Posted on: 9 Novembre 2015 Posted by: Benedetta Morbelli Comments: 0

 

Io sono Chisky il vostro cantacuore. Questa è More than roads…alla prossima strada!”

 

 

Mi chiamo Francesco e sono un cantautore, anzi un “cantacuore”, e in una delle mie tante notti a “sonno zero” (notti in cui dormi mezz’ora in due) ho avuto un’intuizione. Neanche il tempo di elaborarla che già dormivo; neanche il tempo di dormire che già dovevo alzarmi per lavorare.

 

 

11210498_468154210016008_412168118300057619_nL’idea era quella di fare qualcosa per la musica, soprattutto per la musica indipendente, che fosse lontana dalle logiche della gara dei soliti contest in cui i cantautori si trovano spesso a scontrarsi.

 

 

La musica è condivisione, coinvolgimento emotivo…e cosa c’è di più condiviso e di coinvolgente di un viaggio? L’immagine della strada da percorrere è stata da subito cristallina nei miei occhi assonnati dalle perle di rugiada della notte in bianco.

 

 

Sapevo di non avere una macchina tanto grande da portare con me tutti i cantautori (indipendenti e non), lungo questo viaggio che è la vita. Sapevo che in questa vita ciò che accomuna gli artisti, a prescindere dalla loro arte, è la voglia di raccontarsi, di raccontare storie a chi sa “sentire”, a chi ha cuore per ascoltare. Dovevo trovare un modo per raccontare le storie di tutti senza dover girare con l’Enciclopedia Treccani sotto braccio. A prescindere dalla storia potevo però parlare delle Emozioni che la animavano, che la rendevano film…e ogni film si sa, ha una colonna sonora.

 

 

Avevo individuato tre concetti chiave: Musica, Viaggio e Coinvolgimento Emotivo per un progetto musicale diverso. Mi mancavano dei compagni di viaggio per iniziare l’avventura e un nome che racchiudesse il senso di ciò che volevo fare. Già…ma che volevo fare e perché?

 

 

Volevo dimostrare che lontano dalla logica del giudizio e della competizione sta il segreto della felicità di un cantautore.

 

 

Volevo dimostrare che quando percorri le strade della vita, che siano inquiete o soleggiate, c’è sempre qualcosa che ti porta a guardare oltre e altrove.

 

 

Volevo dimostrare che le proprie emozioni possono essere un volano per gli altri e che viverle con un atteggiamento positivo può aiutare a respirare la libertà e a vedere le cose sotto una luce diversa. La tua macchina, su una strada, con una semplice autoradio per compagna, può diventare un unicorno che si libra nel cielo blu della musica in compagnia dei molti che sanno ancora emozionarsi ed esporsi.

 

 

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Con il mio grande amico, nonché cantautore raffinato, Stefano Accetta, quasi nell’ attimo preciso che suggella l’unione d’intenti, abbiamo generato un nome di cui andiamo molto fieri perché racchiude il senso di tutto quello che volevamo comunicare: “More than roads”.

 

 

Per evitare di incominciare a parlare aulici, in rima baciata, di crogiolarci nell’edonismo e nel compiacimento tipico degli scultori (e anche dei cantautori) davanti alla loro creazione e di rimanere come aquiloni in balia del vento, abbiamo poi affidato l’altro capo del filo a Silvia Girlando, che con la tipica concretezza femminile riesce a canalizzare gli slanci artistici in modo da mantenerli coerenti alle finalità del progetto.

 

 

Per seguire Francesco ed il suo fantastico progetto, visitate il suo blog, la sua pagina Facebook "More than roads" o il suo canale Youtube.