebbe potuto non riscontrare i gusti del pubblico. Eppure questa volta l'estrosità venne degnamente premiata: ricco di citazioni operistiche, assoli, passaggi e variazioni di tema, il brano leader di  A night at the Opera venne trasmesso ben 25 volte già dal giorno seguente alla sua uscita. Scalò velocemente le vette delle classifiche di vendita britanniche per nove settimane e ancora oggi rimane il terzo singolo più venduto nel Regno Unito, nonché oggetto di numerosissime cover (tra le più celebri, quella dei Fugees). Ancora oggi la cover ce la facciamo da soli, alzi la mano chi può dire di non aver tentato almeno una volta di riprodurre gli assoli di chitarra a squarciagola in macchina!

Il mistero che ruota attorno alla canzone ha sempre affascinato i maggiori studiosi della musica: scritto da Freddie Mercury su un elenco telefonico, tra una riga e l'altra (direi che di particolare potrebbe bastare  già solo questo) c'è chi la considera addirittura come un criptico messaggio di coming out del leader. A quarant'anni di distanza ancora ci si interroga sul significato del testo poichè nessuno dei membri del gruppo ha mai voluto svelare il mistero che aleggia sopra questa composizione. In occasione del quarantennale è stato addirittura pubblicato online un documentario del 2002 che racconta la costruzione della canzone e la sua storia. Anche il video, diretto da Bruce Gowers,  divenne un cult grazie all'ambientazione folkoristica e cupa e agli effetti di lenti e filtri, utilizzando un linguaggio visivo ancora mai sperimentato allora.

Data l'importanza dell'evento, la festa non poteva di certo esaurirsi in un giorno: Bohemian Rhapsody verrà ripetutamente trasmessa in radio per un mese intero da ogni emittente del globo e verranno trasmessi due documentari sulla Bbc. Sotto richiesta della band, i ricavati di queste iniziative verranno interamente devoluti in beneficenza a favore dei bambini bisognosi.