Posted on: 18 Febbraio 2016 Posted by: Francesca Muscarà Comments: 0

 

Vi ricordate Teardrop, traccia del 1998 dei Massive Attack, che si reggeva interamente sul campionamento di battiti del cuore? Era la fine degli anni '90 e loro già avevano avuto intuizioni geniali.

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Ora siamo nel 2016, la tecnologia ha fatto passi da gigante e, grazie ad i social, il rapporto tra cantanti e fans è diventato sempre più diretto. Ma non solo: abbiamo a disposizione quantitativi incommensurabili di musica da ascoltare in ogni momento e in ogni luogo. Quello che ancora non ci era stato proposto però era la possibilità di interagire direttamente con la musica, essendone i veri protagonisti. Ci hanno pensato i Massive Attack che da sempre studiano ed elaborano musica elettronica e sperimentale; ma questa volta non propongono musica, bensì una app che permette di sincronizzare la vita, le abitudini di ognuno con i loro pezzi e di comporre dei brani veri e propri. Esiste qualcosa di più romantico e personale del battito del cuore?

9aa0983cde4293847a9eb204165559f2L'app si chiama Fantom, può essere scaricata gratuitamente per i dispositivi Apple ed è un "player musicale sensoriale".

La app, caratterizzata da una grafica minimal ma curatissima, comprende i quattro brani del loro nuovo ep, Ritual Spirit (Editors, Ritual Spirit, Voodoo in my Blood e Take it There), e dopo il download chiede il permesso di accedere al battito cardiaco della persona che utilizza lo smartphone. I master delle nuove canzoni sono stati tagliati in frammenti basici, capaci di aggregarsi e trasformarsi in base ai dati ambientali generati dai movimenti degli utenti, dalle immagini della videocamera, dall'orario e dal giorno, dalla geo-localizzazione e soprattutto dai segnali biometrici, in primis le vere pulsazioni cardiache. Ne conseguono infiniti remix live e fatti in casa, da postare poi, volendo, sui social network.

Tutto merito di un algoritmo pompato da sangue nano-ingegneristico.

"Perché fare uscire un album remixato da noi stessi quando potremmo far compiere lo stesso lavoro ai nostri fan, grazie a degli algoritmi automatici?".

Fantom è stata realizzata da Rob Thomas, compositore specializzato in "adaptive audio", insieme allo one man Massive Robert Del Naja. Thomas si occupa da oltre dieci anni alla programmazione di software per generare tracce musicali influenzate dall'interazione con gli utenti. "Definisco il mio lavoro composizione quantistica. Si tratta di concepire tutti questi scenari in cui può manifestarsi la musica, progettandoli nel dettaglio" ha dichiarato di recente.

Con Fantom ogni seguace dei Massive Attack può ricalibrare a piacimento il loro suono, muovendo dagli ultimissimi pezzi. Una chiamata al protagonismo creativo della "base"; un rovesciamento della piramide delle classiche app musicali unidirezionali, dall'alto verso il basso. "Senza pensare alle sue potenziali ulteriori applicazioni; per esempio, se aggregassimo i dati prodotti da tutti gli spettatori di un concerto che hanno installato l'app sui loro dispositivi, la gente potrebbe incidere sulla musica che stiamo suonando, in tempo reale e dal vivo" ha sottolineato Del Naja. A quel punto l'esperienza sensoriale diventerebbe collettiva. In un era in cui la condivisione regna sovrana, anche la musica diventerebbe

Mentre aspettate che l'app concluda il download sul vostro telefono, ascoltatevi Teardrop!