Posted on: 30 Novembre 2015 Posted by: Benedetta Morbelli Comments: 0

 

Non si può spiegare a parole la sensazione che provi quando finalmente giungi a destinazione. Ce l'hai negli occhi e giunge così dritta alla pelle. Ti invade mentre tu sei lì indifeso che cerchi di rubare il nome di qualche strada, l'insegna di un ristorante o la semplice immagine di un cartellone pubblicitario.

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Ciò che per mesi aveva occupato tanti pensieri opachi ed astratti sta prendendo viva luce e forma davanti ai tuoi occhi. Lo percepisci quasi come un film che il bus, tram o taxi di turno ti sta offrendo nel tragitto verso la tua prima dimora. Ti senti vivo come hai sperato di sentirti quando, messo piede sull’aereo e sistemata la valigia, hai iniziato a fantasticare per ore su cosa avresti trovato una volta sceso. E’ una di quelle emozioni con cui il “viaggio" ti marchierà per sempre, magari si assopirà per un po’ qualche centimetro sotto la tua pelle ma quando troppo a lungo ti sarai abituato agli stessi posti e agli stessi percorsi, credimi, griderà per uscire.cf035bc4c37c4e3d34b153c82892dcd0

La sensazione che ti accompagnerà invece nei giorni a seguire potrei descriverla in ogni sua sfumatura. E' quella sensazione che ti porti dentro da sempre e che con il tempo hai imparato a rendere motore della tua crescita: il sentirsi estraneo. S'insinua nello stomaco e da lì si fa strada nella tua mente. Ti colpisce quando realizzi che tutte le strade che prendevi ad occhi chiusi per soddisfare le tue necessità di cibo, di risate e soprattutto di casa non ci sono più.

Hai accettato di lasciarti tutto migliaia di chilometri alle spalle e ora quel tutto è forse anche più lontano di quanto la geografia possa attestare. Non ci sarà momento in cui questo ti sarà più chiaro se non quello in cui realizzerai che il tuo viaggio è finito ed è tempo di tornare. Ecco il primo grande ostacolo che affronterai una volta sceso dall'aereo: lo chiamano "settle down". Noi diremmo "sistemarsi" ma non rende comunque minimamente l'idea delle energie mentali e fisiche che ti porterà via.

Tornerai a casa stanco e non riuscirai a dormire, proverai cosa vuol dire sapere di dover stare a lungo in un posto senza la certezza di una casa. Ti sentirai tremendamente solo. Ma la vita, quella per cui ci sbattiamo tanto, è fatta di crescita e soddisfazioni e così quando squilla il cellulare e la casa che hai scelto tra tante è finalmente tua, tutte le energie spese ritorneranno in un attimo e spingeranno le tue braccia a chiudere le valigie e le tue gambe stanche a correre verso casa. Esatto, “casa”.

Quel giorno nel tuo personale dizionario aggiungerai tante righe al significato della parola "casa".