Posted on: 12 Gennaio 2016 Posted by: Dafne Petrella Comments: 0

 

"A journey of a thousand miles begins with a single step"

9cdaadedec66a706c77f98e3d0852851

Ammettiamolo francamente: ora come ora quando uno si laurea in Lettere e Filosofia difficilmente si ritrova a dover scegliere tra offerte di lavoro allettanti. Inizia così la "dura battaglia dello scannato", il quotidiano dover fare i conti con una scarsa presenza di pecunia nel portafogli ed il dover sopravvivere in una società votata al “consumo a tutti i costi” come la nostra.

Esistono molteplici categorie di acquirenti "scannati": ci sono quelli che “non arrivo a fine mese”, ma ogni fine settimana li becchi al ristorante; ci sono quelli che “sono andato in America a comprare il nuovo I-Phone”, ma si fanno lavare i panni dalla mamma, perché in quegli 800 euro per l’acquisto del telefono non è compresa l’applicazione ios “se vi avanza, regalatemi una lavatrice che sono senza soldi ora”. E poi c’è la categoria in cui la sottoscritta si inscrive a pieno titolo: quelli che “ma dove vado che non ho un euro?” e poi sono sempre in giro!

Son persone che ti fanno venire il dubbio sulla reale possibilità di evitare i controllori sul treno grazie ad un salto spazio-temporale, o che all’esterno di aeroporti e terminal bus ci siano persone che all’improvviso non hanno più voglia di partire e cedono il posto al primo che passa... a gratis ovviamente!

Invece niente di tutto ciò. Questa categoria è popolata da personaggi che se hanno 100 euro, 90 li spendono per viaggiare, e coi restanti 10 euro sperano di poter campare per il resto del mese. Codesti individui non si vanteranno mai di aver acquistato un jeans Armani a prezzo ridicolo, ma passeranno giorni a ricordarti che il biglietto Roma-Milano gli è costato meno di una serata in pizzeria (birra inclusa però). Questo perché i “viaggiatori compulsivi” sono sempre alla ricerca della super offerta per viaggiare a prezzi ridicoli, scatenando l’invidia di coloro che al massimo provano a mercanteggiare con la biglietteria automatica di Trenitalia sita in quasi ogni stazione ferroviaria.

27af3b2dacb88a23a34f9c21429168c4

L’amico dalla valigia sempre pronta si dimenticherà però di specificare che l’offerta prevede l’arrivo ad orari disumani (mattina prestissimo, o tarda serata) e che il posto assegnato dal sistema di prenotazione sarà casualmente nella stessa carrozza in cui viaggia una comitiva di giapponesi con relativi bagagli (e dunque devi esser capace di rendere il tuo immateriale).. ma per spostarsi continuamente, si fa questo e altro! Eh sì, perché gli assetati di viaggi non riescono a stare fermi in un posto per più di 15 giorni; dopo un tale periodo di “immobilità”, almeno un week end fuori glielo devi. In caso contrario, preparati ad espatriare tu!

La rubrica “Vivo&Viaggio, Bevo&Mangio” nasce proprio per assecondare e giustificare la voglia di viaggiare che continuamente assale i “viaggiatori compulsivi” e per convincere coloro che ancora non sono affetti da tale morbo a cedervi senza remore.

Toccando mete spesso sottovalutate o inesplorate (perché è bello sì fare ore di fila per vedere il Colosseo, ma ogni tanto una meta insolita e sconosciuta ai più ci rende molto più fighi e avventurosi, no?), il nostro viaggio potrebbe diventare la guida per il vostro, oppure un sogno nel cassetto (da realizzare obbligatoriamente!).

Con un bagaglio ricco di arte, curiosità, sapori, tradizioni, natura e un bauletto di ironia, si parte insieme senza timori, perché un viaggio porta sempre ricchezza e felicità a chi lo intraprende.

Dafne Petrella