Posted on: 22 Aprile 2016 Posted by: Francesca Muscarà Comments: 0

   strategia della tensione1

Strategia della tensione. Già il nome preannuncia che non si parlerà di qualcosa di ordinario, nè di una band esattamente tra gli schemi. Gianluca Zanella, Gianluca Coccia, Massimiliano Pendino e Gianluca De Logu sono quattro ragazzi che non bramano il successo, bensì sono alla continua ricerca di palchi da solcare, ma soprattutto della gente giusta. Nelle luci soffuse e accoglienti della Point Of View  Records, Gianluca strimpella la sua chitarra quasi non riuscisse a a staccarsene e Massimiliano mi racconta un po’ di loro:

“Abbiamo suonato in vari locali classici come il Contestaccio, ma ci stiamo specializzando nelle feste private… - dicono scherzando - In locali più o meno buoni, più in vista o meno, ma lo fai se ti piace suonare, a prescindere dal posto in cui ti trovi.

Per chi ha esperienza in questo campo, sa che le condizioni non sono sempre favorevoli, e le situazioni in cui ti puoi trovare sono le più disparate, prima e dietro il palco c’è un mondo..

Come vi siete conosciuti e come siete arrivati ad essere Voi?

“ Ci siamo scelti, ci siamo annusati e abbiamo capito che eravamo quelli giusti. A dir la verità non era questa la formazione originaria, abbiamo cambiato parecchie formazioni prima di trovarci.”

Mi parlano di musica, di quello che ascoltano, citando nomi importanti. Led zeppelin, Johnny cash, (palesando una certa avversità nei confronti dell’indie…) e mi raccontano i loro percorsi  completamente differenti, di studio accademico o di formazione autodidatta.

strategia della tensione

“ La cosa che ci riesce meglio è sicuramente il Live. Noi possiamo suonare davanti a tre persone o a trentamila - ancora non ci è capitato, a dir la verità, ma qualora dovesse succedere, sicuramente rimarremmo gli stessi . Suoneremmo con la stessa intensità e con la stessa energia. L’atteggiamento è quello di comunicare con il pubblico e di ricevere, perchè poi quello che ti porti dietro è la sensazione e il ricordo.

Per questo non ci piace suonare e provare troppo, è il palco che ci carica di adrenalina soprattutto perché, al di fuori della musica, conduciamo vite tranquille al di fuori della musica.”

E da discorsi apparentemente goliardico e ironici, si passa a parlare della mancanza di curiosità, della difficoltà di trovare persone con la voglia di conoscere anche generi differenti da quelli che la radio passa continuamente.

Per gli Strategia ogni live è diverso, non ne troverete uno uguale all’altro: propongono performance cariche e soprattutto improvvisate, dal vestirsi a calze a rete e tacchi alti a “the Man”.

  ... Chi è “the Man”? Una figata, ma solo se andate a vederli suonare vedrete di cosa si tratta.

Per chi apprezza l’ironia, l’originalità, il poco ordinario e la semplicità di quattro ragazzi a cui piace fare musica.

 

Thanks To:

Strategia della Tensione

Roberto Mascia

Point of View Records