Posted on: 2 Dicembre 2015 Posted by: Francesca Muscarà Comments: 0

 antony dn the dtodod

"Mi sono sempre rivolto alla musica come al luogo dove potevo esprimere le questioni del mio cuore o del mio spirito. Da bambino, anche quando ero molto isolato vi trovavo grande sollievo, mi permetteva di essere espressivo ed espansivo, come in una sorta di spazio segreto. La musica e l'espressione creativa, è sacra per me, per questo la prendo molto sul serio. Non che io non possa essere leggero e divertirmi, ma la creatività è una specie di base a partire dalla quale interagisco con il mondo".

Antony & the Johnson è un gruppo pop che esordisce per la prima volta nel 2000 con la leadership di Antony Hegarty. Poeta e songwriter inglese, è stato sicuramente fra i più rivoluzionari nella storia del pop di tutti i tempi;artista eclettico, drag queen, cantante undergound, è in grado di creare un ensamble di spiritualità e malinconia e la sua musica rispecchia perfettamente la sua personalità eccentrica e decisamente poco convenzionale. Compone arrangiamenti sottili e pungenti con l'aiuto del suo inconfondibile vibrato e la sua musica esprime completamente il suo continuo dialogo con l'universo. Collabora con artisti di fama mondiale come Lou Reed, Franco Battantony and the johnsoniato, Elisa, Bjork. Di lui si dice canti come Nina Simone e che il suo stile sia un misto tra il pop barocco e il cabaret. Fa un breve cameo, nella parte di se stesso, anche in “Animal factory”, il film di Steve Buscemi.

Oggi Antony Hegarty ha finalmente pubblicato una preview relativa al debut single del suo progretto ANOHNI.
Qualche tempo fa Antony Hegarty aveva cominciato a svelare qualcosa su un progetto in lavorazione che lo esponeva sotto il nome di ANOHI e che stava lavorando ad un"disco elettronico con qualche dente affilato", ma era tutto ancora molto vago. Il 30 novembre il leader della band ha annunciato e condiviso il singolo “4 Degrees”, primo estratto del nuovo album dal titolo Hopeless .

Mescolando elettronica a percussioni e stringhe, Hegarty riesce ad affrontare una tematica di spessore come quella ambientale.«E’ un brano dance roboante che celebra il riscaldamento globale e la biodiversità morente», afferma il comunicato stampa. «Piuttosto che rifugiarsi nelle buone intenzioni, Anohni dà voce a quello che è il suo comportamento da persona che continua a consumare in questa economia basata sul petrolio».
Assieme al singolo condivide anche una nota personale in cui si autodenuncia come complice, come tutti noi, del surriscaldamento del pianeta.

Questo è il singolo: