Posted on: 3 Febbraio 2016 Posted by: Dafne Petrella Comments: 0

 

Vivo&Viaggio, Bevo&Mangio - 1° tappa

Partiamo da un unico grande assunto: il Veneto non si riduce a Venezia... quindi ragazzi cambiamo direzione ed allontaniamoci un po’ dalle classiche mete affollate da turisti! Non siamo più ai tempi del “Grand Tour”, dove si monta su una carrozza trainata dai cavalli e si ripercorrono le tappe consigliate da Goethe & co.

Parco Querini. © Dafne Petrella. All rights reserved.

Fingiamoci fatalisti: programmiamo una visita a Venezia, poi sbagliamo strada e una serie di eventi, rotatorie e indicazioni errate ci portano a Vicenza. Il destino ha deciso, noi ci pieghiamo al suo volere (che poi Google Maps sia segretamente impostato per arrivare a Vicenza son dettagli irrilevanti).

Se i nostri accompagnatori, o la vocina nella nostra testa non si piegano alle scelte del destino, dirigiamoci subito al Santuario della Madonna di Monte Berico... ma non per scomodare entità religiose. Il santuario è sì bello e famoso, ma ha un plus... dal piazzale della Vittoria posto di fronte al Santuario si gode di una vista mozzafiato della città.

Se anche questa non convince i nostri accompagnatori (difficile, ma non si sa mai) possiamo provare a “comprare” la loro partecipazione offrendogli uno spritz in uno dei tanti bar del centro (ce la caviamo con poco, perché con 3€ si beve uno spritz spettacolare). Questo non basta? Se siamo i proprietari del mezzo di trasporto, minacciamoli di farli scendere a piedi dal Santuario! Il colle è alto poco più di 100 metri eh, e la discesa non è ripidissima, oltre che corredata di un bellissimo portico sotto il quale camminare... ma magari li prendiamo per pigrizia, e vinciamo noi.

Il Teatro Olimpico. © Dafne Petrella. All rights reserved.

Una volta convinto/obbligato il nostro seguito, inizia finalmente la scoperta della “città del Palladio”. Andrea Palladio, famoso architetto e figura di spicco del Rinascimento italiano, non è nato a Vicenza, ma vi si è trasferito in seguito; la sua persona non può non farci simpatia istantanea, oltre che tenerezza. Pensiamoci un po’: italiano geniale, si fa un mazzo tanto tra studio e lavoro, e muore non proprio poveraccio, ma “in modeste condizioni economiche”... Ci ricorda qualcosa?! Storie tutte italiane di geni mal pagati!

Palladio comunque i suoi bei lavori li ha fatti e almeno noi diamogli soddisfazione: spendiamoli questi 11€ per entrare nel Teatro Olimpico, che non saranno mai rimpianti! Patrimonio dell’Unesco, primo teatro stabile coperto dell’epoca moderna, opera unica nel suo genere... e dal cortile esterno non vedremo niente, quindi dobbiamo entrare per forza! E, visto che ci siamo, non facciamoci mancare l’audioguida: costa solo 3 euro e dispone di un ingresso per connettervi il jack di cuffie/auricolari (così si può ascoltare comodamente in 2/3 persone).

Visto che abbiamo le cuffie, una volta terminata la spiegazione dell’audioguida, concediamoci qualche minuto di magia: prendiamo il nostro smartphone, scegliamo una melodia classica e immergiamoci nella meravigliosa atmosfera di questo teatro (io, ad esempio, ho scelto un brano di Ludovico Einaudi).

La Basilica Palladiana di sera. © Dafne Petrella. All rights reserved.

Usciti dal teatro Olimpico percorriamo corso Andrea Palladio, una delle principali vie di Vicenza, piena di negozi di grandi marchi e catene famose, e avviciniamoci alla Basilica Palladiana. La basilica è il simbolo della città di Vicenza, oltre che massima espressione del genio del Palladio!

Dal 2012 è possibile visitarla e spesso al suo interno e sulla terrazza sono allestite mostre spettacolari ed eventi esclusivi! Per questo motivo non sempre l’accesso è aperto a tutti, ma se siamo fortunati (e becchiamo l’orario giusto di apertura della terrazza e del bar) possiamo riuscire a fare un aperitivo su una delle terrazze più belle d’Italia!

Se non siamo fortunati, o se semplicemente abbiamo un “certo languorino”, dobbiamo assolutamente approfittare della nostra posizione per visitare la fiaschetteria/tartineria “Da Renzo”. Qui la merenda si trasforma sistematicamente in un “quasi pasto”, perché è impossibile resistere alla bontà e alla varietà delle tartine offerte! Alleghiamo una foto per stimolare il nostro appetito (e farci del male se siamo a dieta...!).

Vicenza, oltre alle bellissime opere architettoniche, i palazzi di pregio, le basiliche, offre anche dei bellissimi giardini proprio al suo interno: Parco Querini, e Giardino Salvi.

Parco Querini è il più ampio tra i due, meta prediletta di appassionati di sport, jogging, ma anche della natura e... degli animali!

Ebbene sì, passeggiando all’interno del parco possiamo imbatterci in coniglietti, galline, e anatre, tutti ospiti della zona verde della città!

La Loggia Valmarana nel Giardino Salvi. ©Dafne Petrella. All rights reserved.Anche il Giardino Salvi, sebbene di dimensioni ridotte, è irrinunciabile. Le due logge in esso situate sono il soggetto ideale per bellissime foto, e, se siamo dei romanticoni, soffermiamoci ad osservare come la natura e le architetture si fondano in perfetta armonia!

Se decidiamo di fermarci a Vicenza per qualche giorno, è cosa buona e giusta per diversi motivi. Innanzitutto avremo modo di goderci i suoi scorci, i suoi ponti, le sue sorprese (come i mulini ad acqua di Ponte Pusterla), la sua atmosfera... e una più lunga permanenza ci potrà permettere di visitarne anche i dintorni!

Una permanenza prolungata ci legittima anche ad un ultimo necessario peccato di gola. Un buon turista deve infatti fare una buona colazione per non cedere ad improvvisi cali di zuccheri! Un consiglio spassionato è quello di provare almeno una volta ad uscire un poco da Vicenza, per andare al “Bar Pasticceria Elisir” nel vicino comune di Creazzo. Senza esagerare, qui mangeremo i cornetti/le paste più buone in assoluto! Vere e proprie bombe di crema, cioccolato, o marmellata! Il bar è famosissimo nei dintorni, e tutti i buongustai vi corrono a farci colazione (quando colesterolo e glicemia lo consentono). Quindi, se ci capitiamo di sabato o domenica mattina, possiamo trovarci un bel po’ di gente. Ma il dolce... vale l’attesa!

Questo tour ci ha convinti della bellezza di Vicenza?! Qualunque sia la risposta, ci salutiamo con una canzone che celebra la città e ci riporta all’inizio del nostro percorso... Scommettiamo che finiamo tutti per cantarne il ritornello?

Alla prossima tappa!

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